Leonardo Fornaroli si aggiudica la vittoria della Sprint Race di F2 nel Tempio della Velocità davanti a Arvid Lindblad e Joshua Dürksen; gran rimonta di Verschoor, 7° Minì
La gara corta del fine settimana di Monza ha visto il trionfo dell’italiano Leonardo Fornaroli, il quale ha preceduto all’arrivo Arvid Lindblad e Joshua Dürksen; complici una Safety Car ed una VSC, diversi sono stati i colpi di scena di questa Sprint: prima il ritiro di Kush Maini, poi l’uscita dai punti di Alex Dunne ed infine l’errore di Oliver Goethe, il quale ha rovinato una gara molto positiva.
Il pilota Invicta, partito dalla 3° posizione grazie all’inversione della griglia, ha così vinto la sua quarta gara in quattro weekend nonché la seconda consecutiva ed ha allungato sugli avversari in classifica: Dunne e Crawford sono rimasti fuori dalle prime posizioni, mentre Verschoor ha terminato la corsa al 5° posto in seguito ad una magnifica rimonta. Vediamo insieme il resoconto dettagliato della sessione.
Il resoconto della gara
Beganovic ha avuto un ottimo start in partenza, non lasciando l’opportunità ai rivali di insediare la propria prima posizione, mentre Fornaroli alle sue spalle si è velocemente sbarazzato di Sami Meguetounif con un attacco deciso alla Roggia.
Poco dietro, mentre la maggior parte dei piloti è riuscita con successo ad evitare i contatti, Dürksen si è mostrato particolarmente in difficoltà ed ha perso svariate posizione nel corso del primo giro (scalando dalla 4° posizione di partenza alla 6° e dovendosi difendere anche da Roman Stanek). All’inizio del secondo giro è andata in scena una battaglia tra Alex Dunne e Kush Maini, con l’irlandese che non ha lasciato spazio al pilota DAMS spingendolo sull’erba: protagonista di un doppio 360, quest’ultimo è rimasto fermo nella ghiaia ed ha costretto la Safety Car all’intervento.
La gara è ripartita al sesto giro, con Fornaroli che non si è lasciato sorprendere da Beganovic bensì ha tentato di sopravanzare quest’ultimo salvo bloccare in frenata nella Prima Variante ed andare lungo, vanificando così il tentativo. Appena dietro, invece, Lindblad non ha avuto problemi a sbarazzarsi velocemente di Meguetounif, scalato così in 4° posizione. Il pilota della Trident non ha mai trovato il ritmo sperato, ed ha perso la posizione anche su Goethe: nel cercare di difendersi da Alex Dunne il francese ha tagliato la Prima Variante, arrivando lungo e costringendo il pilota McLaren ad un’escursione sulla ghiaia la quale gli è costata svariate posizioni.
Nella prima parte di gara, inoltre, Dino Beganovic non è riuscito a reggere il ritmo di testa: bravo ad approfittarne sono stati sia Fornaroli (il quale ha completato il sorpasso nel corso dell’ottavo giro con un sorpasso chiuso sul rettilineo del traguardo) sia Lindblad (salito in 2° posizione).
Nella seconda metà di gara i primi quattro classificati hanno tentato di allungare sul resto del gruppo, e ciò è successo sino al giro 15; nel corso di quest’ultimo, però, Oliver Goethe si è reso spiacevole protagonista di un gravissimo errore: nel tentativo di guadagnare la posizione su Dino Beganovic, il tedesco si è girato da solo alla Prima Variante ed ha perso tantissimo tempo, di fatto vanificando quanto di buono fatto sino a quel momento.
Poco è successo nei giri finali, compromessi anche da una Virtual Safety Car esposta in seguito alla rottura del motore di Max Esterson: terminato il regime di velocità ridotta, Richard Verschoor ha sorpreso un dormiente Roman Stanek ed ha guadagnato la 5° posizione, consolidando la sua ottima rimonta dalla 14° posizione (dopo la penalità per l’incidente in qualifica).
La classifica finale
Leonardo Fornaroli ha così concluso la gara in 1° posizione, con Lindblad e Dürksen che hanno completato il podio. 4° posizione finale per il pilota di giornata Richard Verschoor, il quale ha preceduto Roman Stanek ed un sottotono Dino Beganovic (6° a causa di una penalità in gara per SC infringement). 7° posizione per un buon Minì, poi il pole sitter di domani Luke Browning. Solo 11° un troppo aggressivo Alex Dunne: di seguito la classifica finale.

- RM, 01/2007
- F2, F3 & F4

