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Tifosi, dov’è l’EssereFerrari?

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Che fine ha fatto il significato dell’hastag diventato motto della rossa dal 2019? Dov’è “Essere Ferrari” nei Tifosi del Cavallino? Parliamone insieme

Siamo nel lontano 2018, ben 6 anni fa: Sebastian Vettel vince le prime due gare stagionali tra Melbourne e Bahrain, candidandosi a forte pretendente della lotta al titolo contro Sir Lewis Hamilton e la sua freccia d’argento. Tutti sappiamo come finì poi quella stagione, con tanto rammarico ed amaro in bocca: fu così che alla presentazione della SF90 del 2019 venne lanciato l’hastag #EssereFerrari, nuovo motto ideato dalla scuderia di Maranello come tratto d’unione di tutto il panorama del cavallino rampante per riportarlo ai piani massimi del Motorsport.

Che fine ha fatto il significato dell'hastag diventato motto della rossa dal 2019? Dov'è "Essere Ferrari" nei Tifosi del Cavallino? Parliamone insieme
Charles Leclerc e Sebastian Vettel, Singapore 2019

Tante, troppe critiche

Domenica 24 marzo 2024: alle 6.20 circa ore italiana Carlos Sainz taglia il traguardo ad Albert Park davanti a Charles Leclerc e la Ferrari sigla una storica doppietta che mancava da 735 giorni, vale a dire 105 weekend. Questa non è soltanto una doppietta che porta punti preziosi in vista del Campionato Costruttori, è una doppietta che alza a dismisura il morale del team e dell’intero popolo dei Tifosi Ferrari…o almeno così dovrebbe essere.

Sin dal sabato delle qualifiche il mondo dei social è letteralmente impazzito, finendo per scoppiare definitivamente al termine della gara: impazzito si, ma non per la doppietta della rossa. Impazzito per la questione piloti in casa Ferrari. Sainz rientra dopo l’operazione che l’ha costretto a fermarsi per il weekend di Jeddah e vince battendo Leclerc, scatenando un continuo conflitto e dibattito su tutte le piattaforme, specialmente Instagram: non si fa altro che criticare Ferrari per la scelta fatta del non rinnovo contrattuale e non si fa altro che criticare Leclerc.

Tifosi, è necessario?

Quel che viene da chiedersi è…

È veramente necessaria una critica così elevata nei confronti di Ferrari? No. Carlos è indubbiamente un pilota fortissimo, ha dimostrato di esserlo sia dal punto di vista prestazionale che mentale. Ma in questo momento non può essere pilota Ferrari per una serie di circostanze a lui sfortunate: l’opportunità di Hamilton era troppo ghiotta da non poterla sfruttare…sia in termini di visibilità, fama e brand, sia in termini di esperienza e capacità. Tempo al tempo, la Scuderia Ferrari sa quel che fa, lo fa da 95 anni.

È veramente necessaria una critica così elevata nei confronti di Leclerc? No. Non è neanche lontanamente immaginabile criticare un pilota che (escluso Bahrain 2024 con problemi ai freni) ha portato a casa 5 podi nelle ultime 6 gare e 11 (UNDICI) piazzamenti consecutivi in top 5, dimostrando un periodo di forma quantomeno ottimo. Non è immaginabile criticare il primo errore da lui commesso in Qualifica negli ultimi anni, dopo capolavori e Pole Position portate. Non è immaginabile criticare chi ha sempre dimostrato amore verso la Ferrari ed essere poi primi però a salire nel carro quando si dimostra il fenomeno che è.

È veramente necessaria una critica così elevata nei confronti di Hamilton? No. Che Lewis stia attraversando uno dei momenti più difficili della sua carriera è sotto gli occhi di tutti, ma ciò non vuol dire che (come molti utenti esclamano) sia un “bollito”…non ci si scorda in qualche mese come si guida: ricordo che è lo stesso Hamilton che l’anno scorso ha insediato Perez per la 2° posizione nel Campionato Piloti, lo stesso che ha battuto pesantemente Russell e che ha vinto 7 titoli mondiali, più di chiunque altro. C’era qualcuno che lo criticava nel giorno dell’annuncio dell’approdo in Ferrari? Si faccia avanti.

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Dov’è finito l’EssereFerrari?

Ciò su cui bisogna interrogarsi è: perché non godersi la doppietta Ferrari senza pensare alle critiche? Perché non essere semplicemente felici di un evento che con scarse probabilità si ripeterà quest’anno?

Non è necessario essere così tossici da trasformare quello che dovrebbe essere un momento di gioia in un momento di tensione: dopo la doppietta Ferrari in quel di Bahrain nessuno si sarebbe mai sognato di criticare la rossa.

Coloro che criticano sui social la Ferrari hanno veramente la stessa passione dei Tifosi che colorano il rettilineo di Monza per il podio? Sono gli stessi che sventolano il cavallino? Si stima che i Tifosi della Ferrari (la più grande fetta di tifosi della F1 nel mondo, la più calda e più famosa) siano oltre 25 milioni: ad oggi sembrano 25 milioni di opinioni diverse, 25 milioni di critiche, non 25 milioni di cuori che battono per l’1-2 di Melbourne. Quando cambieremo, italiani? Pensiamo a tifare, a gioire. Non a criticare.

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