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F1 | Perez: “In Canada ho sofferto in frenata”, la risposta di Horner…

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Non un periodo particolarmente roseo per Sergio Perez che in Canada si accontenta di un “misero” sesto posto, ben lontano dal compagno leader del mondiale di Formula 1.

Per la terza vola consecutiva, il messicano non è riuscito a raggiungere la Q3 in qualifica, venendo eliminato durante la seconda sessione. Significativa è stata la scelta delle gomme nella fase più delicata del Q2, che lo ha costretto a una gara in rimonta partendo con la gomma più dura a disposizione. La realtà è stata ben diversa.

Perez si è ritrovato bloccato dietro le Ferrari (che hanno adottato la atrategia opposta partendo con le medie) e il trenino DRS formatosi alle spalle di Nico Hulkenberg. Il pilota della Red Bull è convinto che l’entrata della Safety Car sia entrata nel momento meno opportuno, dando modo a chi aveva già effettuato due soste, di poterne fare un’altra.

“Credo che ci fosse un po’ più di margine”, ha detto Perez quando Motorsport.com gli ha chiesto se avrebbe potuto fare meglio del sesto posto. “Ma non avevamo il passo giusto. Abbiamo fatto fatica. Credo che la Safety Car ci abbia danneggiato pesantemente, perché è arrivata nel momento sbagliato per noi. Quindi, sì, la fortuna non è con noi al momento, ma è così che vanno le cose”.

IL PRINCIPALE PROBLEMA PER PEREZ

Dopo un inizio di mondiale brillante dove addirittura si è pensato che potesse mettere i bastoni tra le ruote a Max per il titolo mondiale, il weekend canadese ha evidenziato evidenti problemi su cui la Red Bull dovrà intervenire.

Per il momento, una delle principali difficoltà riscontrate a Montreal è stata sicuramente la frenata. Una cosa non di poco conto considerando che anche altri piloti hanno sofferto gli avvallamenti dell’asfalto che si estendevano fino alla zona di staccata.

“Credo che la gestione non sia stata ottimale, quindi la frenata è stata la cosa più importante. Ed è su questo punto che pensiamo di dover intervenire per capire cosa sta succedendo e poi tornare forti”, ha commentato il messicano.

L’INTERVENTO PUNGENTE DI HORNER

Il Team Principal della Red Bull, Christian Horner, ha escluso l’ipotesi di un problema meccanico della vettura, sostenendo che fosse più qualcosa legato allo sfruttamento degli pneumatici:

“Non credo che ci sia qualcosa di specifico. Penso che stesse lottando come gli altri per generare la temperatura negli pneumatici. Naturalmente è un aspetto in cui Max è sempre stato molto forte per il modo in cui guida la macchina. Quindi credo che Checo, partito con la gomma dura, abbia perso un po’ di contatto con chi aveva davanti prima di fermarsi sulla media. Ha avuto problemi simili a quelli avuti con le hard, ma poi ha girato un po’ in aria pulita. Ed è lì che abbiamo fatto il giro più veloce. Ad essere onesti, non era molto lontano da quello che la simulazione suggeriva”.

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