Il bilancio di Andrea Kimi Antonelli dopo i primi tre giorni di test ufficiali della stagione 2026 di F1 sul circuito del Bahrain tra le tante difficoltà ed il miglior tempo
Tra i tanti motivi di interesse della nuova generazione di Formula 1, oltre al cambio regolamentare definito “epocale”, c’è sicuramente quello legato a come i vari piloti saranno in grado di adattarsi alle nuove monoposto; fondamentale risultano, per raggiungere tale adattamento, i sei giorni di test pre-stagionali che la FIA (in accordo con i team) ha concesso sul circuito di Sakhir, in Bahrain.
I primi tre di questi sei giorni hanno raccontato varie difficoltà incontrate dalla Mercedes, in particolar modo nel lato box del talento Andrea Kimi Antonelli (alla seconda stagione in F1 dopo l’esordio nel 2025 in sostituzione del sette volte campione del mondo Sir Lewis Hamilton, promesso sposo della Ferrari): l’italiano è infatti rimasto “vittima” di diverse complicazioni alla propria monoposto che lo hanno costretto a rimanere fermo per lunghi tratti delle sessioni.
Il 19enne ha di fatto concluso i primi tre giorni con soli 82 giri all’attivo (il numero di giri più basso tra tutti i 22 piloti in pista in Bahrain) ma nonostante ciò ha concluso l’ultimo giorno con il giro più veloce complessivo di 1:33.669, due decimi più veloce del compagno di squadra George Russell.

Antonelli dopo i test: “Lavorerò a 360 gradi”
Intervistato al termine dell’ultimo giorno di test di questa settimana, Andrea Kimi Antonelli ha ammesso di apprezzare le nuove sensazioni che fornisce questa generazione di vetture: “La vettura è più leggera, corta ed agile”, ha detto ai media. “A bassa velocità si ha una sensazione piuttosto positiva perché si riesce a percepire davvero la sua agilità; […] la velocità è un po’ inferiore, ma la vettura è piacevole da guidare”.
Il pilota Mercedes ha confermato di dover lavorare intensamente per sopperire ai pochi chilometri percorsi in questi primi giorni: “La prossima settimana cercherò di lavorare sui long-run…oggi non ho fatto un gran lavoro di gestione gomme con la mescola C1 (la mescola più dura, ndr)”. Egli ha poi concluso: “Cercherò ovviamente di lavorare a 360 gradi concentrandomi anche sul giro singolo dal momento che oggi ho potuto provare solo tre giri di qualifica; non abbiamo potuto provarci prima, ma cercherò di lavorare e sperimentare tutti gli scenari possibili. Melbourne è alle porte, sarà importante”.

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