F1 Pirelli Preview Ungheria 2026

F1 | GP di Ungheria – Pirelli Preview: l’ultima prima della sosta

Il luglio della F1 si chiude con il GP di Ungheria. A Budapest i piloti correranno sul consueto Hungaroring, prima di buttarsi a capofitto nella sosta estiva.

Manca un solo weekend prima della sosta estiva. È quello del GP di Ungheria, che vedrà i piloti sfidarsi sulle curve tortuose e roventi dell’Hungaroring. Ecco la Pirelli Preview.

Caratteristiche della pista

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L’Hungaroring è lungo 4,4 Km e si compone di 14 curve, 9 a destra 5 a sinistra. Sono 4 invece le Straight Mode Zone, le zone che abbiamo ormai imparato a conoscere, dove l’aerodinamica attiva delle vetture si configura in modo tale da poter raggiungere la massima velocità possibile in rettlineo. Ce n’è una sul rettilineo principale, ovviamente, seguita poi da un’altra zona tra curve 1 e 2. Sempre nel primo settore abbiamo una zona tra curva 3 e curva 4, mentre la quarta è tra secondo e terzo settore (Curve 11-12). L’Overtake Button si potrà usare sul rettilineo principale.

Quella di Budapest è una pista che assomiglia molto, nel suo layout, ad una pista di kart, con pochi rettilinei veri e propri e molti stop&go intervallati da tratti misti molto tecnici e guidati. Proprio per questa sua conformazione, spesso i team scelgono degli assetti simili a quelli utilizzati a Monaco, molto carichi quindi a livelli di ali. Da segnalare poi che sono state riasfaltte curva 1 e curva 12, quindi occhi all’aderenza in quei punti.

Lo stress sugli pneumatici questo weekend è a livello medio [3], così come la frenata e le forze laterali che vengono esercitate sulle vetture. Ci sono sì tratti molto guidati, ma la velocità di percorrenza non è quella di punti come le S di Senna a Suzuka oppure Maggotts-Becketts a Silverstone. Anche l’aderenza dell’asfalto è a livello medio, mentre la trazione conta un po’ di più [4]. Infine, nel corso delle sessioni la pista si migliorerà e non poco. [4] nei tempi sul giro.

Le scelte di Pirelli

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Dato il layout della pista, Pirelli ha deciso di portare come nelle scorse edizioni il trio di mescole più morbido a disposizione. La gomma C3 sarà dunque la Hard, la C4 sarà la Medium, mentre la C5 sarà la gomma Soft. Sarà quindi imperativo avere la massima aderenza possibile, visto che la pista non ha un degrado tale da pregiudicare l’utilizzo di queste mescole.

Un fattore chiave per le gomme e per le strategie saranno sicuramente le temperature. Quelle dell’Hungaroring sono solitamente le più alte della stagione, visto il periodo in cui si corre, e quindi il degrado termico è sicuramente uno dei fatto che più influenzano gli pneumatici. Bisognerà stare attenti soprattutto all’asse posteriore, che tende a scaldartsi tanto verso la fine del giro, andando a pregiudicare il tempo finale, oltre che l’aderenza fornita al pilota. Sulle mescole più morbide potrebbe anche comparire il fenomeno del Graining.

In termini di strategie, quelle a una e a due soste dovrebbero nella teoria equivalersi a livello di tempo di gara. I team dunque saranno chiamati a scegliere in base a considerazioni fondate sulla posizione in pista, sul vantaggio accumulato e ovviamente ad eventuali finestre di Safety Car dove poter smarcare quasi gratuitamente un pit-stop. Sulle strategie si giocherà gran parte della gara, vista la difficoltà non indifferente a sorpassare su questo circuito.

Infine, Pirelli rimarrà in Ungheria per due giornate di test il martedì e il mercoledì, dove Aston Martin, Audi e Alpine gireranno per raccogliere dati per lo sviluppo delle gomme 2027.

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