Sono passate ben 3 settimane dal GP di Miami, ed entriamo nel vivo di un calendario finora, a dir poco insolito, dove sono stati più i periodi di pausa che quelli trascorsi in pista per il circus della F1. Di seguito la Pirelli Preview del quinto round dell’anno che si correrà sul circuito di Montreal, intitolato nel ricordo dell’idolo locale Gilles Villeneuve.
Caratteristiche della Pista

Il circuito, intitolato a Gilles Villeneuve, è lungo 4,361 chilometri e presenta 14 curve intervallate da diversi rettilinei, uniche zone soggette all’utilizzo della Straight Mode, la nuova modalità del regolamento 2026. In prossimità di curva 13, invece, c’è la detection zone dell’Overtake Button, che si potrà utilizzare in seguito a partire dall’uscita della stessa curva.
La caratteristica principale è la natura “stop-and-go“, che rende cruciali una forte stabilità in frenata e generare quanto più grip possibile per trazionare meglio in uscita dalle curve. Pur essendo essenzialmente un circuito cittadino, i sorpassi sono possibili, con curva 13 il punto più gettonato per i sorpassi. Occhio a non uscire troppo forte dalla chicane finale, per non andare a sbattere contro il famoso Muro dei Campioni, contro il quale nel 1999 finirono a muro Hill, Schumacher e Villeneuve.
L’asfalto, rinnovato nel 2024, è liscio e poco abrasivo. Viene utilizzato per le competizioni automobilistiche solo durante il fine settimana di Formula 1 e, di conseguenza, ci sarà un’enorme evoluzione della pista. Quest’anno oltre alla categoria regina saranno presenti anche la Formula 2 e la Formula Academy.
Sarà la prima volta che in Canada ci sarà il weekend Sprint, e rispetto a come accadeva negli ultimi anni, quest’anno il circus della Formula 1 arriva a Montreal con qualche settimana di anticipo rispetto alla data tradizionale nel calendario iridato.
Le scelte di Pirelli

Per il GP del Canada, Pirelli ha deciso di portare in pista la gamma più morbida delle mescole a disposizione: la mescola C3 sarà quindi la gomma Hard, la C4 la gomma Medium e la C5 la gomma Soft.
L’anno scorso, il graining fu il protagonista delle mescole Pirelli sin dall’inizio della gara. Con le nuove mescole 2026, il fenomeno dovrebbe essere più limitato e, grazie al miglioramento delle condizioni della pista e al passaggio delle altre categorie, potrebbe scomparire già dopo il venerdì.
La Soft è la mescola con il miglior riscaldamento e quella che offrirà un’aderenza ottimale sul giro secco. Potrebbe quindi essere la favorita per la Sprint del sabato, ma per la gara i team potrebbero optare per un approccio più prudente, con mescole più dure.
Nell’anno passato la strategia a due soste si è rivelata la più veloce rispetto all’unico pit stop, con la gomma Hard che si è rivelata la gomma più competitiva, a differenza della Medium che ha sofferto leggermente di più a causa delle temperature elevate.
Infine, Pirelli indica una pressione minima al via degli pneumatici di 25,5 psi all’anteriore e 26,0 psi al posteriore. Il limite dell’angolo di campanatura è di -3,25° all’anteriore e -2,00° al posteriore.

