La F1 fa tappa in Florida, a Miami. E Pirelli annuncia una novità sul podio del GP. Quale? Leggete la nostra Preview!
Prima di iniziare il tour europeo, la F1 fa tappa in Florida, che ospita per la terza volta il Gran Premio di Miami. Considerato uno dei GP più glamour del calendario, quella di Miami sarà la prima delle tre tappe negli Stati Uniti del calendario e la prima occasione per i fan americani di vedere la F1 quest’anno. Ma in termini di gomme? Vediamo tutto nella nostra Pirelli Preview!
Caratteristiche della pista

Costruito attorno all’Hard Rock Stadium, che ospita la squadra di football dei Miami Dolphins, il circuito è lungo 5,41 Km e composto da 19 curve, nonché dal lunghissimo rettilineo dell’ultimo settore. I settori, appunto, sono molto diversi tra di loro, rendendo quella di Miami una pista abbastanza completa.
Non è però un circuito che richiede troppo sforzo agli pneumatici, ed infatti lo stress è a livello [3]. Livello medio anche per trazione, aderenza, frenata e forze laterali, tutte a [3]. L’asfalto nuovo e liscio, con un basso coefficiente di abrasività [2], unito al fatto che il tracciato non viene utilizzato per altri sport motoristici, fanno sì che l’aderenza non sia altissima, e che quindi con il passare dei minuti all’interno della sessione l’evoluzione dell’asfalto sia altissima [5]. Infine, deportanza a livello [2].
Verranno percorsi 57 giri e il weekend sarà il secondo weekend Sprint della stagione dopo quello della Cina.
Le scelte di Pirelli

Pirelli, nonostante il circuito non stressi troppo gli pneumatici come abbiamo visto, ha scelto di portare la gamma mediana delle sue mescole. Dunque, laC2 sarà la Gomma Hard, la C3 la Gomma Medium e la C4 la Gomma Soft.
Questo perché Pirelli si aspetta che soprattutto su Medium e Soft faccia la sua comparsa il graining e perché quella di Miami è una delle gare più calde del campionato anche in termini di temperatura dell’asfalto, che può giocare un ruolo nel degrado gomme. Lo scorso anno infatti quest’ultima ha raggiunto i 55°C, con una temperatura dell’aria sopra i 30°C.
A livello di strategia, Miami sarà quasi sicuramente una gara ad una sosta, alternando Medium e Hard. Si potrebbe scegliere di partire con quest’ultima e poi sfruttare una mescola più morbida unita ad una vettura più leggera, oppure fare il contrario per avere uno spunto in più in partenza. Occhio anche ad indovinare il setup, visto che il weekend sarà Sprint e dunque con una sola prova libera.

Pirelli indica delle pressioni minime al via di 25,0 psi all’anteriore e 21,5 psi al posteriore, mentre per quanto riguarda il limite di campanatura siamo a -3,00° all’anteriore e -1,75° al posteriore.
Infine, Miami ospiterà anche il secondo weekend della F1 Academy, la serie destinata alle giovani “pilotesse” che aspirano ad arrivare in Formula 1. Ci sarà anche una novità sul podio: debutterà una nuova versione dei Podium Cap, i cappellini che Pirelli fornisce ai piloti sul podio. Saranno di colore turchesee riprenderanno in maniera stilizzata le palme, simbolo della città statunitense.
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