In Oregon è Rosenqvist ad ottenere la pole position, precedendo Palou. Deludono gli inseguitori del catalano, con Kirkwood e Malukas out in Q2, mentre sprofonda Lundgaard, fanalino di coda.
Il più veloce nelle qualifiche del GP del Portland è Felix Rosenqvist, che come a Long Beach, ottiene la pole position, portando la sua Meyer Shank davanti a tutti. Stasera grande occasione per bissare il successo della 500 Miglia, per tornare a vincere su un permanente, che manca dal Road America 2020.
Seconda piazza per un solido Palou, il quale può beneficiare della posizione di partenza degli inseguitori, in modo da poter arrivare davanti a loro, mettendo un ulteriore tassello verso la rincorsa al quinto titolo.
Seconda fila monopolizzata dalle Andretti Global di Power, vincitore delle ultime due edizioni, ed Ericsson, fresco di rinnovo con la squadra che ha sede ad Indianapolis.

MVP della sessione Rinus VeeKay, che quando può, nonostante guidi una Juncos, riesce sempre ad emergere con suo talento. L’olandese, alla caccia di un buon sedile per il 2027, ha chiuso quinto, precedendo la Ganassi di Simpson.
Non va oltre la settima casella Kyle Kirkwood, mentre non va meglio a Malukas, nono al termine della sessione. Il pilota Penske dovrà scontare 6 posizioni per cambio motore, per cui scatterà 16esimo.
Notte fonda invece per Christian Lundgaard, che partirà dal fondo dello schieramento. Il danese di Arrow McLaren sarà chiamato ad una rimonta, nella pista che l’anno scorso lo vedeva in pole e terminare secondo alla Domenica.
Indice di lettura
Gruppo 1
Il primo tempo utile è quello registrato dalla Ed Carpenter Racing di Rossi, ‘58,829, il quale tuttavia è stato poco dopo battuto dalla CGR di Simpson, il quale con gomme alternate nuove ha dettato il passo in ‘58,730.
Nel finale è Will Power a terminare in prima posizione, in ‘58,360, precedendo di 21 millesimi Palou. Accedono alla Fast 12 anche Malukas, Ericsson (fresco di rinnovo), un sorprendente Romain Grosjean con la sua Dale Coyne e l’altra Ganassi di Simpson.
Nulla da fare invece per le RLL di Foster e Schumacher, la Penske di Newgarden, la Ed Carpenter di Rossi e, a sorpresa, la Meyer Shank di Marcus Armstrong, il quale aveva stampato il miglior tempo nelle PR2, e l’Arrow McLaren di Pato O’Ward.

Gruppo 2
Dopo il primo push è stato Nolan Siegel, alfiere di Arrow McLaren, a mettersi in testa con gomme soft in ‘58,875, salvo poi venir battuto dall’ 58,629 di Scott Dixon.
Felix Rosenqvist si impone nel finale, con il crono di ‘58,424. Insieme allo svedese di MSR passano alla fase successiva anche Dixon, Kirkwood, Rahal, VeeKay ed Hauger.
Terminano qui la loro qualifica invece: McLaughlin, Siegel, Collett, Rasmussen, Ferrucci, Robb e la nota negativa di questo gruppo, Christian Lundgaard, addirittura fanalino di coda, probabilmente causato da un problema di natura elettrica. Il danese domani sarà costretto a rimontare dall’ultima casella in griglia.

Fast 12
Nella prima parte del Q2 è stato ancora Rosenqvist a dettare il passo in ‘58,884, precedendo Kirkwood e Palou. Proprio il catalano poco dopo ha strappato allo svedese la leadership per soli 30 millesimi.
A stampare la miglior prestazione è di nuovo Rosenqvist, che nel finale ha messo tutti in riga grazie ad uno spettacolare ‘58,644. In Q3 ci vanno anche VeeKay, autore di una grande qualifica, Simpson, Ericsson, Palou e Power.
Eliminati invece gli avversari del leader di classifica, Kirkwood e Malukas, insieme a Rahal, Hauger, Grosjean e Dixon, il quale ha colpito il muro in curva 1 al suo ultimo tentativo, compromettendo la sua sessione.

Fast 6
Palou è stato il primo a mettersi in testa, ‘59,365, realizzato però con gomme usate. In un finale da cardiopalma è stato Rosenqvist a mettere la sua Meyer Shank in pole position, come già successo a Long Beach, grazie ad uno strepitoso 58’482.
Niente da fare per il 4 volte campione, che domani condividerà la prima fila con lo svedese. Dietro di loro il duo Andretti Power-Ericsson, mentre in terza fila prenderanno il via VeeKay e Simpson.

Risultati finali

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