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F1 | Rivoluzione motori: torna il V8

Prende forma l’architettura delle power unit per prossimo ciclo regolamentare: un V8 3.0 turbo, parte ibrida ridotta e peso complessivo diminuito di 50 kg.

Il dibattito sulle future power unit della Formula 1 entra in una fase cruciale. Mentre il Circus si proietta verso i nuovi regolamenti tecnici, la Federazione e i costruttori stanno già delineando le linee guida per la generazione di propulsori destinata a debuttare a partire dal 2030.

Come ricostruito da Roberto Chinchero per la testata Motorsport.com, l’obiettivo per la F1 del futuro è abbandonare gli schemi attuali per puntare su motori più potenti nella parte termica e decisamente meno vincolati all’elettrico.

V8 3.0 sovralimentato e un modulo elettrico contenuto

L’architettura al vaglio degli ingegneri prevede l’abbandono dell’attuale V6 in favore di un propulsore V8 3.0 turbo, pensato per garantire sound e spettacolo senza rinunciare all’efficienza. A differenza delle complesse soluzioni attuali, la parte ibrida verrebbe ridimensionata: si parla di una componente elettrica limitata a circa 100 kW, concepita per integrare la spinta del termico e recuperare energia in staccata.

Prende forma l'architettura delle power unit per prossimo ciclo regolamentare: un V8 3.0 turbo, parte ibrida ridotta e peso complessivo diminuito di 50 kg.

Questa scelta consentirebbe di preservare il legame con la ricerca tecnologica sui carburanti sostenibili al 100%, riducendo notevolmente la dipendenza da pacchi batteria ingombranti, pesanti e complessi.

Dieta dimagrante per le monoposto: 50 kg in meno

Il vantaggio principale di questo nuovo concetto motoristico risiede nel drastico contenimento delle masse. La riduzione della componente elettrica e la semplificazione degli schemi di raffreddamento dovrebbero garantire un risparmio complessivo stimato in circa 50 kg sulle monoposto.

Prende forma l'architettura delle power unit per prossimo ciclo regolamentare: un V8 3.0 turbo, parte ibrida ridotta e peso complessivo diminuito di 50 kg.

Un alleggerimento fondamentale per ritrovare l’agilità in curva richiesta da piloti e appassionati, riducendo l’inerzia e migliorando la dinamica del veicolo.

Riduzione dei costi ed efficienza per i costruttori

Oltre agli aspetti prestazionali e sonori, l’orientamento verso un V8 semplificato risponde alle esigenze economiche manifestate dalle squadre e dai motoristi. Ridurre la complessità dell’ibrido significa abbattere i costi di ricerca e sviluppo, garantendo al contempo una piattaforma tecnica più accessibile e attrattiva anche per eventuali nuovi fornitori.

Prende forma l'architettura delle power unit per prossimo ciclo regolamentare: un V8 3.0 turbo, parte ibrida ridotta e peso complessivo diminuito di 50 kg.
The flag with the F1 logo, FIA logo and the inscription FIA Formula 1 World Championship waving on the pole in the blue sky during the 2025 ETIHAD Airways Abu Dhabi F1 Grand Prix at Yas Marina Circuit, United Arab Emirates on December 7, 2025 (Photo by Nicolas Economou/NurPhoto via Getty Images)

La sfida per la FIA e per la Formula 1 sarà ora quella di definire nei dettagli le normative finanziarie e regolamentari per accompagnare questo passaggio epocale.

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