Cala il sole sul primo giorno del week-end a Miami, e davanti a tutti c’è ancora l’olandese.
1.27.641 è il tempo che ,in questa serata a stelle e strisce, ha concesso a Max Verstappen di assicurarsi la partenza dalla prima casella nella sprint race di domani.
Nonostante un rapporto non propriamente simbiotico con la sua monoposto, infatti, l’olandese è riuscito ancora a spuntarla sulla concorrenza; colpevole di aver peccato di lucidità nelle battute fondamentali del SQ3.
Stavolta la RB20 dell’olandese sembrava essere destinata a piegarsi alla velocità di Mclaren, apparsa molto più in palla nei primi due tagli.

“Ad essere onesti, è stata una sessione davvero terribile”, sono le parole di Verstappen, a testimonianza di un feeling non idilliaco con la propria vettura nella giornata di oggi.
“E’ stato davvero difficile far funzionare le gomme, e in SQ2 non ero per niente soddisfatto dell’auto.”
“La SQ3 si è sviluppata sulla falsa riga di SQ1 e SQ2. Nonostante le gomme soft non sono riuscito neanche a migliorare di molto il tempo precedente, eppure in qualche modo siamo primi. Ovviamente, accetterò con piacere tutto ciò” ha poi continuato.
Per tutto il tempo, inoltre, la classifica è stata particolarmente compatta, dettaglio non di certo passato inosservato.
“Onestamente non so cosa possa esserci alla base di questi distacchi ridotti, probabilmente la risposta risiede nel layout della pista” ha poi concluso l’olandese.
Insomma: l’epilogo rimane il medesimo, anche se sembrano esserci sufficienti presupposti per poter assistere a una gara più combattuta del solito. Non ci resta che attendere le 18 di domani.
ambizioso, perfezionista e in cerca di migliorarsi costantemente.

