La futura RB20 sarà un’evoluzione più che una rivoluzione per cercare di battere i diretti rivali che, secondo le previsioni del team, si presenteranno con dei “cloni”. La stagione 2023 è stata la stagione del dominio Red Bull, dove nessun avversario è riuscito a reggere la competizione. Il 2024 sarà quindi, si spera, un anno interessante per la Formula 1.
Proprio Christian Horner, team principal della Red Bull, ha parlato di un’evoluzione in atto della vettura del 2023. Data la netta superiorità dimostrata per tutta la stagione, il team ha da mesi cominciato il lavoro sulla monoposto futura. Non si parla quindi di rivoluzione ma solo di evoluzione di un concetto. Gli ingegneri sono sicuri del lavoro svolto e del potenziale, ancora nascosto, della vettura.
Horner non è preoccupato per la concorrenza, anzi li attende con veemenza. Ogni team darà il massimo per ottenere progressi significativi così da colmare il gap con la Red Bull. Al via della prossima stagione il team si aspetta di trovare in griglia di partenza tanti “cloni” della propria vettura. Per il team principal, gli altri team hanno un vantaggio: più ore in galleria del vento. Un vantaggio che la Red Bull non riceve perché ha chiuso il mondiale in prima posizione e di conseguenza al team spetta una percentuale ridotta di queste ore disponibili.
“C’è sempre un reset man mano che si avanza verso l’anno successivo, sono convinto che vedrai molte più auto che forse assomigliano alla filosofia della RB19.” Così parla Christian Horner.

