Lo stesso Leclerc ha voluto prendersi le responsabilità dell’errore commesso, sgonfiando le polemiche montate nel post gara del Giappone.
In un Gran Premio del Giappone non privo di polemiche, la ciliegina sulla torta è stata messa dalla penalità inflitta a Charles Leclerc. Il monegasco, infatti, è arrivato al bloccaggio all’ultima chicane ed è stato costretto a tagliarla, vedendosi comminata una penalità di 5 secondi. Quest’ultima ha generato non poche lamentele, tra le quali quelle del TP Ferrari, Mattia Binotto, attenuate dal pilota stesso. Charles, in un’intervista ad autosport.com, ha infatti smorzato i toni.

Penalità giusta
Questo sostiene il pilota del cavallino rampante: “La penalità era la decisione giusta da prendere, per essere onesto. Ho sbagliato e ho provato a minimizzare l’errore andando dritto. Tuttavia non ero a conoscenza del fatto che fosse l’ultimo giro, pensavo ce ne fosse un altro da percorrere.”

Dichiarazioni quantomeno curiose, soprattutto alla luce di ciò che il Team Principal della rossa ha sostenuto a sua volta: “Decisione ridicola ed inaccettabile“, il sunto delle sue parole.
Gara piena di problemi
L’errore però non può solamente imputarsi al solo Leclerc: la macchina era parsa inguidabile già da un paio di giri e il distacco al termine della gara lo testimonia a pieno. Lo stesso monegasco, infatti, ha sottolineato le difficoltà incontrate in gara: “Sono stato veloce per qualche giro, poi le gomme sono crollate“.

“Si è trattato di sopravvivere fino alla fine della gara.” ha proseguito “Era molto difficile, Perez stava mettendo non poca pressione e io non riuscivo a stare in pista. Alla fine ho commesso l’errore, ma in generale abbiamo fatto troppa fatica“.
A sentire queste parole, quello della Ferrari non si può di certo definire un weekend idilliaco. Partendo dall’incidente di Sainz, fino ad arrivare al mondiale matematicamente perso da Leclerc nei confronti del rivale Max Verstappen. Quello che doveva essere il campionato della riscossa si è trasformato nell’ennesima debacle all’italiana: nessun colpevole, se non la Fia e le sue decisioni, e tanta sfortuna.

I tifosi della rossa devono sperare che ai piani alti si cambi mentalità: prima di accusare gli altri, sarebbe d’uopo capire i propri sbagli. Altrimenti si finirà sempre 114 punti dietro il leader del mondiale a 4 gare dalla fine, e non potrà sempre essere colpa degli altri.

