Bentornata Formula 1. Dove ci eravamo lasciati? Ah sì, alla doppietta orange in Ungheria meno di un mese fa. Non cambia molto nel GP Olanda.
Le vacanze non hanno lasciato spazio a particolari colpi di scena. Tutt’altro. Il clima rimane quello e non parliamo dei tifosi di Max sugli spalti. Nella trentacinquesima edizione del GP in Olanda la festa si colora ancora una volta di arancione, in onore della McLaren (solo una), che monopolizza anche Zandvoort.
LA PARTENZA DEL GP DI SUPER MAX NELLA SUA OLANDA
In una gara in cui la strategia avrebbe potuto fare la differenza, il cambio gomme per i team è arrivato principalmente per situazioni determinanti (e perché si pensa proprio alla Ferrari?). Alla partenza parte agguerrito Super Max con gomme soft a differenza degli altri. E mentre Piastri (partito dalla POLE) chiude su Norris, l’inglese subisce anche il sorpasso dell’olandese, che poi rischia di perdere la monoposto in curva 3 per difendersi dal rientro del britannico. Magia da parte sua.
Il suo “vecchio” competitor non ci sta. Lando attacca Verstappen in curva 1, con il campione del mondo che chiude l’interno. E mentre il britannico fa tutta la curva all’esterno, sorpassa Max e si lancia all’inseguimento del compagno.
SFORTUNA FERRARI PARTE 1
Intorno al giro 16 gli spettatori sugli spalti cominciano ad indossare gli impermeabili. La pioggia sarà imminente. Dal box Ferrari richiamano Leclerc che va tranquillamente per provare a rientrare davanti ad Antonelli. (Che scherzo del destino). Peccato, però, perché nemmeno un giro più tardi ecco il primo clamoroso colpo di scena: Lewis Hamilton perde il posteriore a metà della curva parabolica e non riesce ad evitare l’impatto con le barriere. Il team radio del monegasco è straziante. Gli altri team approfittano della Safety Car per effettuare il pit stop.

Leclerc non demorde, provando a ricostruire la propria gara. Super sorpasso al giro 33 attaccando Russell a curva 9 e poi passando all’esterno a curva 10. Piccola diatriba tra i due con il pilota Mercedes che si lamenta di essere stato buttato fuori.
SFORTUNA FERRARI PARE 2
E se pensate che sia finito tutto, vi sbagliate di grosso. In un momento in cui la gara si appiattisce con i piloti che gestiscono le gomme, ecco un altro colpo di scena targato Ferrari. Il colpevole, questa volta, si chiama Kimi Antonelli. Il pilota italiano va all’interno sulla curva soprelevata e prova l’azzardo prendendo il monegasco che si gira e termina contro le barriere. Il pilota della Mercedes riesce a rientrare per cambiare l’anteriore destra, ma l’immagine di Leclerc accasciato a terra riassume l’ennesimo weekend nero per il team.

I team approfittano nuovamente della safety car: le due Mclaren montano gomme dure nuove, Verstappen, Hadjar, Russell ed Albon scelgono invece le soft.
GLI ULTIMI INCREDIBILI GIRI
L’ennesimo colpo di scena arriva al giro 65. Fuoriesce del fumo dall’abitacolo di Lando Norris che è costretto a fermare la macchina in pista. Primo problema di affidabilità per il team di Woking. Che colpo per il Mondiale con Piastri che taglia il traguardo da vincitore del GP d’Olanda e allunga sul compagno.

Ci ha provato Max a dare la spinta finale approfittando del momento: a casa sua arriva però secondo. Con loro uno strepitoso Hadjar che dopo le qualifiche di ieri, approfitta sì del ritiro di Norris ma ricompensa il grande weekend (e la bella gara) con un super terzo posto portando la Racing Bulls sul podio.
Antonelli chiude in sesta posizione ma, a causa dei 15 secondi di penalità (10 per il contatto con Leclerc e 5 per aver superato i limiti in pit), scalerà sedicesimo nella classifica finale.
Altro weekend da dimenticare per la Ferrari che lascia l’Olanda con 0 punti in vista di Monza la prossima settimana.

