La nuova regola sui pit stop fa arrabbiare Red Bull

La nuova regola sui pit stop fa arrabbiare Red Bull

1 Settembre 2021 1 Di Marco Saturnini

Cos’è questa nuova regola sui pit stop?

In un campionato così tirato come quello di quest’anno, ogni decimo di secondo è fondamentale ed una delle variabili che ad ogni gara può mescolare le carte è proprio quella della sosta ai box. Essendo la F1 uno sport sempre all’avanguardia, ogni scuderia cerca in ogni campo di massimizzare le prestazioni, ma sempre nel rispetto delle regole. Dal GP del Belgio infatti, è entrata in vigore una regola legata ai pit stop che punta a rallentare le operazioni.

Alcune manovre dovranno essere svolte in un tempo minimo di 0,15 secondi e in particolare, dovranno passare almeno 2 decimi di secondo tra il rilascio delle pistole una volta avvitato il dado e il semaforo verde di via libera al pilota.

Annunciata a giugno e inizialmente prevista per il GP d’Ungheria, questa nuova regola sui pit stop è entrata in vigore con il GP del Belgio (ma dovremo aspettare Zandvoort per notare eventuali differenze).

Perché questa nuova regola non piace a Red Bull?

Uno dei maggiori punti di forza di Red Bull è il pit stop e le scuderie rivali lo sanno bene. In 8 degli 11 GP disputati questa stagione la scuderia di Mylton Keynes ha segnato il miglior tempo nella sosta ai box con una media totale di 2″57.

E’ logico pensare che la squadra di Horner sarà quella che subirà di più questa nuova direttiva e infatti il team principal non si è fatto attendere ed ha dichiarato:

“La F1 è una categoria in cui l’innovazione e la concorrenza sono fondamentali. Vedere i pit stop sotto i 2 secondi è un’impresa notevole e dovremmo incoraggiarla, non controllarla. Altrimenti dove potrà essere fermata?”

Non ha esitato ad intervenire anche Helmut Marko, andando contro Mercedes ancora una volta:

“Mercedes è nervosa e stanno cercando di rallentarci. Prima abbiamo dovuto fare i conti con la questione legata all’ala posteriore e ora le nostre attrezzature per i pit stop sono state etichettate come illegali. E’ tutta aria fritta”.

In conclusione, questa regola che dovrebbe portare ad una maggiore sicurezza e ad impedire ai team di utilizzare sistemi attivi per il controllo dei pit stop, ha suscitato un altro motivo di scontro tra le due scuderie che quest’anno si giocheranno sia il campionato costruttori, sia il campionato piloti.

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