F2 | Prove Libere – GP Arabia Saudita: 1° Hauger, poi Martins.

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Prima sessione del weekend per la F2 in quel di Jeddah, secondo appuntamento della stagione. Sessione spezzata da una bandiera rossa causata dall’incidente di Villagomez. Ottimi segnali per Hauger, che si presenta alle qualifiche da favorito.

I primi giri

Scatta il semaforo verde in fondo alla pit lane e i primi piloti scendono in pista, che però si trovano immediatamente in regime di Virtual Safety Car. Quest’ultima è uscita non perché qualcuno abbia avuto problemi, ma per un test da parte degli steward di F2. Sin dal primo giro si può capire quale sarà il problema del weekend, il traffico: solo nel primo settore, infatti, Colapinto ha trovato sulla sua traiettoria ben 3 vetture.

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Dopo 10 minuti, in prima posizione si trova lo stesso Colapinto, con un 1.51.403, tempo molto alto ancora. Migliorato successivamente prima da O’Sullivan e poi da Bearman, che sigla un 1.46.333. Tocca poi a Maloney salire in prima posizione, con un tempo di mezzo secondo più veloce del pilota Prema.

Bandiera rossa

A 31 minuti dal termine viene esposta la bandiera rossa, Villagomez è andato a colpire il muro nel secondo settore dopo aver perso il posteriore. Poco prima della sospensione, Hauger aveva siglato il miglior giro della sessione, con un 1.45.558. Il tempo continua a scorrere, ovviamente, nonostante la sessione sia neutralizzata, dando fastidio ai piloti che volevano prendere confidenza con un tracciato in cui non avevano mai girato.

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Dopo 13 minuti di stop la sessione riparte, con soli 18 minuti a disposizione dei piloti per completare alcuni giri. Quasi tutte le vetture sono sul tracciato, causando un notevole aumento nel traffico lungo tutta la pista. Iniziano i primi miglioramenti, senza che però nessuno riesca a scalfire la prima posizione di Hauger, che è al comando per circa due decimi dopo essersi migliorato ulteriormente con un 1.44.990.

Le ultime fasi

Dopo una prima fase complicata, Kimi Antonelli riesce a siglare un buon tempo valevole per la 12esima posizione, di 41 millesimi più lento del compagno di squadra. Incomincia a migliorare la pista, con Hauger che sigla un 1.44.0 che gli permette di confermare la prima posizione. Migliora anche Kimi Antonelli che si mette a 9 decimi dal pilota norvegese in 10ima posizione. In seconda posizione si colloca Martins, a 1 decimo e mezzo da Hauger e con circa mezzo secondo di vantaggio dalla terza posizione.

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Il francese si migliora ancora, mettendosi a 19 millesimi dalla prima posizione. Nel frattempo problemi per Hadjar, che sin dalla bandiera rossa è rimasto fermo ai box e non è potuto più scendere in pista da quel momento. Sale in terza posizione Maini, anche lui a pochi millesimi dalla testa della classifica. Nel mentre, altro miglioramento per Kimi Antonelli, che sale in nona posizione con un 1.44.751.

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Negli ultimi giri la coppia di testa si migliora ancora, con Hauger che aumenta il distacco con Martins a un decimo e mezzo. Tra i due si inserisce Maini, che si piazza ad un decimo dal norvegese. Quarto posto per Bearman, che registra un 1.44.093, tempo di due decimi più veloce rispetto a quello di Antonelli. Termina però il tempo e nessun altro pilota riesce a migliorare il proprio rilievo cronometrico, per le qualifiche l’indubbio favorito sarà quindi Dennis Hauger

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I risultati completi

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