È successo! Dopo due anni di tentativi falliti, la Ferrari ce l’ha fatta. Nella serata di domenica 9 Novembre, infatti, grazie ai risultati ottenuti alla 8H del Bahrain, la squadra di Maranello si è laureata campione del mondo costruttori e piloti.
Andiamo a ripercorrere quindi tutti i passi di questo progetto, dai primi disegni su un foglio di carta fino ai titoli.
2021: quando tutto ebbe inizio
Per iniziare dobbiamo andare indietro fino al 2021, precisamente il 25 Febbraio. In quella data Ferrari rilascia un comunicato che tutti gli appassionati aspettavano e che recitava le seguenti parole:
“Dopo una fase di studio e analisi, Ferrari ha dato il via allo sviluppo di una vettura LMH”
La squadra del Cavallino Rampante, quindi, sarebbe tornata nel WEC dopo 50 anni di assenza. Lo sviluppo però era in ritardo e il debutto era programmato per il 2023. Allora Ferrari unì tutte le forze e in nemmeno 2 anni diede vita ad un capolavoro: la 499P.

La vettura montava un V6 biturbo, derivato dalla 296 GTB, ed era dotato anche di una parte ibrida. Per lo sviluppo del telaio si appoggiò a Dallara mentre per la gestione in pista misero a capo Antonello Coletta e Ferdinando Canizzo e si appoggiarono ad AF Corse.
2023: il debutto della 499P
Facciamo un salto temporale e arriviamo così alla data del debutto ufficiale. Quest’ultimo avviene il 18 Marzo in occasione della 1000 miglia di Sebring, prima gara della stagione.
La prima uscita per la 499P non va affatto male, infatti durante le qualifiche, Antonio Fuoco ottienne la pole position davanti agli equipaggi più esperti della Toyota. Durante la gara saranno proprio i nipponici ad avere la meglio e concluderanno in doppietta. L’equipaggio della Ferrari #50 ottiene il primo podio per la 499P chiudendo terzo.

Il progresso continua poi anche nelle due gare successive, a Portimao e a Spa. In entrambe viene conquistato un podio, nella prima la #50 conclude seconda mentre in quella dopo, la #51 chiude terza. Questi tre appuntamenti precedono la gara più importante dell’anno, la 24H di Le Mans.
La prima Le Mans, non si scorda mai
Arriviamo quindi in Francia, precisamente al circuito de La Sarthe. L’umore in casa Ferrari è ottimo e ci sono tutte le premesse per fare un buon weekend. Al giovedì queste sensazioni iniziano ad essere confermate dopo la grande pole position ottenuta da Antonio Fuoco.
La gara poi si rivela molto emozionante con molti colpi di scena. Uno di questi è il problema avuto al radiatore da parte della Ferrari #50 durante la notte. Per tutte e 24 le ore però, la gara sembra essere indirizzata o verso il team di Maranello o verso i rivali di quella stagione, la Toyota.
Durante la notte però una delle due GR010 Hybrid si ritira a seguito di un incidente. Durante la mattina di domenica sarà quindi una lotta a due tra la Ferrari #51 e la Toyota #8.
Grazie ad una grande guida dei tre piloti e ad un Pieri Guidi in forma eccezzionale, però, il titolo andrà al cavallino Rampante che anche a seguito di qualche errore e qualche problema riuscirà a vincere la gara.

Quel 10 Giugno 2023 si è fatta la storia, la Ferrari ha vinto la 24H di Le Mans dopo ben 58 anni!
Questo è l’anno giusto, o quasi?
Dopo un 2023 passato sempre alle spalle di Toyota, arriva il 2024. A Maranello si è lavorato tanto per puntare ai titoli nella seconda stagione dopo il rientro. Ferrari è un delle grandi favorite alla vittoria finale ma non si era tenuto in conto un particolare.
Questo particolare si chiama Porsche che con la sua 963 voleva lottare anche lei per i titoli. La prima dimostrazione di forza del marchio tedesco arriva subito alla prima gara: tripletta dominante alla 1812km del Qatar.
A Imola e a Spa la storia non cambia con Toyota e Porsche che si dividono le vittorie. Molti rimpianti per la seconda delle due, gara in cui la 499P aveva dimostrato un grande passo che però dopo una sfortunata bandiera rossa fu vanificato.
Quarta gara della stagione è Le Mans che vede di nuovo il Cavallino Rampante sul gradino più alto del podio, ma questa volta con la #50 che vince grazie ad una grande gestione nel finale.

La stagione prosegue sempre all’ombra di Porsche e Toyota che si prendono le vittorie fino alla fine dell’anno. Unico lampo di luce è quello della Lone Star Le Mans dove la Ferrari #83 privata vince la gara dopo una grande lotta con le Toyota.
Una stagione dominante
Arriviamo quindi a quest’anno che deve essere l’anno del riscatto per il team di Maranello. La conferma di questa voglia di fare bene arriva subito. Infatti, in occasione della 1812km del Qatar, Ferrari ottiene un grande tripletta, come Porsche l’anno prima, con la #50 che precede la #83 e la #51.
Si passa alla gara di casa dove si confermano le buone prestazioni. Infatti, la #51 di Giovinazzi, Pier Guidi e Calado ottiene la pole position il sabato che poi riuscirà ad essere convertita in una grande vittoria davanti a BMW e Alpine.
La stessa vettura vincerà anche la gara dopo, a Spa-Francorchamps, con una grande prestazione. Chiudono il podio la #50 e di nuovo l’Alpine.
Si arriva a Le Mans dove si realizza il detto: “Non c’è due senza tre”. La Ferrari, infatti, riesce a conquistare la terza 24H di Le Mans consecutiva grazie all’equipaggio della #83 formato da Robert Kubica, Yifei Ye e Phil Hanson.

Da questo momento in poi inizia un momento difficile per Ferrari che rischia di veder svanire le possibilità di titolo per via di una Porsche in ascesa. A San Paolo arriva infatti la prima vittoria non Ferrari, che va a Cadillac. La casa tedesca prima citata si avvicina al team di Maranello che conclude con entrambe le vetture fuori dai punti.
Proprio Porsche sarà poi a vincere alla Lone Stare Le Mans davanti però alla #50. La #51 leader del mondiale conclude quinta. La Ferrari andrà poi di nuovo a fondo alla 6H del Fuji con la #83, la 499P piazzata meglio, solo nona. Per fortuna la gara sarà vinta da Alpine e Porsche chiude terza.
Si arriva così alla 8H del Bahrain di pochi giorni fa. Nel deserto si deciderà tutto, Ferrari ce la farà o Porsche riuscirà a concludere una storica rimonta?
Una mezza risposta arriva nelle qualifiche con la prima Ferrari che è ottava mentre le 963 sono in fondo al gruppo.
La gara si rivelerà una marcia trionfale per il team di Maranello che non ha mai visto in dubbio le sue possibilità di vincere il titolo. Le Porsche, infatti, non hanno passo gara e chiudono in fondo.
Le 499P, invece, chiudono terza e quarta, risultati che consegnano i titoli costruttori e piloti a Ferrari. Inoltre, il team di Maranello è il primo nella storia del WEC ad avere tre vetture nelle prime tre posizioni della classifica finale.
Ferrari ce l’ha fatta! Dopo tre anni di attesa si è issata sul tetto del mondo ed entra di diritto nell’olimpo del WEC.


