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Lancia guarda al futuro, in arrivo una WRC27 per la massima categoria

Dopo il ritorno della casa torinese alle gare Rally, Lancia si considera soddisfatta finora dei risultati, non nascondendo l’interesse verso la categoria di punta con le WRC27.

Il CEO di Lancia, Roberta Zerbi, ammette l’interesse a costruire una WRC27 mentre le prime voci sono girate nel parco assistenza nel fine settimana di Las Palmas dove, la Ypsilon Integrale ha ottenuto risultati ben oltre a quelle che erano le aspettative.

Lancia
Lancia Ypsilon Integrale. Foto di WRC.

La Lancia è tornata a competere nella categoria dei Rally dopo oltre 30 anni, portando un progetto che si limita (per ora) alle tanto apprezzate Rally-2. Dopo il debutto complicato a Monte Carlo la nuova Lancia ha dimostrato velocità e solidità prendendosi il primato come vettura di riferimento nel campionato WRC2. In seguito sono arrivate le prime vittorie nel Rally di Croazia e delle Canarie, sempre con Rossel Yohan alla guida, sembra quindi doveroso puntare alla massima categoria del Mondiale Rally.

Verso il 2027…

Roberta Zerbi si esprime così dopo il week-end spagnolo: “Siamo davvero contenti di essere venuti qui alle Canarie dove c’è davvero davvero tanto entusiasmo e poi di aver vinto grazie a Rossel”. Parole incoraggianti da parte del CEO di Lancia, aggiungendo che la vettura è “veramente veloce su asfalto”, confermando la presenza in Portogallo e in seguito anche in Giappone. Affermando fortemente che il nuovo progetto della Rally-2 è un ottimo inizio come base di partenza per sviluppare la vettura 2027 per la massima categoria.

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Lancia Ypsilon Integrale. Foto di WRC.

Rally-1 e Rally-2 e il loro futuro incerto

Sebbene il futuro regolamento non abbia mai entusiasmato i costruttori per quanto riguarda le Rally-1, avere l’opportunità di fare uno step in più verso il gradino più alto del podio è una mossa che stuzzica i vertici alti della casa italiana. Continuando comunque l’interesse verso le Rally-2. Anche se, resta ancora incerta la differenza di prestazione tra le due categorie per il futuro; ribadendo che costruire sia una Rally-1 che una Rally-2 potrebbe essere dispendioso a livello economico.

Per ora Toyota è l’unico costruttore full-time interessato a partecipare con entrambe le vetture, confermando il pieno interesse a voler dominare completamente il campionato. Sfidare la casa nipponica che, ha dominato gli ultimi anni del WRC, può essere un perfetto benchmark per il futuro e chissà, per rivedere il nome della Lancia sul tetto del mondo.

Per ora resta l’interesse verso le vetture di Rally-2 che fanno da base di sviluppo per le Rally-1 e sopratutto, sono più accessibili economicamente, dando anche l’opportunità di correre nel campionato europeo ERC.

Un regolamento che va ancora consolidato

Aspettando di avere tra le mani un regolamento più chiaro sull’utilizzo di Rally-1 e Rally-2 che, meccanica, motore e trasmissione sono identiche e cambia solo l’aerodinamica più raffinata e complesse per le vetture regine; Lancia vede l’opportunità di marketing. Avere due auto di categorie diverse nello stesso campionato può essere una grande opportunità di lancio per il marketing e aumentare il valore di mercato e visibilità è proprio quello a cui loro puntano. Anche Luca Martello, responsabile del team Lancia Corse HF, ha espresso positive parole sul riscontro mediatico e sul tifo del pubblico, restando stupito sull’impatto che ha avuto Lancia nel ritorno nel Mondiale Rally per gli appassionati.

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