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La vittoria di Prost ad Imola nel 1984

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Il 6 Maggio di quaranta anni fa il pilota francese della McLaren ottenne nel GP di San Marino la seconda vittoria stagionale

E’ il 6 Maggio 1984: si disputa la quarta gara stagionale del campionato di F1. E’ il giorno del GP di San Marino e si corre ad Imola, una delle piste storiche di questo sport. Questo è, dopo Monza, l’altro circuito di casa delle Ferrari e il pubblico è pronto a supportare le Rosse di Alboreto e Arnoux. La scuderia di Maranello si presenta ad Imola dopo aver ottenuto con Alboreto la prima (e unica) vittoria stagionale in Belgio sul tracciato di Zolder. In quella stagione a prendersi la scena, infatti, è un’altra scuderia: stiamo parlando della McLaren che con la formidabile coppia Lauda-Prost darà vita ad uno dei campionati più appassionanti di sempre. Adesso, però, andiamo a ripercorrere insieme il GP di San Marino.

Due vittorie nelle prime tre gare per McLaren

La McLaren si presenta ad Imola come la scuderia favorita: il team inglese ha conquistato due vittorie in tre gare con Prost che ha vinto la gara inaugurale in Brasile. Lauda si è aggiudicato la seconda disputatasi in Sudafrica. In Belgio le due McLaren si ritirano: Prost al giro 5 per problemi allo spinterogeno mentre Lauda ha accusato problemi alla pompa dell’acqua al giro 35.

I due arrivano ad Imola con la voglia di riscattarsi ma al sabato a prendersi la scena non sarà la McLaren. La pole infatti la conquista il campione del mondo in carica, il brasiliano Nelson Piquet. Prost si deve accontentare del secondo posto pagando poco più di un decimo nei confronti della Brabbham. Lauda, invece, non va oltre il quinto posto. La qualifica di questo GP, inoltre, passerà alla storia come l’unico weekend nel quale non si qualificherà un certo Ayrton Senna che in quell’anno correva con la Toleman.

La gara della domenica

Arriviamo così alla domenica, il giorno della gara. Alla partenza i primi due partono bene ma dopo alcuni metri “ruota a ruota”, è Prost ad avere la meglio su Piquet alla variante del Tamburello. Lauda, invece parte male e deve rimontare. L’austriaco si porta, al tredicesimo giro, in quarta posizione dopo aver passato entrambe le Ferrari ma la sua corsa finisce tre giri più tardi per problemi al motore.

Al giro 20 Prost è autore di un testacoda ma il francese riesce a rimettersi in pista e a proseguire la sua gara in testa. Dopo 30 giri la top 5 recitava: Prost, Piquet, Warwick, Arnoux e De Cesaris. La gara procede lineare fino al giro 40 quando Warwick, per limitare alcuni problemi al turbo, è costretto a rallentare permettendo ad Arnoux di portarsi in terza posizione.

Al giro 49 arriva il colpo di scena del GP: Piquet, che fino a quel momento era in seconda posizione, deve ritirarsi dalla gara per alcuni problemi al turbo. Arnoux sale così in seconda posizione mentre alle sue spalle c’è de Cesaris che ha approfittato dei problemi di Warwick per passarlo. L’italiano però, a un giro dalla fine, si ritira per l’assenza di benzina.

Arriviamo così al giro 60 dove Prost va a vincere davanti ad Arnoux e allo stesso de Angelis che venne comunque classificato nonostante il ritiro. Il risultato del GP venne stravolto dopo il GP di Detroit: la FISA, a seguito di alcune indagini, decise di squalificare le due Tyrrell.

Il motivo della squalifica e l’epilogo del 1984

La scuderia inglese infatti durante la gara effettuava un rabbocco di un liquido contenente pallini di piombo. Il fine era quello di ritardare la detonazione del motore. Le due vetture corsero fino al GP di Olanda e la loro squalifica divenne ufficiale il 29 di Agosto. I risultati delle gare precedenti vennero così modificati: per quanto riguarda il GP di San Marino Boutsen scalò in quinta posizione mentre De Cesaris passò in sesta.

Dopo il GP di San Marino le due McLaren si daranno battaglia per l’intera stagione ma alla fine sarà Lauda ad avere la meglio su Prost per solo… mezzo punto! Questo resta, ad oggi, il minor divario mai avuto tra i primi due piloti in una classifica: Lauda chiuse a 72 mentre Prost a 71,5.

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