Analisi telemetria Qualifica GP Belgio – Antonelli capolavoro, Ferrari condizionata dalla bandiera gialla?
Le qualifiche di F1 valide per il GP del Belgio del 2026 si sono da poco concluse. Andrea Kimi Antonelli rispetta le previsioni della vigilia e conquista la pole position con un tempo di 1:44.361 e un margine abbondante rispetto al resto della griglia.
Max Verstappen chiude in seconda posizione, grazie all’aiuto del suo compagno di box Isack Hadjar con una scia nell’ultimo settore. L’olandese chiude la sessione con un tempo di 1:44.678.
In terza posizione Lando Norris, che chiude con un tempo di 1:44.801. Questo significa che domani scatterà al via dalla 13ª posizione a causa della penalità di 10 posizioni per la sostituzione della centralina.
Proseguendo, chiude la sessione 4° un Russell in completa difficoltà energetica sulla sua W17. Il britannico, rispetto al suo compagno di squadra, non riesce ancora a trovare la quadra per l’ottimizzazione del setup della vettura e della mappatura di queste nuove batterie.
Continuando con lo scorrere della griglia, Ferrari chiude questa qualifica 5ª con Leclerc e 6ª con Hamilton, rispettivamente con tempi di 1:44.893 per il monegasco e, per un nulla alle sue spalle, 1:44.895 per il britannico.
Il duo di Maranello ha molto da recriminare per aver alzato il piede a causa di una bandiera gialla sull’ultima curva. Errore di valutazione dei piloti o errore della FIA a esporla in quel punto, visto che la bandiera era valida per l’entrata della pit-lane e non per la pista?
A chiudere la top 10 un anonimo Oscar Piastri in 7ª posizione, uno straordinario Arvid Lindblad che chiude 8° con gli aggiornamenti che confermano come la Racing Bulls stia sempre più diventando la prima degli altri, 9° un gran Bortoleto che porta l’Audi in Q3.
In ultima posizione, Hadjar senza tempo, che in entrambi i suoi tentativi ha dato la scia a Max Verstappen, siccome lui partirà dal fondo per penalità multiple dovute alla sostituzione degli elementi della sua Power Unit RBPT Ford.
Antonelli vs Verstappen: Strategie differenti di elettrico, ma è dominio W17

Guardando la telemetria combinata di Antonelli e Verstappen, si nota subito come i due abbiano scelto una gestione dell’energia elettrica diversa per gran parte del giro, con il delta che è sempre a favore del pilota italiano a esclusione di curva 1, con Verstappen che sembra avvicinarsi ma non ha mai realmente il colpo per attaccare.
Il numero 12 del team di Brackley guadagna subito dall’uscita di curva 1 andando su fino all’inizio del Kemmel, grazie a una W17 che preferisce scaricare la batteria in prossimità dell’Eau Rouge, a differenza della RB22 che scarica la propria potenza elettrica nel rettilineo del Kemmel. Nonostante il miglior motore — secondo i dati della FIA — Verstappen qui perde già 3 decimi nei confronti del pilota italiano.
Guardando nuovamente i grafici, quest’ultimi si incrociano a Pouhon, con la W17 che scarica l’elettrico nella discesa da curva 11 fino all’entrata di curva 12, con Red Bull che fa l’opposto e utilizza la potenza elettrica all’uscita della 12 per allungare meglio.
Verstappen, grazie alla scia di Hadjar, recupera 1 decimo al pilota italiano, troppo poco per insidiarlo per la pole position, visto che lo stesso numero 12 quel decimo lo recupera abbondantemente nella chicane della Bus Stop e in accelerazione fino al traguardo.
La Ferrari poteva conquistare la prima fila?

Guardando la telemetria combinata di Antonelli, Verstappen, Hamilton e Leclerc, si nota il grande gap della SF-26 nella gestione dell’elettrico rispetto a Mercedes e Red Bull.
Il team di Maranello ha dovuto sacrificare il carico nel T2 per provare a minimizzare il più possibile il gap nei rettilinei, dove soffre di clipping e super clipping.
Hamilton è costretto a utilizzare tanta batteria per fare un ottimo primo settore, per poi, dopo un buon T2, perdere 4 decimi nel terzo settore, finendo addirittura alle spalle, seppur per soli due millesimi, del suo compagno di squadra Charles Leclerc.

Nell’ultimo colpo Leclerc ne aveva quantomeno per stare davanti a Russell, ma una bandiera gialla sospetta ha fatto alzare il piede a tutti i piloti, congelando di fatto le posizioni di qualifica.

Leclerc ha perso un decimo alla Bus Stop per l’incomprensione della bandiera gialla dove è stato costretto anche a frenare, cosa che non faceva nei passati tentativi.

