max verstappen minaccia ritiro formula 1 fine stagione Suzuka post gara cosa detto

F1 | Red Bull: i problemi della vettura non riguardano il motore

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L’ottimo lavoro effettuato da Red Bull Powertrains ora funge da caposaldo della RB22.

Se c’è una cosa che abbiamo appreso da queste prime 3 gare del mondiale 2026 è che Red Bull ha diverso terreno da recuperare rispetto a rivali come Mercedes e Ferrari. Il gap non sembrava essere così elevato in Australia, ma si è poi andato ad ampliarsi nelle seguenti tappe di Shanghai e Suzuka.

Ascoltando le prime impressioni degli addetti, ma soprattutto dei piloti, il problema di Red Bull sarebbe da ricercare totalmente al di fuori della power-unit. A dircelo è stato proprio Max Verstappen.

L'ottimo lavoro effettuato da Red Bull Powertrains ora funge da caposaldo della RB22.

“A Suzuka penso che il nostro assetto sia stato buono. A dire il vero, non è nemmeno il nostro problema principale. Credo che, dal punto di vista del motore, sì, la correlazione e alcune cose come la calibrazione potrebbero essere migliorate, ma in termini di pura potenza, non è certo il nostro punto debole”

“Non siamo come la Mercedes, che è fortissima, ma abbiamo ancora molto lavoro da fare, sicuramente molto lavoro da fare sulla macchina.” Ha poi concluso.

A esprimersi sull’argomento performance è stato anche l’attuale team principal Mekies, il quale ha analizzato nei dettagli come il gap con gli avversari si è evoluto durante questo inizio di stagione.

“Poi abbiamo visto quel divario aumentare notevolmente in Cina, e ci avete visto iniziare a grattarci la testa riguardo al bilanciamento e alle caratteristiche della vettura. E poi in Giappone, venerdì e sabato, la situazione non è stata affatto positiva.” Ha esordito

L'ottimo lavoro effettuato da Red Bull Powertrains ora funge da caposaldo della RB22.

“Certo, non c’è nulla di cui essere contenti in gara, ma in termini di distacco complessivo dalla concorrenza, la situazione non era molto diversa da quella di Melbourne, con un secondo di vantaggio sul miglior pilota e mezzo secondo sulla migliore Ferrari. Ma ora, la McLaren è allo stesso livello. Quindi, siamo una forza distante. Questa è la realtà.”

“Riteniamo senz’altro che in Cina abbiamo fatto un passo indietro, e lo misuriamo non solo rispetto alle squadre di vertice, ma anche rispetto al centrocampo che si è avvicinato a noi”

L'ottimo lavoro effettuato da Red Bull Powertrains ora funge da caposaldo della RB22.

“Non credo che dipenda solo dal numero di curve. Penso che ci sia in qualche modo un fattore per cui, a determinate velocità e in determinate condizioni di curva, perdiamo un po’ di prestazioni rispetto a quanto il nostro pacchetto dovrebbe offrirci. Quindi dobbiamo lavorare su questo.“ ha poi continuato il tp Red Bull.

“In Giappone è andata leggermente meglio che in Cina, soprattutto in gara. Non ce ne siamo accorti perché eravamo, ancora una volta, una forza distante, e a nessuno interessa essere una forza distante.”

Contrariamente a quanto provato dalla propria storia recente, sembrerebbe che il più grande handicap di Red Bull sia legato all’aerodinamica e al telaio della propria vettura. Chissà se gli aggiornamenti che verranno portati a Miami possano aiutare a chiudere questo divario.

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