Dopo l’esordio lo scorso weekend, la Formula 2 torna in pista in concomitanza con la F1 per il secondo appuntamento stagionale in quel di Jeddah | EP. 2
Se sei un grande appassionato di Motorsport probabilmente saprai che questa settimana, oltre alla Formula 1, suonerà anche la musica dei motori di Formula 2. Monoposto rivisitate, nuove piste e nuovi piloti prospettano una stagione all’insegna del divertimento che andremo a vivere insieme grazie a questa rubrica targata Fuori Pista, il quale scopo è ripercorrere gli ultimi anni della categoria tracciato per tracciato, settimana dopo settimana.
Round 2: Arabia Saudita | Vietato ripetersi
Il Jeddah Corniche Circuit entra a nel calendario della F2 nello stesso anno in cui fa il proprio esordio in Formula 1, nel 2021. Caratterizzato da curve molto veloci e rettilinei ampi è fin dall’approvazione in categoria che ha regalato gare ricche di emozioni e colpi di scena, come il patatrack tra Pourchaire e Bearman, il compagno di squadra del suo contendente al titolo piloti Frederik Vesti. Delle 7 gare disputate (3 nel 2021, 4 tra 2022 e 2023) in una sola occasione abbiamo assistito ad un pilota vincere entrambe le gare…l’attuale pilota McLaren Oscar Piastri. Nelle restanti 6 abbiamo avuto 6 vincitori diversi, a dimostrazione dell’imprevedibilità del tracciato e dello spettacolo che ne può scaturire.

Arabia Saudita 2023: Spettacolo
Dopo la pole di Martins e grazie all’inversione della griglia sarà Jack Crawford a scattare dalla prima piazza nella notte del sabato saudita davanti alle due Campos: alla partenza il migliore si rivelerà Iwasa che in due giri riesce ad avere una grande stacco e guadagnare la testa della corsa poco prima dell’uscita delle due Safety Car (la prima al giro 2 causata da Maloney dopo un testacoda, la seconda al giro 7 in seguito al contatto tra Pourchaire e Bearman). Ad avere la meglio in tutto questo caos è il vincitore in carica di F3 Martins, che si piazza secondo dietro al nipponico e davanti ad un eccellente Daruvala il quale precede a sua volta le due Campos. Male Crawford che sprofonda 9°, fuori dalla zona punti della Sprint.
La domenica è ancor più complessa: è Martins a partire 1° davanti a Bearman e Doohan: il francese però è poco attento e si fa sfilare la leadership dal britannico al via. Dopo il valzer dei pit stop che comincia ancor prima del giro 10, la situazione vede al comando Martins seguito dalle due PREMA ma sarà lo stesso pilota Academy Alpine a finire in testacoda e causare una VSC, terminando la propria gara. Approfittando dell’errore di Martins (e del compagno di squadra anch’esso vittima di un testacoda) sarà Frederik Vesti a vincere la gara sopravanzando Doohan ed ancora una volta Daruvala.
Arabia Saudita 2022: troppa Safety
Sprint del sabato dominata dalla Safety Car, la quale gira per oltre metà gara in seguito a due incidenti gestiti con lentezza dagli addetti sul circuito: il primo causato da Cordeel, il secondo da un contatto tra Sargeant e Doohan nelle retrovie. Il vero pasticcio lo compie però la direzione gara, di fatto distruggendo la gara ad Hauger: quest’ultima ha prima comunicato di transitare in corsia box (cosa che il leader della corsa e pilota PREMA ha fatto) per poi cambiare messaggio e definire la pitlane chiusa facendolo sprofondare in ultima posizione. A vincere sarà poi Lawson che riuscirà a strappare il primo posto a Hughes, finito terzo dopo il sorpasso subito anche da Vips che chiude secondo.
A vincere la domenica sarà invece un mai attaccato Felipe Drugovich: il brasiliano riesce a condurre la gara con costanza e senza Safety, anticipando il cambio gomme e sopravanzando il secondo classificato Verschoor di più di 2 secondi; a completare il podio è Jehan Daruvala della PREMA (autore di uno splendido recupero dalla 14esima posizione) davanti ad uno strabiliante Jake Hughes, scattato dal fondo dopo aver conseguito una squalifica post Gara 1. Corsa distrutta invece per Liam Lawson, vittima di una ruota mal fissata subito dopo il pit stop mentre era in lotta per il podio.
Cosa aspettarsi quest’anno?
Se da un lato è vero che a Jeddah abbiamo sempre avuto vincitori diversi (6 su 7 gare), dall’altro lato è altrettanto vero che il 2024 è partito con il botto per Maloney, autore di una splendida doppia vittoria, irraggiungibile per chiunque altro e leader della Classifica Piloti: qualora il barbadiano dovesse confermare questo stato di grazia sarà veramente arduo per gli altri piloti provare ad impensierirlo. C’è da valutare anche la situazione delle incognite: riuscirà PREMA a trovare la giusta quadra e togliersi dal fondo gruppo? Riuscirà in egual modo Invicta a confermarsi come una delle migliori scuderie e conquistare un altro 1-2 in qualifica? Le gare in Arabia sono sempre imprevedibili, quindi non c’è da stupirsi se i vincitori diversi diventassero 8 in 9 gare…

- RM, 01/2007
- F2, F3 & F4

