Sebastian Vettel

Sebastian Vettel in Ferrari – Sulle orme di Schumi

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Dopo aver vinto 4 titoli mondiali con la Red Bull, Sebastian Vettel va in Ferrari, iniziando così; una delle più belle favole della storia della Formula 1.

Vettel è un pilota che ha lasciato il segno nella Formula 1, con 4 titoli consecutivi, 53 vittorie, 122 podi e 57 pole position (quarto nella classifica all time). Seb è anche il pilota più giovane ad aver mai vinto un mondiale in F1, record che per un paio di giorni non gli è stato soffiato da Max Verstappen.

Nel 2014, col cambio di regolamento, la Red Bull non è più una macchina competitiva; così come la Ferrari, che fino agli scorsi anni si era giocata il mondiale proprio contro la casa austriaca. A fine 2014, Alonso lascia Ferrari per andare in McLaren, liberando così il sedile più desiderato della griglia. L’uomo giusto individuato dalla casa di Maranello è Sebastian Vettel, il rivale degli anni precedenti, il quale accetta la rossa; della quale è follemente innamorato.

Sebastian Vettel in Ferrari al via della stagione 2015 è ciò che ci voleva per i tifosi della rossa e per l’ambiente. Seb fa trasparire tutto il suo amore per la tuta rossa e la passione per il cavallino rampante, conquistando sin da subito i tifosi.

Tra i tifosi e Vettel è subito amore, a Melbourne; all’esordio con la Ferrari, è subito podio, ma il bello arriva in Malesia, secondo appuntamento di quel 2015. Vettel vince con la Ferrari davanti alle due Mercedes (dominatrici del 2014).

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Malesia 2015 – La prima in rosso

La prima in rosso è sempre speciale, soprattutto per un tedesco che veste di rosso che indubbiamente riaccende i ricordi di Schumacher che vivono in tutti i ferraristi.

Il 29 marzo 2015 Vettel partendo secondo, batte le Mercedes su strategia diversa e porta sul gradino più alto del podio il cavallino dopo 676 giorni di digiuno.

La SF15-T non si dimostrerà una vettura competitiva per il mondiale ma arriveranno altre due vittorie, marchiate ancora Vettel.

In Ungheria arriva la seconda vittoria nel segno di Jules Bianchi. Con una partenza bruciante del tedesco; che beffa le due Mercedes in prima fila all’esterno, la gara poi è di gestione fino alla bandiera a scacchi, col tedesco che non ha mai rischiato di perdere la prima piazza, anche dopo la ripartenza dalla sefty car.

Speciale l’omaggio in francese di Seb a Jules nel team radio post gara:

“Grazie Jules, questa vittoria è per te! – poi continua in inglese – Sarai sempre nei nostri cuori, Sappiamo che presto o tardi saresti stato parte di questa squadra”

A Singapore poi arriverà la terza vittoria con tanto di prima pole position in rosso.

Il 2016 sarà da mettere in archivio, con la SF16-H che non si dimostra una vettura competitiva.

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Tornare competitivi

Nell’anno dei 70 anni dalla nascita della Scuderia Ferrari, da Maranello nasce la SF70-H. La vettura è competitiva, il lavoro in fabbrica ha portato i suoi frutti e a Melbourne, prima gara stagionale, Vettel vince nettamente d’avanti ad Hamilton, grazie ad un’ottima strategia.

Le sensazioni sono diverse dal 2015, la Ferrari c’è ed è pronta a lottare per il titolo che manca da 10 anni, quando era il compagno di squadra di Seb a vincere il mondiale: Kimi Raikkonen.

Vettel vince ancora, dopo tre weekend di registrano le vittorie a Melbourne ed in Bahrein. In Russia vince Bottas ma Vettel termina ancora davanti ad Hamilton, il rivale da battere.

Il ritorno alla vittoria per le strade del Principato

A fine primavera, Vettel è saldamente in testa al campionato, che continua ad assumere importanza nell’ultimo weekend di maggio. La Formula 1 si sposta a Montecarlo per il classico Gran Premio del Principato di Monaco.

In qualifica è doppietta Ferrari, con Raikkonen in pole e il tedesco secondo. Muro rosso al via del gp di Monaco e ciò vuol dire che salvo problemi tecnici, al traguardo sarà doppietta. Inoltre Hamilton parte dietro per via di una bandiera gialla incontrata in Q2.

Alla domenica le due Ferrari proseguono come ordine di partenza fino alla prima sosta, quando Vettel si ferma dopo il finlandese e gli passa davanti; soffiandogli la prima piazza ma al traguardo è doppietta Ferrari.

Il cavallino rampante torna a vincere a Montecarlo dopo il 2001, quando a vincere fu Schumacher. Questo fu un altro evento che galvanizzò la prima metà della stagione, con una Ferrari che veramente dava la sensazione di poter lottare per il titolo. Ad alimentare questa tesi, ci fu il settimo posto di Lewis e il vantaggio di 25 punti di Seb.

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Baku 2017 – Lotta Vera!

Baku, Azerbaijan, ottavo appuntamento della stagione.

Diciannovesimo giro, la sefty car spegne le luci e Lewis Hamilton fa l’andatura prima di dare lo strappo; che probabilmente darà all’ultimo istante prima della linea di sefty car 1, per via del lungo rettilineo che caratterizza il tracciato cittadino di Baku.

All’uscita di curva 15, Lewis rallenta moltissimo e Vettel non si riesce a fermare ed urta la Mercedes. Seb si arrabbia e reagisce subito senza pensarci, cadendo nel gioco di Hamilton che inizia a stuzzicarlo mentalmente, visto che al momento è indietro nel campionato. Vettel si affianca all’inglese e gli dà una ruotata; accompagnata da un gesto di stizza con la mano. Inoltre il tedesco si aprirà in radio lamentandosi di un brake test (una frenata con l’intento di far frenare il pilota alle spalle).

L’analisi della telemetria inchioda Vettel è da ragione ad Hamilton, non c’è stata una frenata e né tanto meno una decelerazione diversa da quella che ha sempre effettuato Lewis in quel tratto; sotto regime di sefty car. A Vettel vanno 10 secondi di stop/go.

Fortuna vuole, per il tedesco, che alla Mercedes di Lewis si sgancia la protezione per la testa dalla sua monoposto, e al giro 29 è costretto a fermarsi. Mentre Hamilton si ferma ai box, arriva la penalità a Vettel, che col senno di poi, senza una reazione di impulso, Vettel avrebbe vinto e si sarebbe portato ad un margine ancora più ampio da Lewis.

Vettel - Raikkonen Singapore 2017

Due facce della stessa stagione

A Silverstone il degrado gomme ferma la Ferrari, Vettel fora e arriva settimo, mentre il finlandese riesce ad andare a podio.

In Ungheria c’è una grande prestazione della rossa, con Vettel che vince con volante storto, grazie alla difesa di Raikkonen che sventa gli attacchi delle Mercedes e protegge la prima posizione, portando a Maranello una doppietta che esalta gli animi.

Vettel va in vacanza da leader del mondiale e con la concreta possibilità di vincere il campionato.

Alla ripresa del campionato, la Mercedes ed Hamilton sono troppo più forti, a ciò si aggiunge una Ferrari che si dimostra poco affidabile.

A Monza Hamilton si prende la leadership del mondiale, per la prima volta durante la stagione. Vettel arriva terzo ed è emozionante il discorso che fa sul podio verso il popolo ferrarista:

“Voi siete il migliore pubblico del mondo, davvero… Anche se questa gara è stata difficile io lo so che arriviamo, arriviamo! Forza Ferrari…”

Quasi in segno di consapevolezza della forza dell’avversario da battere.

A Singapore è disastro completo, nonostante la pole, Verstappen centra Raikkonen in partenza che carambola su Vettel, fuori entrambe le Ferrari. Hamilton vince e dilaga in classifica. Affondo definitivo a Suzuka, col motore della SF70-H che va in fumo al quarto giro ed Hamilton che vince.

In Messico Hamilton si laurea campione del mondo per la quarta volta e rimanda i sogni dei ferraristi al 2018.

Il 2017 regala un’ultima gioia con la vittoria di Seb in Brasile, di buon auspicio per il morale e per la stagione 2018.

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Il grande rimpianto

Il 2018 è l’anno dove, concretamente, si pensa al mondiale. La SF71-H nata a Maranello è molto competitiva ed anche superiore ai rivali della Mercedes per gran parte della stagione.

Sebastian Vettel in Ferrari vince la gara di apertura a Melbourne, e bissa il successo alla seconda gara stagionale, in Bahrain.

La stagione sembra davvero ben indirizzata, ma seguono tre gare difficili, per poi tornare davanti ad Hamilton a Monaco, dove Seb arriva secondo con l’inglese terzo.

In Canada il tedesco torna sul gradino più alto del podio, conferma della bontà del progetto 669. Le tre vittorie nei primi sette gran premi, sono un bottino troppo scarno, soprattutto se gli ci si affianca le prestazioni della vettura; che è andata a podio complessivamente altre tre volte, due per Kimi ed uno per Seb. Il problema in se, è che la prima punta di Maranello non è costante sul podio per approfittare di una Mercedes non perfetta.

In Francia Seb è di nuovo fuori dal podio. In Austria Lewis ha un guasto e si ritira, con il tedesco che gli guadagna 15 punti.

Vettel Silverstone 2018

Qui a casa loro…

Passaggio chiave della stagione 2018 è il GP di Silverstone. Hamilton corre in casa e soprattutto si vuole rifare dello 0 incassato in Austria. Vettel nelle FP3 del sabato mattina, accusa un problema al collo, e Siverstone non è proprio la pista migliore per avere problemi al collo. Seb rischia di non effettuare le qualifiche, nonostante la grande competitività dimostrata in turni di prova.

Il tedesco, anche grazie ad un cuscino messo sulla protezione per la testa; che gli consente di riposare il collo, riesce ad effettuare le qualifiche e piazzarsi secondo.

Lewis fa la pole, ma nel paddok è nell’aria che un Seb in condizione può battere l’inglese in casa.

Alla domenica, appena si spengono i semafori, Vettel brucia Hamilton sullo stacco e va via primo, l’inglese viene infilato anche da Raikkonen al “the loop”, il finlandese però tocca Lewis; che si gira e riparte dal fondo. La Ferrari potrebbe puntare alla vittoria con le due punte, ma Kimi viene penalizzato con 10 secondi, forse pagando anche lo scotto di aver buttato fuori il pilota di casa.

Tre sefty car rimescolano le carte. A dieci giri dalla fine, Bottas si trova al comando seguito, nell’ordine, da Vettel Hamilton e Raikkonen.

Al quarantasettesimo giro, Vettel sferra l’attacco e passa Bottas prendendolo di sorpresa. La manovra del tedesco è uno dei sorpassi più belli della sua carriera e rimane impressa negli occhi dei tifosi.
Seb scappa via a cinque giri dalla fine, il finlandese della Mercedes riceve l’ordine di far passa Hamilton, per provare il tutto per tutto. Con questa mossa, Bottas che non ha effettuato la sosta, viene attaccato e passato dal connazionale e la rossa porta entrambi i piloti sul podio.

Vettel vince a casa di Lewis ed in faccia a Lewis, dando una mazzata pazzesca al mondiale e al morale dell’inglese.

A fine gara, Maurizio Arrivabene (team principal) si apre in radio:

“Grandissimo Seb, grandissimo! Sei un leone; te l’ho detto. Vinto Silverstone!”

L’entusiasmo è alle stelle e Sebastian preso dall’euforia, nel team radio urla come grido di conquista:

”Grandi ragazzi. Qui a casa loro…”

L’avversario è a terra sconfitto, umiliato a casa sua e Seb infierisce sull’umore, abbattendo definitivamente Lewis e Mercedes.

Vettel Germania 2018

Caduta a casa sua – Hockenheim 2018

Da casa di Lewis, la Formula 1, vola a casa di Sebastian. Sull’onda dell’entusiasmo e galvanizzato del gran premio di casa per il tedesco, la Ferrari numero 5 è costantemente in testa nel weekend.

Al sabato Vettel sigla la pole position, mentre Hamilton viene tradito dal motore in Q1 e sarà costretto a partire nelle retrovie.
Si prospetta che alla domenica ci sarà l’allungo definitivo del tedesco per il titolo mondiale.

Allo spegnimento dei semafori, va tutto come da programma. Seb scappa e va via in solitaria. A metà gara inizia a piovigginare e la pista si bagna, Vettel in assoluta solitudine e senza pressione di nessun pilota, sbaglia e va in ghiaia gettando via una vittoria e la possibilità concreta di un allungo quasi definitivo per il mondiale.

La gara la vince Lewis che partiva dal fondo, la situazione è completamente ribaltata. Nella ghiaia di curva 13, Sebastian Vettel, col senno di poi, ci lascia la possibilità di vincere il mondiale, oltre a quella di un possibile +32 in classifica.

Anni dopo, Seb verrà riportato sull’argomento e dirà:

Quando ripenso a quell’episodio penso che avrei potuto frenare prima, ma ad ogni modo non è stato l’errore più grave della mia carriera. Mi ha fatto molto male, quello è certo, perché è successo davanti al mio pubblico su una pista che mi piace molto ed è stato un errore che mi è costato molto caro. Ma la Mercedes era troppo superiore a livello di sviluppi rispetto a noi”

L’addio a Marchionne

Tre giorni dopo la situazione sprofonda. Il 25 luglio 2018 si spegne Sergio Marchionne, presidente ed della Ferrari. Sergio era in carica dal 2014, quando aveva ereditato il posto da Luca Cordero di Montezemolo.

Al suo posto susseguì John Elkann come presidente, che incaricò Louis Camilleri come nuovo amministratore delegato.

Spa sarà l’ultimo acuto di Vettel in quella stagione. Dopo la vittoria in Belgio arriveranno molti errori da parte del tedesco, che si renderà protagonista di un testacoda a Monza durante il primo giro.

Gli errori di Seb e il grande step effettuato da Mercedes dopo la pausa, sono la miscela perfetta per chiudere il mondiale. Lewis Hamilton si laurea campione del mondo in Messico e rimanda le speranze ferrariste al 2019.

Leclerc e Vettel, Ferrari

2019 – L’arrivo di Charles

Per la prima volta da quando è in Ferrari, Vettel cambia compagno di squadra. Al posto di Kimi Raikkonen arriva Charles Leclerc, giovane monegasco che ha vinto la F2 del 2017 e nel 2018 ha corso per l’Alfa Romeo Sauber, già promesso alla rossa da anni.

Il 2019 parte bene, i test di Barcellona vedono una Ferrari nettamente davanti, con Mercedes assolutamente arretrata. Il team di Toto Wolff riesce però a colmare il gap nel mese che precede l’Australia, e a Melbourne è doccia gelida per la rossa. Le Ferrari terminano giù dal podio a quasi un minuto dal vincitore.

In Bahrein la rossa sembra tornare quella dei test e fa 1-2 in qualifica, ma c’è un gran segnale nel paddock: la pole la fa Leclerc e la sensazione non è quella di un compagno di squadra che sta davanti occasionalmente, ma di uno che va più forte. Le sensazioni vengono confermate in pista ed in un batter d’occhio, Seb passa in secondo piano, oscurato dall’astro nascente di Leclerc.

In Canada Seb riprende le redini, fa una pole inaspettata e sta in testa per tutta la gara, tenendo costantemente Lewis Hamilton negli specchietti. Il tedesco fa un solo errore: una sbavatura alla chicane di curva 3, va lungo sull’erba e rientrando in pista perde il controllo della vettura, per i commissari Vettel entra in pista in modo spericolato rischiando di mettere Hamilton nel muro se l’inglese non avesse frenato, 5 secondi di penalità per Seb che taglia il traguardo per primo ma viene classificato secondo.

Seb non porta la vettura sotto il podio ma la parcheggia nel parco chiuso. Arrivato sotto al podio sposta il cartello del secondo classificato, dinnanzi alla vettura di Hamilton, mettendo quello del primo posto dove sarebbe dovuta essere la sua vettura, lasciando alla storia della Formula 1 quest’immagine.

Vettel

Gli ultimi acuti in Ferrari

Nel 2019 ci saranno gli ultimi acuti di Vettel in Ferrari: Hockenheim e Singapore.

Ad Hockenheim la Ferrari sembra poter vincere, ma poi la pioggia della domenica ed i problemi in qualifiche di entrambe le rosse, rimescolano le carte.

Seb parte ultimo per problemi tecnici in Q1. Conduce una gara magistrale, sempre fuori dai guai, e negli ultimi giri passa Stroll e Kvyat rimontando fino alla seconda posizione mandando il pubblico di casa in visibilio.

L’ultima vittoria col cavallino

A Singapore sembra tutto pronto per la terza vittoria di fila di Leclerc con la rossa, dopo la doppietta del monegasco a Spa e Monza.

Leclerc, poleman, tiene compatto il gruppo fino alle soste ai box. Al rientro in pista il monegasco viene sorpreso dall’undercut di Vettel che gli passa davanti e si tiene la testa della corsa fino alla fine. Così facendo Seb arriva a 53 vittorie in carriera e si fermerà così, con 14 vittorie per il cavallino rampante.

Sebastian Vettel Singapore 2019

Nel finale di stagione arriveranno delle pole position mai concretizzate da entrambi i piloti della rossa e poi da Austin la Ferrari andrà giù di motore, anche per via della forte insistenza di Red Bull per una verifica della FIA del motore della Ferrari.

L’ultimo ricordo del 2019 saranno i due piloti della Ferrari che si toccano in Brasile non terminando la gara.

Un fulmine a ciel sereno

Prima dell’inizio della stagione 2020, che poi verrà ritardata dalla pandemia, arriva un fulmine a ciel sereno per tutti i tifosi; proveniente direttamente da Maranello: Sebastian Vettel non rinnoverà il contratto in scadenza a fine 2020 e lascerà la Ferrari dopo 6 lunghi e passionali anni.

Il 2020 sarà l’ultimo anno di Vettel alla guida della rossa!

La Sf1000 non sarà una vettura competitiva, a causa del motore depotenziato per un accordo con la FIA, che condannerà la Ferrari alle retrovie per le stagioni 2020 e 2021.

Sul 2020 non c’è nulla da dire per via della vettura che proprio non è competitiva. A Seb viene però regalato un ultimo podio con la Ferrari in Turchia.

All’ultimo giro Leclerc, terzo, va lungo alla terzultima curva e si fa passare da Vettel e Perez, il tedesco va a podio e si regala le ultime bollicine con la Ferrari.

L’ultima di Vettel in rosso

Abu Dhabi sarà l’ultima gara in rosso, il casco di Seb è celebrativo per la rossa, per il team e i tifosi, sui quali dirà: “È un modo per ringraziare la squadra e salutare tutti i tifosi che non mi hanno mai fatto mancare il loro supporto”

Nulla di rilevante in pista, ma dopo aver tagliato la bandiera scacchi il tedesco canta ringraziando e salutando i tifosi sulle note di “Azzurro” di Celentano. Dopo aver finito di cantare fa i nomi dei meccanici e degli uomini che si sono occupati di lui nella sua permanenza a Maranello, ringrazia ancora tutta la squadra e termina qui la sua avventura con la rossa.

La Ferrari lo celebrerà con una coppa ad omaggiare gli anni trascorsi insieme.

Vettel Abu Dhabi 2020

Finisce qui, Vettel va via dalla Ferrari con 14 vittorie e 12 pole, tanta magia, affetto dei tifosi ed un mondiale che tutto sommato lascia più di un rimpianto.

Seb non è riuscito a riportare i colori dell’arcobaleno sulle insegne del cavallino rampate come fece Schumi, ma di sicuro sono stati anni fantastici. Indubbiamente, Vettel resterà nel cuore di ogni tifoso della Ferrari che l’ha visto correre, vincere ed esultare col suo indice alzato.

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