Lando Norris ha parlato delle difficoltà riscontrate dalla sua MCL38 nel corso del GP del Giappone, in cui non è riuscito a tenere dietro le due Ferrari.
Il GP del Giappone si è concluso nel migliore dei modi per la Red Bull, tornata a conquistare una doppietta. Se Verstappen e Perez raramente si sono trovati in battaglia, alle loro spalle non sono mancati i sorpassi, anche e soprattutto grazie alla variabilità strategica. Il pilota che ne è uscito sconfitto è senza dubbio Lando Norris, che ha concluso alle spalle delle due Ferrari dopo essere partito dalla terza casella.
L’inglese non è riuscito a contenere la due Rosse che sono state di fatto un po’ più veloci nel corso dell’intera gara. Stando alle sue parole, la gara è comunque andata in linea con le aspettative della sua squadra.
“Ad essere onesto, la gara è andata come previsto. All’inizio abbiamo provato a spingere per stare al passo con le Red Bull e per stare davanti alle Ferrari. Anche loro erano più veloci. Ma è stato difficile, perché in questo modo si danneggiano di più le gomme. Da lì in poi siamo entrati in una specie di spirale negativa, e abbiamo combattendo una battaglia persa [con le Ferrari]” ha commentato, come riporta motorsport.com.
Secondo l’alfiere McLaren la gara ha fatto emergere i veri valori in campo, dopo una qualifica particolarmente positiva.
“Nel complesso non è stata una brutta giornata. Alla fine, siamo dove ci aspettavamo di essere, ossia dietro la Ferrari. È dove siamo sempre stati quest’anno l’anno. Ieri siamo andati molto bene. Ho messo insieme alcuni ottimi giri, che ci hano fatto sembrare forse più forti di quello che eravamo. Oggi invece siamo tornati alla realtà” ha aggiunto.

L’unico aspetto su cui la McLaren può avere dei rimpianti è il momento della seconda sosta. Norris si è infatti fermato nel corso del giro 26, quando aveva percorso solamente 14 giri con le hard. Probabilmente, se Lando avesse allungato lo stint si sarebbe potuto garantire un vantaggio in termini di freschezza delle gomme a fine gara nei confronti di Leclerc, creandosi potenzialmente l’opportunità di salire al quarto posto.
“Penso che abbiamo fatto ciò che era meglio in quel momento. Siamo abbastanza vicini da poter dire che se avessimo fatto qualcosa di diverso, forse abbiamo avuto una possibilità migliore [contro Leclerc]. Abbiamo voluto coprirci su Russell, cosa che forse non avevamo bisogno di fare. In questo modo, ci siamo fermati contemporaneamente a Charles. Di sicuro avrei potuto fare altri cinque o sei giri per creare una differenza di gomme [con Leclerc] per poi rimontare come ha fatto Carlos. Ma è solo un’opinione, è un qualcosa che discuteremo e rivedremo” ha concluso.
Guardando la gara con il senno di poi, appare piuttosto strano come Norris abbia completato solamente 14 giri con il suo primo set di hard. Quindi, probabilmente, se McLaren avresse fatto una scelta diversa la P4 di Leclerc sarebbe stata alla portata. Va ricordato, però, che in quel momento della corsa l’inglese non stava mostrando un gran ritmo, anzi, i suoi tempi erano allineati a quelli di Leclerc (autore però di un errore nel giro del pit stop, che ha permesso a Norris di avvicinarsi). Insomma, fare la scelta giusta era perciò tutt’altro che scontato: non si può considerare come un vero e proprio errore da parte del muretto McLaren.

