Otto vincitori diversi: è questo il record di vincitori diversi in una singola stagione di F1. “Uno dei campionati più belli di sempre, con colpi di scena a raffica e risultato incerto fino all’ultima gara”: stiamo parlando del campionato di F1 del 2012. Un anno dove ci sono stati due pretendenti al titolo: Sebastian Vettel su Red Bull e Fernando Alonso su Ferrari. Facciamo un tuffo nel passato e riviviamo insieme questa pazzesca stagione.
Il campionato ha inizio sul suolo australiano, a Melbourne: al sabato è Lewis Hamilton a far segnare il miglior tempo davanti al compagno di squadra Button e ad un sorprendente Grosjean su Renault. Vettel è sesto mentre Alonso esce di pista e partirà solamente dodicesimo. Nella gara della domenica però la musica cambia: Button sopravanza Hamilton allo spegnimento dei semafori mentre Vettel si ritrova quarto dopo aver superato Rosberg. Button consolida il comando e lo mantiene fino al 37° giro quando la Safety Car entra in pista e ricompatta il gruppo. L’inglese deve guardarsi da Vettel che grazie alla Safety ha recuperato altre tre posizioni mentre Alonso è riuscito a risalire fino al quinto posto. Nonostante qualche attacco del tedesco, Button si aggiudica la prima gara stagionale con Vettel e Alonso che mantengono le loro posizioni.
McLaren, che partenza! Ma in Cina vince la Red Bull
Si vola in Malesia ed il sabato è ancora della McLaren: davanti a tutti ci sono ancora Hamilton (seconda pole stagionale) e Button. Vettel chiude al sesto posto mentre Alonso parte dalla nona casella. Alla domenica le due McLaren mantengono le loro posizioni mentre Alonso e Vettel iniziano le loro rimonte. L’asturiano, grazie ad un pit stop, riesce a superare il tedesco portandosi in quinta posizione. La gara viene poi momentaneamente sospesa per la forte pioggia. Alla ripartenza Alonso sale al quarto posto superando Webber. Un errore della McLaren al pit fa perdere la leadership ad Hamilton mentre Button rompe l’ala anteriore: Alonso li sopravanza e al giro 15 sorpassa anche il messicano Sergio Perez prendendosi la testa della corsa. Al trentesimo giro però Perez inizia a guadagnare sullo spagnolo che decide di rientrare al giro 40. Il gap è sempre più piccolo tra i due piloti e inizia una lotta che durerà fino al 50° giro quando Perez commette un errore e va lungo. Alonso va quindi a vincere il GP della Malesia davanti al messicano e ad Hamilton mentre Vettel è 11° e fuori dai punti.
Il campionato prosegue in terra asiatica con i GP di Cina e del Bahrain: sul suolo cinese Rosberg ottiene pole e vittoria con Vettel e Alonso che chiudono rispettivamente in quinta e nona posizione. Nel GP del Bahrain, invece sarà proprio il tedesco a trionfare dopo aver ottenuto al sabato la pole position: una gara comandata dall’inizio alla fine per Sebastian che nella seconda parte mostra un ritmo insostenibile per la concorrenza. Alonso, partito dalla nona casella, non riesce ad andare oltre il settimo posto.
Il primo GP europeo in Spagna
Si giunge così al primo GP europeo della stagione: al Montmelò è Hamilton a conquistare la pole davanti a Maldonado e ad Alonso. L’inglese verrà poi squalificato per aver fermato la vettura in pista: il pilota McLaren non voleva rimanere senza benzina ai controlli della Federazione. La pole passa dunque a Maldonado. Vettel chiude in settima posizione. Nella gara di domenica Alonso parte bene e sopravanza Maldonado mentre Vettel, nel traffico delle macchine dietro, decide di anticipare la sosta. Al giro 24 si ferma anche Maldonado che riesce a superare Alonso anche a causa di un doppiaggio problematico eseguito dallo spagnolo. Il venezuelano manterrà la leadership fino alla fine andando a conquistare la sua prima (e unica) vittoria in F1 davanti ad Alonso e Raikkonen. Vettel, invece, chiude in sesta posizione.
Il sesto appuntamento stagionale si svolge a Monaco: la pole è ottenuta da Schumacher con Alonso sesto mentre Vettel è costretto a partire dalla nona casella. Alla partenza è Webber a prendere il comando seguito da Rosberg e Hamilton. La gara viene poi sospesa per quattro giri a causa di un incidente tra Schumacher e Grosjean. Alla ripartenza le posizioni rimangono invariate; al giro 30 però Alonso sopravanza Hamilton che si era fermato il giro precedente. Al giro 46 si ferma Vettel e anche lui riesce, seppur di poco, a stare davanti all’inglese. Webber vince davanti a Rosberg ed Alonso con Vettel in quarta posizione.
Si vola in Canada: la pole viene conquistata da Vettel con Hamilton secondo e Alonso terzo. Vettel mantiene la prima posizione anche nella prima parte di gara. Al giro 19 Alonso si porta in testa dopo il pit stop ma la mancanza di temperatura nelle gomme lo relega alle spalle di Hamilton. L’inglese mantiene il comando fino al giro 49: decide di fermarsi per una seconda sosta mentre Vettel e Alonso proseguono. Hamilto inizia così la sua rimonta passando prima il tedesco (giro 62) e poi lo spagnolo (giro 64). Andrà poi a vincere davanti a Grosjean e Perez con Vettel quarto e Alonso, in crisi con le gomme, che chiude solamente quinto.
Il momento di forma di Fernando
Nel GP d’Europa a Valencia è Alonso a tornare alla vittoria: uno dei successi più belli di Fernando partito dall’undicesima casella e autore di una serie di sorpassi in particolar modo nella prima parte di gara. Vettel è invece costretto al ritiro per un problema all’alternatore.
Nel GP di Gran Bretagna Alonso ottiene la pole position davanti a Webber e Schumacher. Lo spagnolo mantiene il comando per quasi tutta la gara con Webber che lo passerà al giro 48 andando a vincere per la seconda volta in stagione. Alonso chiude alle sue spalle mentre Vettel si assicura il gradino più basso del podio. Lo spagnolo conferma il suo straordinario momento di forma anche nel successivo GP di Germania ottenendo non solo la pole position ma anche la vittoria davanti a Vettel (poi penalizzato, chiude 5°) e Button.
Le tre vittorie McLaren
La seconda parte dell’anno si apre in Ungheria: torna in pole Hamilton davanti a Grosjean e Vettel mentre Alonso è solo sesto. Al via Hamilton mantiene il comando mentre Button passa Vettel e si prende la terza posizione. Ottima la gara di Raikkonen che sale fino alla seconda posizione dopo esser partito quinto. Vince Hamilton davanti a Kimi e Grosjean con Vettel quarto e Alonso quinto. Dopo 11 gare la classifica recita: Alonso 164, Webber 124, Vettel 122.
A Spa-Francorchamps in Belgio è l’altro pilota della McLaren, Jenson Button. Alonso è sesto mentre Vettel parte undicesimo. Alla partenza è caos totale: Grosjean, partito nono, va a contatto con Hamilton. L’incidente coinvolge anche Fernando Alonso che è costretto al ritiro. Alla ripartenza Button mantiene il comando della corsa mentre Vettel è autore di un’ottima rimonta che lo relega al quinto posto. Dopo il secondo turno di pit stop Vettel si porta in seconda posizione davanti a Raikkonen. Le posizioni restano invariate con Button che va a vincere.
Nel “tempio della velocità”, a Monza, la McLaren ottiene un’altra pole position ma con Lewis Hamilton. Vettel parte dalla sesta posizone mentre Alonso è decimo. Alla partenza lo spagnolo scatta bene e si trova così in settima posizione. In quinta c’è Vettel e al giro 23 c’è uno spettacolare corpo a corpo tra i due con Sebastian che accompagna Alonso sull’erba in uscita dalla Curva Grande. Alla fine sarà Hamilton a vincere davanti a Perez (autore di una splendida gara) e ad Alonso. Vettel è costretto invece a ritirarsi al giro 47.
A Singapore c’è ancora Hamilton in pole con Vettel terzo e Alonso quinto. L’inglese mantiene il comando fino al giro 23 quando è costretto a ritirarsi per un problema al cambio. La leadership viene presa da Vettel che lo mantiene fino al giro 59 dei 61 previsti (la gara era andata oltre il limite di tempo massimo) andando a vincere davanti a Button e ad Alonso. La classifica vede sempre Alonso in testa con 194 punti e Vettel a 165.
Vettel domina in Asia
Nelle successive tre gare di Giappone, Corea ed India Vettel ottiene altre tre vittorie e conquista la vetta in classifica piloti mettendo 13 punti tra lui ed Alonso (complice anche il ritiro dello spagnolo nella terra del Sol Levante). La classifica recita Vettel 240 e Alonso 227.
La terzultima gara si svolge ad Abu Dhabi: pole di Hamilton davanti a Webber e Maldonado; Alonso è sesto mentre Vettel parte dai box. Allo spegnimento dei semafori Hamilton mantiene la testa della corsa mentre Alonso passa Webber per la quarta posizione. Hamilton si ritira al giro 21 per un problema mentre Alonso è secondo dopo aver passato Maldonado che è in crisi con le gomme. Vettel, autore di una buona rimonta, è risalito all’ottavo posto. Dopo la seconda tornata di soste il tedesco si ritrova secondo alle spalle di Raikkonen ma decide di rientrare nuovamente al giro 37. Alla fine sarà proprio Kimi a vincere davanti ad Alonso e a Vettel che ha passato Button negli ultimi giri.
A due gare dalla fine Vettel e Alonso sono separati da soli 10 punti. Nel GP degli USA il tedesco ottiene la pole mentre Alonso è settimo. Alla partenza Vettel mantiene il comando mentre Alonso è autore di una buona partenza e risale fino alla quarta casella. Al giro 17 si ritira Webber e così Alonso sale in terza. Vettel mantiene il comando fino al giro 42 quando Hamilton lo passa alla fine del rettilineo. L’inglese andrà poi a vincere davanti allo stesso Vettel e ad Alonso. Vettel 273, Alonso 260: si decide tutto in Brasile.
Il finale ad Interlagos e il trionfo della Red Bull
Ad Interlagos l’ultima sessione di qualifiche si chiude con un’altra doppietta McLaren: Hamilton è in pole davanti a Button e a Webber. La gara è inizialmente caratterizzata da una leggera pioggia e alla partenza Hamilton mantiene il comando. Alonso è quinto mentre Vettel viene passato da Webber e si ritrova settimo. Protagonista delle prime fasi è Hulkenberg che al giro 19 si prende la testa della corsa. Alonso (che ha commesso un errore) è quarto mentre Vettel è quinto.
Al giro 52 Vettel rientra ai box per montare un set di gomme asciutte ma ricomincia a piovere e al giro 55 il tedesco rientra per montare le intermedie; Alonso è terzo alle spalle di Massa e Button. La sosta intanto ha portato Vettel in settima posizione. Al giro 62 Alonso passa Massa (ordine di scuderia) mentre al giro 67 Vettel passa Schumacher e sale in sesta. Vince Button davanti ad Alonso e Massa ma ciò che conta è che Sebastian Vettel è campione del mondo per la terza volta in carriera per soli tre punti (Vettel 281, Alonso 278). La Red Bull si aggiudica anche il titolo Costruttori.

