Il circuito di Jeddah sorride al monegasco: il Bahrain è ormai solo un brutto ricordo.
Dopo un primo week-end da dimenticare, nella giornata di oggi Charles Leclerc si è reso autore di una prestazione semplicemente granitica, assicurandosi il gradino più basso del podio alle spalle dei due Red Bull.
Nonostante un avvio di gara (e un primo stint) passato sulla difensiva, nella seconda parte di gara il monegasco è protagonista di una mini rimonta, a superare il suo futuro compagno di squadra Hamilton e Lando Norris.
A coronamento della bella prestazione c’è anche il giro veloce in 1:31.632 fatto segnare proprio nel giro di chiusura.

“Avevamo un buon ritmo e alla fine abbiamo ottenuto il giro più veloce, anche se non avevo il drs” sono le parole di Charles a riguardo.
“La verità è che mi sentivo abbastanza bene con la vettura, ma comunque è stata una gara un po’ noiosa. Le Red Bull erano abbastanza davanti oggi, e noi abbiamo a nostra volta accumulato diversi secondi di vantaggio sugli inseguitori.”
“Siamo riusciti anche a raggiungere l’obiettivo di conseguire il massimo dei punti” ha poi incalzato.
Rispetto alla stagione scorsa ,infatti, il passo in avanti fatto da Ferrari è esponenziale, soprattutto se si pensa al fatto che un anno fa nessuna delle due monoposto fu in grado di accaparrarsi anche solo un gradino del podio.
I complimenti a Oliver Bearman

Subito dopo aver analizzato il gran premio appena finito, Leclerc non si è voluto sottrarre dal congratularsi con Bearman, settimo al traguardo alla sua prima presenza in rosso.
“E’ incredibile che Ollie sia riuscito ad essere competitivo dopo solo una sola sessione di prove libere. E’ poi ancor più impressionante il settimo posto di oggi.”
“Ha dimostrato tutto il suo talento ed è solo questione di tempo prima che sia qui in griglia come pilota titolare” ha poi concluso, augurando il meglio al giovane inglese.
Con il favore di Gene Haas, Bearman potrebbe realmente approdare in Formula Uno già dalla prossima stagione, sostituendo uno fra Magnussen e Hulkenberg. Questa sua militanza nel team americano potrebbe fornirgli il giusto tempo per ambientarsi nella categoria, fino a raggiungere la definitiva maturità.
Se poi dovessimo spingerci più in là con lo sguardo, sembrerebbe tutt’altro che impossibile che Ollie possa approdare al cavallino fra qualche anno, magari avendo come compagno proprio Leclerc.
Chissà…
ambizioso, perfezionista e in cerca di migliorarsi costantemente.

