Laurent Mekies commenta il doppio podio Red Bull a Baku e si mantiene positivo riguardo alla possibilità di una vittoria nel 2026.

A Baku un doppio podio profuma di svolta. Red Bull pare aver ridotto drasticamente il gap con gli avversari grazie a un’ottima prestazione da parte di tutta la squadra e a un super ritorno di Isack Hadjar. Laurent Mekies continua a guardare al futuro con ottimismo.
- Redbull torna sul podio a Baku con entrambi i piloti
- Il gap continua a ridursi
- Power Unit competitiva, ma da mantenere nella giusta finestra
- Baku era l’ultima chance di vittoria o resta la speranza
Redbull torna sul podio a Baku con entrambi i piloti
Max Verstappen è stato autore di una grande rimonta, partendo dall’ottava posizione, dopo che la sua qualifica era stata compromessa da dei problemi alla power unit. È infine riuscito a chiudere la gara a soltanto 0,196 secondi dal vincitore George Russell, sfiorando la vittoria.
A completare il podio c’è Isack Hadjar, appena ritornato dopo uno stop di tre Gran Premi a causa di un infortunio al polso durante la pausa estiva.
A Baku Red Bull ha ottenuto il suo primo doppio podio stagionale (nonché il primo in quasi due anni e mezzo).
Il Team Principal, Laurent Mekies ha definito il trascorso weekend come il migliore della scuderia austriaca.
Nonostante il risultato abbia confermato i progressi della RB22 e la bontà del pacchetto aggiornamenti portato in Azerbaijan, si è fatta sentire ancora una volta l’amarezza della mancata vittoria.

Il gap continua a ridursi
Nel corso della stagione, come ha sottolineato Mekies, le gerarchie si sono alternate in base al timing dell’introduzione degli aggiornamenti da parte dei diversi team.
Red Bull però, nonostante dall’inizio della stagione in Australia fino a Baku non abbia introdotto grandi pacchetti di novità, è riuscita progressivamente ad avvicinarsi ai rivali.
Il team è riuscito a colmare il divario sia sul fronte del telaio, sia su quello della power unit, analizzando le informazioni estratte dalla vettura per ricavarne il massimo potenziale.
I distacchi ridotti dalla pole position, due decimi a Monza e un decimo e mezzo a Madrid, testimoniano l’efficacia di questo lavoro.
A Baku poi si è aggiunto il nuovo pacchetto di aggiornamenti e il team ha ottenuto un margine ulteriore, che ha permesso di trovare quel decimo di secondo necessario per avvicinarsi ulteriormente.
Ciò che resta da chiedersi in Red Bull è se questo funzionerà altrettanto bene sugli altri tracciati.
Power Unit competitiva, ma da mantenere nella giusta finestra
Il team principal si è espresso positivamente anche sulla power unit Red Bull-Ford: essa ha un enorme potenziale. Tuttavia, è difficile riuscire a mantenerlo al massimo per tutto il giro o per tutta la durata della gara.
È necessario infatti un grande e costante sforzo da parte di tutti, sia in fabbrica a Milton Keynes, sia in pista, per farla funzionare al meglio in una finestra estremamente ristretta.
Un motivo è l’assenza dell’MGU-H per il recupero dei gas di scarico. Il recupero è affidato solamente al MGU-K da 350kW.
Questo rende la gestione dell’energia, la strategia di rilascio della potenza e la parte termica particolarmente sensibili alla configurazione e alle caratteristiche dei circuiti.
Grazie alla bontà della componente endotermica però Liam Lawson sulla Racing Bulls, anch’essa motorizzata Red Bull-Ford, ha raggiunto la velocità massima di 349,4 km/h e anche Verstappen e Hadjar rientrano nella top 10.
Mekies ha aggiunto che Verstappen, se non fosse stato svantaggiato dai problemi alla power unit avuti in qualifica, avrebbe potuto ambire a un risultato ancora migliore.

Baku era l’ultima chance di vittoria o resta la speranza?
Ancora una volta però Red Bull non è riuscita a ottenere la tanto desiderata vittoria. Riguardo alla possibilità di restare per la prima volta dal 2015 a secco di vittorie in un’intera stagione ci sono pareri contrastanti all’interno del team stesso.
Verstappen aveva definito il Gran Premio d’Azerbaijan come la migliore e verosimilmente l’ultima vera opportunità per vincere nella stagione 2026, dato che Mercedes dovrebbe introdurre un pacchetto di aggiornamenti importante in Malesia, cercando di scappare via e aumentare il divario con gli avversari.
Il team di Milton Keynes invece non porterà ulteriori novità nel 2026, ma il team principal rimane ottimista e speranzoso, ritenendo raggiungibile una vittoria, continuando a lavorare sulla vettura come fatto finora.

