Dopo la Sprint Race di ieri che ha visto la prima vittoria di Leonardo Fornaroli nella categoria, la Feature Race di F2 odierna ha visto invece trionfare Jak Crawford.
Griglia di partenza


ll racconto della gara
La Feature race di Formula 2, dopo una paura iniziale a seguito della gara di F3 che è stata interrotta prematuramente, è riuscita a partire con un piccolo ritardo. La partenza (che inizialmente sembrava dover essere lanciata salvo poi tornare ad essere da fermi poco prima dell’inizio della gara) ha visto subito qualche ribaltamento di fronte: Martins, il polesitter, slitta molto e quindi parte lentamente mentre Crawford riesce a conquistare subito la vetta nonostante fosse partito 3º.
Dal mucchio emerge Stanek che è riuscito a conquistare molte posizioni dopo le prime curve mentre Browning cerca l’attacco su Lindblad per l’8ª posizione mentre dal centro di controllo arriva una penalità stop & go di 10 secondi per Cian Shields. I primi giri saranno caratterizzati da molte battaglie: tra tutte, tuttavia, emerge la gran rimonta del pilota di Hitech. Browning riuscirà a compiere il sorpasso sul pilota Red Bull junior con un grande incrocio all’ultima curva mentre.
Browning, poi, continuerà ad attaccare gli avversari: con una finta all’esterno prima ed un grande attacco all’interno a Copse poi riesce a guadagnare la posizione su Verschoor. Con un altro incrocio, poi, la Hitech #7 supera Montoya. Fornaroli, sulla falsa riga di quello che ha fatto Browning, tra il quinto ed il sesto giro cerca l’attacco su Lindblad per entrare in zona punti e mettersi alla caccia del leader del mondiale.
Lindblad tuttavia si dimostra un osso duro e trattiene il vincitore della Sprint Race di ieri il più possibile. L’inglese, infatti, riuscirà agilmente nel suo compito: Fornaroli lo supererà solamente al 12º giro. Browning riesce ad eseguire sorpassi anche quando non sembra direttamente coinvolto: Durksen, infatti, attacca Stanek ma la battaglia favorisce l’entrata in gioco del britannico, ancora protagonista a Silverstone.
Poco prima della metà della gara viene abilitato l’utilizzo del DRS che favorirà tutti i duelli come quello per il podio che vede coinvolti Martins e Browning: il primo è molto sotto pressione dal secondo. Dopo qualche giro di pressione costante, a Luffield il padrone di casa riesce a liberarsi del francese.
A 10 giri dal termine, poi, si scatena l’inferno: le condizioni, infatti, sono molto controverse dato che tutti i piloti devono ancora fermarsi per effettuare il pit-stop mentre si aspetta una pioggia che non è chiaro se arrivi o meno. Ciò che nel frattempo arriva sicuramente è la bandiera bianca e nera per Martins così come una penalità di 5 secondi per Meguetonif. Al giro 22 inizia finalmente il valzer dei pit-stop: tra i primi a fermarsi c’è Arvid Lindblad.
Mentre tutti montano nuovamente le gomme da bagnato, Minì tenta l’azzardo e monta gomme d’asciutto. La sua avventura, tuttavia, dura solamente qualche metro: all’uscita dai box trova Goethe che in frenata lo colpisce e lo fa girare una prima volta. I problemi per il siciliano non sono finiti: Minì, infatti, si girerà solamente qualche curva dopo, questa volta in maniera definitiva, e causerà l’uscita di una VSC.
Durante il periodo di Virtual Safety Car, tuttavia, Stanek rimane bloccato in mezzo alla pista. A questo punto entra in pista la vera e propria Safety Car e Alex Dunne, che aveva inizialmente deciso di restare fuori e non ha poi potuto effettuare la sosta durante la VSC, può finalmente entrare a cambiare gomme.
È solo al termine del 27º giro che termina il periodo di neutralizzazione: i piloti, quindi, avranno gli ultimi due giri a disposizione per concludere il weekend di Silverstone al meglio. Alla ripartenza, tuttavia, le notizie importanti sono 3: arrivano 10 secondi di penalità per Minì (anche se ormai è ritirato), Martins ha perso pezzi di ala anteriore e quindi fatica molto e Joshua Durksen, all’uscita dell’ultima curva alla ripartenza della SC, compie un testacoda e neutralizza nuovamente la gara.
La Feature Race, quindi, termina sotto Safety Car.
La classifica finale

Alla fine è quindi riuscita a spuntarla Jak Crawford, bravo e fortunato in partenza con l’errore di Martins e poi perfetto nella gestione della gara. Alle sue spalle Alex Dunne (con una gara abbastanza tranquilla) e Luke Browning, indiscutibilmente pilota del giorno che ha dato spettacolo in lungo ed in largo. Ha chiuso 4º il compagno di Hitech Dino Beganovic, seguito da Montoya, Fornaroli, Verschoor, Lindblad, Martì e Villagomez che chiude la zona punti.
Ambizioso, perfezionista ed in cerca di miglioramento.

