Nel GP di Abu Dhabi 2012, Kimi Raikkonen è tornato a vincere in F1 dopo più di 3 anni. Alle sue spalle, Vettel è protagonista di una grande rimonta, che sarà cruciale per la vittoria del titolo.
Il 4 novembre 2012 è una data che i tifosi di Kimi Raikkonen ricorderanno con gioia. Il finlandese, che era tornato in F1, dopo due anni di pausa, nel team Lotus, aveva già dimostrato che il talento non era scomparso, ma la vittoria a Yas Marina ha consacrato una stagione fenomenale da parte del finlandese.
Sommario:
Il colpo di scena in qualifica
Le acque durante il sabato appaiono, durante le qualifiche, calme. Hamilton, su McLaren, conquista l’ennesima pole position, davanti alle Red Bull di Vettel, leader del mondiale, e Webber.
Raikkonen e Alonso (terzo e secondo in campionato), da tutta la stagione più efficaci in gara che in qualifica, partono quinto e settimo.
Ma nel giro di rientro ai box avviene il colpo di scena: Vettel è costretto a fermare la sua vettura lungo il tracciato per assenza di carburante. Essendo la quantità rimasta nel serbatoio inferiore al litro, quantità minima prevista dal regolamento per consentire ai tecnici di effettuare i controlli, il tedesco è retrocesso all’ultimo posto della griglia di partenza.

Alonso ha così la grande chance di colmare in gap in classifica dal tedesco, dato che le gare dalla fine sono solo 3.
La prima parte di gara
Hamilton tiene la testa della gara, mentre Webber scala in classifica venendo superato da Raikkonen, Maldonado e Alonso.
Nelle retrovie succede di tutto: Vettel danneggia l’ala, Grosjean e Di Resta forano, e Rosberg e Karthikeyan sono autori di un incidente terribile. Il tedesco colpisce la HRT dell’indiano, decollando poi sopra di essa. Ciò porta all’uscita della Safety Car.

Ma i colpi di scena non finiscono qui: Lewis Hamilton, tranquillo leader della gara, è costretto all’ennesimo ritiro per un guasto tecnico. Il forfait dell’inglese apre le porte a Raikkonen, che si porta in prima posizione.
Dietro il pilota della Lotus, Alonso è scatenato e supera pure Malonado, mettendosi alle spalle del finlandese. Due giri dopo anche Webber prova l’attacco sul venezuelano, ma fallisce e finisce in testacoda, rientrando in settima posizione. Riesce, invece, a superare il pilota della Williams Jenson Button, che si mette in zona podio.
Anche Felipe Massa, dopo un duello con Webber, finisce in testacoda. Di tutti questi contatti, ad approfittane è Vettel, che a furia di sorpassi e grazie ad un ottimo passo gara, rientra agilmente in zona punti, e sceglie di allungare il suo stint, provando a spingere con pista libera.
Il finale di gara
Mentre dietro ci sono grandi battaglie in atto, Alonso si mette all’inseguimento di Raikkonen, cercando di avvicinarsi al finlandese, il quale, avvisato dell’arrivo di Fernando, pronuncia la famosa frase “Leave me alone, I know what I’m doing”.
Vettel è così veloce da riuscire a fare il pit-stop ed uscire quarto, dietro a Button e davanti al gruppo in lotta per il quinto posto. Proprio in quelle posizioni avviene un incidente tra Perez, Grosjean e Webber, che provoca l’uscita della Safety Car.
Di ciò se ne avvantaggia Vettel, che con gomme nuove attacca e sorpassa Button, prendendosi il podio. Negli ultimi giri, Raikkonen tiene dietro Alonso, ottenendo cosi la vittoria. Vettel riesce quindi a limitare ottimamente i danni, chiudendo terzo, davanti a Button e Maldonado.


