A due settimane dall’operazione all’appendicite, Carlos Sainz si guadagna la prima fila, è lui il protagonista di oggi.
Si è mostrato promettente già dalle prime sessioni di prove libere, il pilota spagnolo, ma oggi ha raggiunto un traguardo importante, per lui e per la squadra. Ha guadagnato la prima fila, partirà dalla seconda posizione domani al Circuito dell’Albert Park. Durante Q1 e Q2 lo abbiamo visto sempre in prima posizione, ma in Q3, Max Verstappen chiude un giro degno da pole position, 1:15.915. Carlos Sainz certamente non è da meno, che chiude il giro a 270 millesimi dal pilota olandese. Esibendo così la faccia di una Ferrari che non si arrende e di un pilota che, nonostante la prossima stagione non correrà più con La Rossa, è pronto a lottare con lei.
Dopo le qualifiche lo vediamo scendere cautamente dalla sua SF-24, sui cui è potuto risalire una volta passati i test della FIA a inizio weekend. Non c’è stato il salto, l’entusiasmo di chi si è piazzato a due decimi e mezzo da Verstappen. Per arrivare alle interviste si è fatto accompagnare. Ciò però non gli ha tolto le speranze e sicuro non le ha tolte ai tifosi della Ferrari.
Sainz parla delle sue condizioni
Durante le interviste, subito dopo le qualifiche, gli sono state chieste le sue sensazioni da quando è tornato in pista, “Sono state un paio di settimane davvero difficili. Un po’ di giorni passati a letto e il punto di domanda circa se ci sarei stato oppure no. Alla fine sono riuscito a venire in Australia e mi sono piazzato addirittura in prima fila, quasi non ci credevo. Sono davvero felice di poter gareggiare e competere con le Red Bull.”
Carlos Sainz ha poi parlato delle sue condizioni fisiche, dopo l’appendicectomia, affermando che non sente dolori ma non è al top, “Mi sento bene anche se non sono al 100%. Sarebbe impossibile, dopo 7-10 giorni a letto cercando di recuperare. La buona notizia è che non ho dolore ma solo un po’ di fastidio. Riesco a spingere anche se in macchina abbiamo dovuto fare qualche aggiustamento sul sedile e sui freni. Ho capito che potevo spingere durante le qualifiche e l’ho fatto. Ora farò ancora fisioterapia per essere al meglio domani”.

Le sue parole sulle qualifiche, spunta un briciolo di delusione
Durante le qualifiche Q1 e Q2 lo abbiamo visto in prima posizione, ciò ha fatto sperare i fan della Ferrari in una sua pole position, che alla fine non è arrivata. Sainz però l’ha vista in modo un po’ più pragmatico, ma comunque con un briciolo di delusione “Ci sono due diversi punti di vista, perché se un paio di settimane fa mi avessero detto che sarei stato in grado di correre in Australia e di lottare per la pole position sarei stato ben felice di metterci una firma. Certo, dopo il Q1 e il Q2 e sapendo di aver perso un po’ in Q3, chiaramente questo risultato è deludente. Ma è normale, non ho fatto le qualifiche a Gedda, forse non sono ancora al 100% e sto ancora imparando a gestire la macchina. Aver perso un weekend mi ha impedito di imparare alcune cose. Non è stato il giro più pulito che potessi fare”.

Sainz sulla gara di domani, “Con un lavoro perfetto si può vincere”
Sulla gara di domani si esprime con più ottimismo dicendo, “All’inizio c’era un po’ di ruggine ieri, ma ho ripreso piano piano il mio passo e la velocità, mi trovo davvero bene sulla macchina. Non sono davvero nella condizione perfetta quando sono alla guida, ma penso di potercela fare anche domani per la gara: è abbastanza scomodo, ma non ci sono troppi dolori, quindi cercherò di spingere“
Aggiungendo infine, “Oggi però ho capito che riuscivo a spingere e speriamo che la condizione migliori ancora domani. Anche perché dovrò fare 56 giri consecutivi, mentre fino a ora ne ho fatti solo 15 o 20 per ogni sessione. Per battere Max bisogna essere al 100% e io oggi non lo ero. Darò tutto perché è da un po’ che ci proviamo, il passo sembra esserci ma è anche una pista dove è difficile superare. Chissà, forse una possibilità c’è e con un lavoro perfetto si può vincere”.
Forse una possibilità c’è di rivedere il pilota spagnolo vincere, è risaputo, anche grazie alla scorsa stagione, che il circuito di Melbourne raramente dona uno spettacolo privo di azione.
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