Tre vetture diverse sul podio delle qualifiche del Bahrain. Scopriamone le differenze con l’analisi della telemetria!
I primi responsi di ieri sul giro secco del Bahrain ci hanno regalato tre vetture diverse nei primi tre posti. E quindi quale modo migliore di cominciare l’anno se non andando a snocciolare le differenze con una bella analisi della telemetria?
Ringraziamo in anticipo il nostro super Ivan che ha messo a punto un sistema di telemetrie aggiornato e in grado di darci tanti spunti in più.
Red Bull tuttofare, Ferrari gran downforce

La Red Bull di Max Verstappen, come da grafico della telemetria, si dimostra ancora una macchina molto efficiente sul dritto. Il drag è poco e, togliendo la scia presa nell’ultimo giro, la RB20 è la più veloce in pista in quasi tutti gli allunghi.
Ferrari e Mercedes sono vicine, perdendo qualcosa verso la fine dei rettilinei, dove plafonano un po’ prima nonostante risultino a volte le più veloci dei microsettori. In trazione Red Bull sembra avere un bel vantaggio, e i dati (così come i microsettori) confermano che si è lavorato tanto sulla performance nel lento. Lo si nota soprattutto in curva 10 (sotto rappresentata), la più lenta del circuito e nelle ripartenze del primo settore, dove invece la SF-24 fatica a ruotare come vogliono i piloti.

Ha acquistato tanto downforce nel veloce, invece, la SF-24. Quello che l’anno scorso è stato un tallone d’achille per la SF-23, e di riflesso l’arma vincente di Red Bull, è ora un punto di forza per la vettura di Maranello che in alcune curve veloci della pista fa addirittura meglio della RB20, che invece paga proprio su questo aspetto. Se Verstappen guadagna tanto nelle ripartenze del primo settore, Leclerc recupera lo svantaggio proprio grazie alle prestazioni nel veloce della sua monoposto.
Addirittura, in Curva 11 Charles è più veloce di Verstappen di ben 9 Km/h (170 Km/h vs 161 Km/h). È più veloce anche in Curva 13 e in Curva 15, così come in Curva 4 (ben 8 Km/h in più di Max). Benissimo anche lo Snake e il tratto tra Curva 7 e Curva 8 (rappresentato dal grafico qui sotto).
Anche la W15 di Russell sembra performare meglio nel veloce che nel lento, visto che anche la vettura di Brackley fatica come la Ferrari soprattutto in curva 10, dove l’inglese perde molto terreno.

Come frenano i top 3?

Guardando alla ai dati della telemetria di accelerazione e frenata, notiamo che Verstappen va sul freno quasi sempre prima degli altri, riuscendo così ad andare sull’acceleratore molto presto. Un approccio, questo, che vede Max sacrificare un po’ l’entrata per avere una migliore uscita. E quest’anno, con una RB20 forte nel lento, questo può essere un gran vantaggio.
Leclerc frena quasi sempre più tardi degli altri due, anche se sembra manchi ancora qualcosa in frenata, soprattutto nel primo settore. Charles continua ad utilizzare l’acceleratore assieme al freno per far ruotare meglio la monoposto, che però ancora non si comporta come il pilota vorrebbe.

Bene Mercedes nel primo settore, con Russell che in frenata riesce a fare meglio di Leclerc, andando dopo sui freni e riuscendo anche ad andare prima sull’acceleratore. Il trend si inverte invece negli altri settori.
Microsettori

A riprova di ciò che è stato dello nell’analisi della telemetria, Red Bull e Mercedes sono molto forti nel primo settore, con Ferrari che fa da regina nello Snake e nella seconda parte del circuito, dove può sfruttare il downforce della nuova SF-24 per recuperare ciò che è stato perso nella prima parte del tracciato.
La Red Bull è invece la migliore nelle ripartenze dove Ferrari, invece, vede un’inversione di trend rispetto alla vecchio SF-23.
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