Santiago Ramos ha raccontato la strategia che ha usato ad Imola per vincere la sua prima gara di F3.
Dopo un weekend difficile in Bahrain, Santiago Ramos è tornato a brillare ad Imola, dove già l’anno scorso aveva ottenuto la sua prima pole position in F3.
Dopo una Sprint negativa, il messicano ha fatto una gara intelligente la domenica, vincendo la gara grazie ad un’ottima partenza ed una perfetta gestione della gomma.
Inoltre, Santiago ha sconfitto nel duello corpo-a-corpo l’attuale leader del campionato Rafael Camara. Il pilota del team VAR, dopo aver preso la leadership in partenza, si è fatto risuperare da Camara, ma nel finale di gara si è ripreso la prima posizione.

Le parole di Ramos
Il messicano, nel post-gara, ha spiegato le sue intenzioni e la sua strategia per battere Camara.
“Sapevo che avrei potuto attaccarlo alla prima curva, se partivo bene. Ed è ciò che ho fatto”.
“Dopo ciò, ho visto che stava spingendo troppo per riprendersi la posizione, perciò non ho lottato per mantenere la posizione, e dopo ho solo pensato a non perdere il DRS”.
“Il DRS mi ha dato una grande mano per gestire le gomme. Non ho dovuto spingere troppo nelle curve per stargli vicino, e sapevo che lui stava spingendo tantissimo per farmi uscire dalla zona DRS”.
“È stato un po’ un gioco mentale. Sapevo che ciò sarebbe successo. Alla fine è andata come avevo sperato”.

La minaccia Stromsted
A favore di Santiago è andato pure il fatto che il velocissimo Stromsted, che ha concluso la gara in seconda posizione, ha perso tanto tempo ad inizio gara per recuperare le posizioni perse al via.
“[Se Stromsted non avesse perso tempo in partenza] si sarebbe creato un trenino di DRS tra me Camara e Noah”.
“Sicuramente avrebbe sofferto il nostro stesso degrado gomme, perché siamo andati forte fin dall’inizio. Siamo scappati dal gruppo, perciò per farlo abbiamo consumato di più la gomma”.
“È arrivato molto velocemente. Credo che se avessi gestito meglio la situazione con Camara, magari passandolo qualche giro prima, sarei scappato via un po’ prima”.
“Ma volevo fare il sorpasso in modo ‘safe’ e quindi superarlo negli ultimi tre o quattro giri per assicurarmi che lui non mi avrebbe riattaccato ed in modo da non degradare le gomme”, ha detto Ramos in conclusione.

