Una Rossa da far invidia anche alla Red Bull in questo weekend per efficienza, pit stop, gestione gomme e strategia. Analizziamo insieme la gara di Sainz e Leclerc a Melbourne.
Gara magistrale da parte dei piloti della Ferrari all’Albert Park. Un’alba Rossa figlia del grande lavoro svolto a Maranello in inverno. È stata una domenica rinfrancante sia per i tifosi della scuderia di Maranello che per i piloti della SF-24. Sainz e Leclerc, infatti, si sono ritrovati in una condizione idilliaca anche grazie al ritiro per problema idraulico al sistema frenante di Max Verstappen dopo 3 tornate.
La Ferrari avrebbe forse potuto giocarsi, però, la vittoria anche con Max in pista. I dati a favore di questa tesi sono quelli delle prove del venerdì, dove la Ferrari è parsa la migliore nella gestione dello pneumatico. In particolare, il graining amministrato meglio ha fatto le fortune della Ferrari. La Rossa senza il malcapitato Verstappen si è dunque imposta come prima forza nel weekend australiano.
L’analisi
Un super Carlos Sainz ha compiuto un notevole sforzo considerando il decorso post-operatorio di queste due settimane, obbligato a letto anche da una febbre. Lo spagnolo si è dimostrato costante e preciso in tutte le tornate. Anche Leclerc ha saputo amministrare una gara partita in salita rispetto a quella del suo compagno di scuderia. Il monegasco ha dovuto far fronte ai cambi di set-up, che hanno reso leggermente meno guidabile la sua vettura rispetto a quella di Sainz, e all’aria sporca presa dal confronto con l’ottima McLaren di Lando Norris.

Si può notare come gli 0.045 secondi al giro di media tra i piloti Ferrari in favore di Sainz nel passo al termine della gara vengano alimentati nel primo stint, dove Charles ha faticato molto, prendendo aria sporca dalla vettura di Norris. Nella seconda parte di gara il tempo dei due piloti è stato molto simile considerando la gestione e l’usura degli pneumatici di Charles, più deteriorati rispetto a quelli di Carlos. Nel terzo stint, Leclerc invece ha girato velocissimo, recuperando quasi tutto lo svantaggio accumulato nei confronti del compagno di scuderia e terminando a 2.366 secondi da Sainz a causa della VSC per l’incidente di Russell.

Per quanto riguarda la questione giro veloce, Leclerc ha siglato un tempo velocissimo al 56esimo giro in 1:19:813, abbassando di più di 2 secondi il tempo rispetto all’altro scudiere Ferrari, che aveva iniziato a lamentare un problema agli pneumatici.
Considerazioni finali
Tempi alla mano, i due piloti della scuderia di Maranello hanno girato sugli stessi ritmi. Ad influire sulla vittoria è stata dunque la posizione in griglia dopo le qualifiche. Bravissimo Sainz, come a Singapore 2023, ad approfittare di un momento più unico che raro di debolezza della Red Bull di Verstappen.
Tutto è stato perfetto per la Rossa, dalle strategie alle situazioni di pista in questa vincente Albert Park. Testa al Giappone ora, dove il team di MIlton Keynes tornerà il super favorito per la conquista della vittoria. Voci di corridoio parlano di un Vasseur pronto a portare aggiornamenti alla SF-24. A Maranello però, sembra che abbiano ritrovato la solidità da top-team di Formula 1.

