Dopo aver svelato la nostra line-up, oggi presenteremo la monoposto che in questi anni ha più diviso il pubblico; attingendo direttamente dalla Ferrari.
Giunti oramai alle battute finali della nostra rubrica, parlare della SF90 è sembrato a dir poco imperativo. Nota per la sua grande capacità di generare molto spunto in rettilineo, la SF90 è forse l’auto motoristicamente più veloce degli ultimi 10 anni; sebbene in altre aree si è dimostrata essere abbondantemente lacunosa.
La presentazione

L’auto vede la luce del sole per la prima volta nel 15 Febbraio 2019, essendo svelata direttamente a Maranello dai piloti Vettel e Leclerc. Rispetto alla precedente SF-71H presenta diverse innovazioni: sospensioni push rod, zona della Coca Cola rastremata e flap mobile innalzato per garantire maggiore efficienza. Numerose innovazioni sono state apportate anche nell’estetica, poiché viene scelta una vernice rossa opaca per rivestire l’intera carrozzeria.
Un anno di alti e bassi: il mondiale 2019

La stagione si apre con i migliori propositi, ma sin dalla prima gara in Australia la realtà si dimostra essere tutt’altra. Dal punto di vista aerodinamico la SF90 si dimostra essere molto carente, tanto da prendere paga non solo da Mercedes, ma anche da Red Bull. Nel secondo week-end in Bahrein si mostreranno, poi, tutti i pregi e difetti dell’auto. La grande potenza del motore garantisce alla Ferrari un 1-2 in qualifica, che però andrà a sgretolarsi la domenica per via di diversi problemi di affidabilità accusati soprattutto da Leclerc.
In generale questo sarà l’andazzo dell’intera stagione, esclusi gli appuntament di Spa, Monza e Singapore; dove le prestazioni della rossa ricominciano a far sognare i tifosi, complice il terzetto di vittorie conquistato in questi appuntamenti.

Tuttavia l’entusiasmo viene smorzato quasi subito, in quanto i risultati ottenuti da Marina Bay in poi si uniformano di nuovo a quelli di inizio stagione.
Guardando l’albo totale, su 21 gare si contano solo 3 vittorie , 9 pole e 6 giri veloci.
Le irregolarità riscontrate e il patto segreto con la Fia

Nell’inverno del 2019, inizia a diffondersi un’indiscrezione secondo la quale la Power Unit montata sulla SF90 fosse illegale. Solo nel tardo inverno i rumors diventano certezza: la soluzione portata dalla squadra di Maranello per ciò che concerne il ripescaggio della benzina viene definitivamente bandita; a condizioni, però, sconosciute.
Fra scuderia e federazione viene firmato un patto segreto, il quale incide profondamente sulle deludenti prestazioni della SF1000. L’unico dettaglio emerso è che una delle penalità inflitte consisteva nel non poter imbracare più di 90Kg di benzina in gara, enorme deficit per tutti i motorizzati Ferrari.
Da allora , per riprendersi, ci sono voluti più di due anni.
ambizioso, perfezionista e in cerca di migliorarsi costantemente.

