Tatsuki Suzuki: ora o mai più

Tatsuki Suzuki: ora o mai più

11 Marzo 2021 0 Di

Il pilota giapponese affronterà la sua settima stagione nella categoria leggera: ha dalla sua team,esperienza e talento. Potrà finalmente conquistare il titolo?

Tatsuki Suzuki nasce il 24 settembre 1997 nella città di Chiba, in Giappone.

Vive a Riccione da ormai due anni e per questo gli piace definirsi Giapporiccionese.

La sua carriera sulle due ruote inizia con una pit-bike all’età di 3 anni, per volontà del papà, anche lui grande appassionato.

Nel 2006 si aggiudica il campionato giapponese pit-bike vincendo tutte le gare.

Partecipa al campionato giapponese minimoto dal 2007 al 2012 con una Honda 50cc, classificandosi terzo l’ultimo anno.

Nel 2013, mentre gareggiava nel Campionato Nazionale Giapponese 125cc, viene scelto come wildcard nelle ultime due gare del Campionato Spagnolo, al quale parteciperà anche la stagione successiva.

Nel 2015 debutta nella classe Moto3 del Motomondiale, ingaggiato dal team CIP che gli affida una Mahindra MGP30;

Tatsuki Suzuki in sella alla Mahindra MGP30 del team CIP, 2015

Totalizza 9 punti che gli valgono la 28ª posizione in classifica finale.

Nel 2016 rimane nello stesso team della stagione precedente, con la medesima moto. Chiude la stagione al 27ª posto con 16 punti conquistati e un 11ª posizione ottenuta in Germania come miglior risultato.

Nonostante i primi anni difficili in categoria, c’è chi crede in lui e decide di dargli fiducia: Paolo Simoncelli.

Nel 2017, quindi, viene ingaggiato dal team SIC58 Squadra Corse che gli affida una Honda NSF250R, con compagno di squadra Tony Arbolino.

Ottiene come miglior risultato un quarto posto in Giappone e termina la stagione in 14ª posizione in classifica con un totale di 71 punti.

Nella stagione successiva, 2018, rimane nello stesso team con compagno di squadra Niccolò Antonelli.

Ottiene come miglior risultato un quarto posto in Australia.

Termina nuovamente la stagione in 14ª posizione e con 71 punti.

Purtroppo per lui le prestazioni non convincono ancora.

Finalmente però il 2019 è l’anno della svolta: resta con lo stesso team e lo stesso compagno di squadra dell’anno precedente.

Conquista il suo primo podio a Jerez, un secondo posto dietro al suo compagno di squadra.

Doppietta del team SIC58, primo podio in carriera per Tatsuki Suzuki, Jerez 2019

A Misano vive il weekend più spettacolare della sua carriera: conquista la sua prima pole position e la sua prima vittoria nel Motomondiale.

Prima vittoria in carriera per Tatsuki Suzuki, Misano 2019

E per un clamoroso caso del destino, la prima vittoria arriva proprio a Misano, pista intitolata a Marco Simoncelli.

Una congiunzione davvero incredibile, dato che Tatsuki corre per il SIC58.

Dopo questa vittoria, il legame con Paolo Simoncelli diventa ancora più forte e vero.

Pur non trovandosi sempre d’accordo arrivando a scontrarsi in qualche occasione, Tatsuki trova in Paolo un secondo papà.

Paolo Simoncelli e Tatsuki Suzuki

Inizia una nuova stagione, 2020, con gli stessi colori e in occasione della gara inaugurale in Qatar ottiene la pole position. In gara dimostra di essere più competitivo del solito, riesce a portare a casa una 5ª posizione.

Poi la pandemia blocca il mondo.

Il coronavirus allontana Suzuki dal suo amato Giappone: le restrizioni non gli consentono di tornare in patria per salutare amici e parenti, riassaporare un po’ l’aria di casa.

Il covid ha cambiato il suo modo di vivere, portandolo a instaurare nuove amicizie come quella con Enea Bastianini, ha cambiato le sue abitudini.

Nonostante la situazione difficile, si torna in pista.

Conquista la pole anche nei due gran premi successivi, entrambi svolti a Jerez.

Ottiene la sua seconda vittoria nel Motomondiale nel gran premio di Andalusia, arriva terzo nel gran premio di San Marino.

Finalmente può essere considerato un top rider e si trova, infatti, in lotta per il titolo fino a quando è costretto a saltare i gran premi di Emilia Romagna e Catalogna a causa della frattura del polso sinistro rimediata nelle qualifiche del gran premio della Riviera di Rimini.

Al suo ritorno in pista fa fatica a ritrovare il suo passo e non riesce a portare a casa risultati soddisfacenti.

Negli ultimi 4 gran premi, per errori commessi da parte sua e da altri piloti, ottiene 4 ritiri.

Conclude la stagione in 12ª posizione con 83 punti.

Il 2020 sembrava essere finalmente l’anno della consacrazione, ma qualche errore e un po’ di sfortuna l’hanno tagliato fuori dalla lotta al Mondiale.

Nella stagione che sta per iniziare correrà di nuovo con il team di Paolo Simoncelli, che ancora una volta gli ha dato fiducia.

Sarà sicuramente uno dei favoriti: il talento non gli manca, i 6 anni in categoria fanno di lui uno dei piloti più esperti sulla griglia del 2021, ha alle spalle un team che negli anni è diventato sempre più competitivo.

Se riesce a raggiungere quella maturità che finora gli è mancata e con un pizzico di fortuna che non guasta mai, può essere davvero il pilota da battere.

Ormai da lui ci si aspetta tanto, deve giocare al meglio le sue carte perchè quasi sicuramente per lui sarà l’ultima stagione nella classe leggera e come stesso lui ha affermato in un’intervista: quest’anno l’obiettivo è il titolo.

Dopodichè ci sarà la Moto2 ad aspettarlo.

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