Nel mondo della Formula 1, le opinioni degli addetti ai lavori sono sempre molto discusse e spesso suscitano grande interesse. Leo Turrini, noto giornalista sportivo e esperto del motorsport, ha recentemente espresso alcune opinioni che hanno attirato l’attenzione degli appassionati.
“Magari sì. Anche no. Punto,” ha esordito così Leo Turrini – sulla sua rubrica Profondo Rosso – riferendosi alla possibilità che il World Endurance Championship (Wec) possa rappresentare una scelta migliore rispetto alla Formula 1, ma anche evidenziando la questione del Balance of Performance (Bop) che, a suo avviso, non sarebbe auspicabile anche in F1.
La sua attenzione è stata rivolta in particolare alla Scuderia Ferrari, sottolineando che la monoposto SF24 ha bisogno di sviluppi rapidi per poter competere al meglio con le squadre di vertice come Red Bull e McLaren.
“È inutile girarci attorno: la sensazione è che la SF-24 sia, nella configurazione attuale, plafonata,” ha affermato Turrini, mettendo in evidenza la difficoltà della Ferrari nel ridurre il gap con le squadre di punta.
Turrini ha anche voluto dedicare alcune parole a Fred Vasseur, elogiandone il lavoro svolto finora e sottolineando l’importanza di valorizzare il prodotto Ferrari con una leadership efficace.

Non solo Ferrari…
“Fred Vasseur merita rispetto per quanto ha fatto fin qui,” ha detto Turrini, riconoscendo il ruolo chiave del team principal nella gestione della squadra. Tra le note positive, Turrini ha elogiato il talento di piloti come Lando Norris della McLaren e Fernando Alonso dell’Aston Martin, evidenziando anche un aneddoto divertente su quest’ultimo.
“Alonso straripante. Mi hanno detto che Taylor Swift lo ha evocato in una sua nuova canzone,” ha commentato Turrini, aggiungendo un tocco di leggerezza alla sua analisi.
Infine, Turrini ha concluso con un pensiero sul rispetto dovuto a piloti come Lewis Hamilton, evidenziando la sua capacità di guidare la sua monoposto Mercedes in situazioni difficili e rimanendo competitivo.
“Hamilton andrebbe rispettato di più. Sta guidando un tosaerba dipinto di argento. Nella Sprint ha fatto secondo, in gara ha rimontato. Si può pensarla come si vuole sul personaggio, ma questo astio nei confronti di un grande campione che ha scelto la Ferrari (non vincente), beh, lo trovo incomprensibile”.

