La Formula 1 non vede l’ora di ritornare in pista questo weekend sul circuito di Montreal, ottavo appuntamento del mondiale. Un mondiale che sembrerebbe essere già terminato, è vero, ma rimangono ancora delle questioni in sospeso: riuscirà la Mercedes ad avvicinarsi a Red Bull? l’Aston Martin può davvero impensierire per il secondo posto costruttori? ma soprattutto, la Ferrari riuscirà a vincere almeno una gara? Tutte domande che, al di là del team di Milton Keynes sempre più spedito verso il secondo titolo mondiale consecutivo (il terzo per Max Verstappen), diventano lecite, le cui risposte potrebbero concretizzarsi nelle prossime settimane. E il Canada potrebbe già regalare qualche sorpresa alla Ferrari.
Max Verstappen ha presentato il weekend dicendo: “Servirà il giusto compromesso tra velocità di punta e possibilità di aggredire i cordoli”. Lo sa bene lui che proprio sul circuito intitolato a Gilles Villeneuve un anno fa trionfò in una gara non particolarmente facile per lui, lottando sul finire proprio con Carlos Sainz.
Charles Leclerc, neanche a dirlo, partì dal fondo per cambio di power unit, e così perse l’occasione di sfruttare appieno la competitività della F1-75 sul circuito canadese.
Tutte situazioni che ad oggi non sono certo cambiate, con una SF-23 che fa veramente tanta fatica su tanti punti di vista, il primo tra tutti: il degrado gomme. Il tracciato canadese è una pista “Stop&Go”, con allunghi e frenate importanti (dove appunto i freni saranno maggiormente impegnati) e richiede un carico aerodinamico di medio livello. Un primo punto a sfavore per il team italiano. Tuttavia, potrebbero esserci alcuni dati che potrebbero favorire la rossa e farle vivere un weekend… “normale“.
Il simulatore ‘vede’ il riscatto della Ferrari
Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, i sistemi di simulazione hanno disegnato per il 2023 una realtà non troppo diversa da quella del GP del 2022“.
Il quotidiano aggiunge anche che: “cambia in positivo la predizione nei confronti dell’Aston Martin e dunque sulla carta s’annuncia una lotta Ferrari-Aston Martin-Mercedes alle spalle della Red Bull”.
Dati che potrebbero essere veritieri, soprattutto nelle prossime gare, perché la W14 2.0, che è stata la migliore alle spalle della Red Bull a Barcellona, potrebbe avere qualche problema in Canada (conferma arrivata anche dallo stesso Toto Wolff), ma non si esclude un colpo di scena. Così come l’Aston Martin che ha in programma un aggiornamento importante per le AMR23 di Fernando Alonso e Lance Stroll (si parla di un nuovo fondo).
La Ferrari è chiamata, ancora una volta, a fare bene. O almeno, il minimo indispensabile per portare a casa quei punti necessari per entrare nella lotta al secondo posto costruttori.

