Un vecchio detto recita: “chi ha tempo non aspetti tempo”. Sicuramente sarà d’accordo Fred Vasseur che di tempo non ama perderne affatto. In casa Ferrari, nonostante il mondiale 2023 si Formula 1 sia già ben che cominciato, si pensa già al futuro. Mentre Charles Leclerc e Carlos Sainz si sono ritrovati spesso a “lottare” prima con se stessi alla guida di una SF-23 complicata, e poi con gli avversari, ciò a cui si aspira è un cambio direzionale importante.
Il nuovo team principal non si è ritrovato certo in una situazione facile al suo arrivo a Maranello: partenza di uomini chiave come David Sanchez, adesso alla Mclaren, Laurent Mekies, che si dimetterà entro la fine dell’anno prima del suo passaggio ad AlphaTauri, una macchina ereditata da altri, un clima teso.
Eppure il francese ha sempre affrontato tutto con la giusta calma, raccogliendo i cocci di quel che è rimasto della scuderia, con l’obiettivo di rimetterli presto nuovamente insieme e tornare al vero DNA del team: la vittoria.
E per farlo sa benissimo che nuovi volti all’interno del box Ferrari potranno fare la differenza. Per questo che Vasseur ha ottenuto il mandato dai vertici della squadra (il presidente John Elkann e l’amministratore delegato Benedetto Vigna) per cercare figure di alto livello capaci di portare a Maranello le competenze che secondo Vasseur al momento mancano. E’ ovvio che al momento i migliori si trovino in Red Bull e Christian Horner ha categoricamente affermato che nessuno di loro sia in partenza.

LA DICHIARAZIONE “FUTURISTICA” DELLA FERRARI
“Faremo rumore” ha dichiarato in Canada Vasseur ai microfoni di Sky Sports Uk e la versione online della testata spagnola AS riporta qualche dettaglio in più rivelato dal nuovo timoniere della Ferrari: “Cambiare rotta in F1 non è semplice e veloce, se si vuole ingaggiare qualcuno c’è bisogno di anni – le parole di Vasseur – qualche settimana fa ho ingaggiato un ‘top’ che entrerà nel 2025 per lavorare sulle auto del 2025 e del 2026. Se non ci si muovesse già adesso che siamo nel 2023 il beneficio di queste nuove risorse verrebbe rimandato ancora di più in termini di operatività”.
Il francese si è rifiutato di dare un nome (come dargli torto), né ha voluto dare un piccolo accenno riguardo il team da cui dovrebbe arrivare.
Ma prima di pensare a lungo termine, il team principal rimane comunque orientato al presente con l’obiettivo di progredire quello che si ha già nell’immediatezza, soprattutto dopo il recente importante aggiornamento introdotto al Gran Premio di Spagna che sembra aver contribuito a fornire una macchina più “stabile” in grado di lottare più in alto.
“Non rinuncerò mai all’attuale situazione perché migliorare le cose ci aiuta a progredire e ad evitare errori. Stiamo sviluppando la macchina in questa direzione per cercare di ottenere consistenza e per avere qualcosa di un po’ più facile da guidare”, ha detto. “Passo dopo passo stiamo andando nella giusta direzione.”

