Il resoconto delle FP2 del GP del Bahrain in Malesia, dove Leclerc ha preceduto Hadjar e Norris. Quarto Verstappen, Mercedes non brilla.
La seconda sessione di prove libere del GP del Bahrain ha lasciato più incognite che certezze, con la pista di Sepang che sembra aver sorpreso le squadre dal punto di vista del degrado e delle condizioni di grip. Charles Leclerc ha ottenuto il miglior tempo (1:37.528), risultando 99 millesimi più veloce di Hadjar, in forma su una buona Red Bull. Norris, Verstappen ed Hamilton hanno completato la top 5, con l’olandese che è stato l’unico a non utilizzare la gomma rossa nelle simulazioni di qualifica. Non brilla la Mercedes, in settima e ottava posizione nella classifica finale delle FP2.
L’aspetto più interessante della sessione sono state senza dubbio le simulazioni passo gara, a cui le squadre hanno dedicato oltre mezz’ora di tempo nel tentativo di raccogliere dati importanti. Verstappen ha completato il long run più lungo in assoluto rimanendo costante su buoni tempi, così come Russell e le due Ferrari. L’impressione è che da questo punto in poi ci sarà un grande equilibrio tra i piloti di testa, il che potrebbe garantire spettacolo domenica mattina.
A centro gruppo promosse le Racing Bulls di Lawson (nono) e Lindblad (undicesimo), Gasly a Alonso (P15), capaci di portare le monoposto in posizioni relativamente interessanti in vista delle qualifiche. L’appuntamento è fissato per domani mattina (ore 6:30), quando le FP3 forniranno ulteriori elementi sia alle squadre che agli appassionati.
Bandiera a scacchi! La sessione termina con Charles Leclerc al comando davanti ad Hadjar e Norris. Verstappen chiude al quarto posto con gomma gialla, precedendo Hamilton e Piastri. Non brillano le Mercedes con Russell e Antonelli solamente settimo e ottavo. Chiudono in top 10 anche Lawson e Gasly.
Virtual Safety Car: Gabriel Bortoleto fermo a bordo pista a causa di un problema alla sua Audi.
Rientrano ai box Verstappen e Russell, stakanovisti di giornata con oltre 15 giri sui propri pneumatici.
Non mancano le battaglie in pista anche se si tratta solamente di FP2: la gara si preannuncia spettacolare dal punto di vista dei sorpassi, anche se mancano ancora degli elementi chiari.

Segnali di degrado importanti per diversi piloti. Russell, Verstappen e Leclerc si sono spostati sul 45 medio, mentre McLaren gira in 44 medio/alto con gomma più fresca. Antonelli ha effettuato un pit stop ed è ripartito per uno stint con gomma media.
Ferrari continua a girare sul 44 basso/medio (mescola soft), si tratta di tempi in linea con quelli degli avversari diretti.
Il ritmo della Mercedes appare piuttosto costante anche se leggermente più lento rispetto a quello di Verstappen. Tempi d’attacco interessante (43 medio) per le Ferrari.
Con la paura di un possibile acquazzone, l’attenzione di piloti e squadre si è spostata sulle simulazioni passo gara. Russell e Verstappen sono in pista con gomma media, mentre Antonelli sta testando la rossa.

A 30 minuti dalla fine, Hadjar si porta a 99 millesimi dalla vetta (1:37.627). La classifica a metà delle FP2: Leclerc, Hadjar, Norris, Verstappen, Hamilton.
Primo squillo della sessione per Lando Norris, secondo a 137 millesimi dal monegasco. Red Bull resta l’unica scuderia a non aver effettuato una vera e propria simulazioe di qualifica con la soft.
Charles Leclerc abbassa il riferimento assoluto! 1:37.528 per il ferrarista, che con gomma soft rifila 257 millesimi a tutti gli inseguitori.
Hamilton sale in seconda posizione, portandosi a 48 millesimi dal miglior tempo delle FP2 di Verstappen. Terzo Piastri, che firma un 1:37.899.
Le due Mercedes sono scese in pista con gomma rossa, ma senza riuscire ad abbassare i tempi. George Russell ha commesso un errore all’ultima curva, mentre Antonelli è rimasto inchiodato in P4 (1:38.0).

I piloti sono alle prese con le sfide della nuova pista: raffreddamento degli pneumatici e della vettura, degrado e il tracciato sporco. Anche e soprattutto per questo, non ci sono stati miglioramenti significativi negli ultimi minuti.
Dei nuovoloni grigi carichi di pioggia si stanno avvicinando al circuito. Le condizioni di bagnato potrebbero essere protagoniste della seconda metà della sessione.
Russell e Leclerc si issano in top 3 a meno di 3 decimi dalla vetta. I piloti di punta sono tutti in pista con gomma media ad eccezione delle due McLaren, che hanno scelto le soft.
Lewis Hamilton prende il comando provvisorio delle operazioni con il 1:38.5, ma viene subito battuto da Max Verstappen, capace di girare in 1:37.785 con la sua Red Bull.
Bandiera verde! Cominciano le FP2 in Malesia con tanta attività in pista. Per il momento non c’è traccia di pioggia, ma la possibilità di dover montare pneumatici intermedi o wet non è da escludere per questa sessione.
La Formula 1 è tornata sul tracciato della Malesia (che ospita però il GP del Bahrain) per la prima volta dopo 9 anni, chiamando piloti e squadre ad una nuova sfida in termini di adattamento e condizioni climatiche. La prima sessione, infatti, ha subito mostrato come l’asfalto sia particolarmente abrasivo e incisivo sulle gomme, che le squadre dovranno imparare a gestire al meglio in vista della gara di domenica. In questo senso, la sessione di FP2 potrebbe risultare particolarmente interessante anche e soprattutto per le simulazioni passo gara, che dovrebbero avere un ampio spazio nella seconda metà della sessione.

Dal punto di vista delle prestazioni la Red Bull è apparsa a suo agio sia con Max Verstappen, che ha concluso la sessione in testa, che con Isack Hadjar, terzo e già consapevole di dover scontare una penalità di 5 posizioni sulla griglia di domenica per sostituzione del motore. In mezzo alle due vetture austriache si è piazzato George Russell, a bordo di una Mercedes non brillante e probabilmente bisognosa del tempo delle FP2 per comprendere al meglio il nuovo pacchetto di aggiornamenti. Lo dimostra anche la quinta posizione finale ottenuta da Antonelli, poco a suo agio con la nuova versione di una W17 ancora da perferzionare.
Le Ferrari di Leclerc e Hamilton non hanno sfigurato in termini di ritmo gara e sono chiamate a confermarsi in lotta per le primissime posizioni nelle FP2 dopo aver concluso la prima sessione all’interno della top 6: la Rossa ha assoluto bisogno di un buon risultato anche per riportare tranquillità in un ambiente scaldato dai rumors riguardanti Christian Horner. Da tenere d’occhio anche le due McLaren, attardate in classifica ma particolarmente rapide nella configurazione gara.


