Animi caldi nel box Racing Bulls, ma dal comportamento del giapponese vi è molto da recriminare.
Oltre al duello Leclerc – Russel per la quarta posizione, a infiammare gli ultimi giri del gran premio è stato il curioso caso scoppiato fra le mura del team Racing Bulls.
Dopo un’intera gara passata davanti il proprio compagno di squadra, a Yuki Tsunoda viene intimato di lasciar passare Ricciardo, nel tentativo di sopravanzare la Haas di Magnussen distante pochi decimi di secondo.

L’australiano, grazie alle gomme morbide montate sulla sua VCARB, godeva di un passo molto più rapido rispetto a Tsunoda, il quale montava coperture dure. Da qui la comprensibile decisione di effettuare un driver swap, accettato con molte riserve dal giapponese.
Per comprendere con esattezza lo sviluppo della dinamica, ecco riportati qui sotto gli scambi fra ingegneri e piloti.
Mattia Spini (ingegnere Tsunoda): “Scambiate le posizioni.”
Tsunoda: “Adesso? Mi stai prendendo in giro?”
(nessuna risposta si sussegue al dissenso di Tsunoda)
Ricciardo (riguardo l’ordine di scuderia): “Non ho niente da aggiungere”.
*Lo scambio avviene*
Tsunoda: (con tono sarcastico) “Grazie ragazzi, apprezzo molto.”
*Passa un giro*
Tsunoda: “Ricciardo ha bisogno di accelerare se vuole superare qualcuno. Non è affatto veloce.”
Allo sventolare della bandiera a scacchi il piano allestito dal muretto Racing Bulls non va in porto, e Magnussen riesce a spuntarla. Tuttavia la tensione fra i due piloti sembra essere tuttaltro che svanita.
Passate diverse curve, infatti, Tsunoda si rende protagonista di un azione suicida nei confronti dl compagno di squadra: prima con un tentativo di brake testing, poi passando pericolosamente vicino la vettura di Ricciardo rischiando la collisione.
Eloquenti i team radio di Daniel subito dopo l’accaduto, atti a sottolineare il cattivo temperamento del giovane.
Nonostante i 4 anni passati all’interno del Circus, Tsunoda dimostra una spiccata immaturità e scarsa propensione al lavoro di squadra.
Dopo oggi il suo approdo in Red Bull è da considerarsi improbabile? Ai posteri l’ardua sentenza.
ambizioso, perfezionista e in cerca di migliorarsi costantemente.

