Max Verstappen l’alieno fa l’ottava pole di fila ristabilendo la gerarchia. Alle sue spalle le McLaren, 4 e 5 le Ferrari
Semaforo verde che determina l’inizio del Q1, il primo a dare un tempo di riferimento è Ocon con 1:16.645 a seguire Hamilton dietro di 74 millesimi. Scendono in pista le due Ferrari con gomma media si mettono in prima posizione e in quinta, rispettivamente Charles Leclerc e Carlos Sainz. Lando Norris sfila la prima posizione a Leclerc, ma segna il tempo con gomma rossa. Intanto l’uscita alla Rivazza 2 crea non pochi problemi a diversi piloti. Arriva Max Verstappen davanti a tutti, ma Oscar Piastri è on fire e la mette in prima posizione con 1:15.940. Interessante da notare il fatto che da Max, secondo, a Charles, quinto, ci sono solo 80 millesimi di differenza con mescola differente, così come tra Piastri, primo, e Sainz, terzo, ce ne sono 75. Norris si riporta davanti a tutti con 1:15.915.

A pochi secondi dalla fine strepitoso Hulkenberg che si mette in prima posizione. Weekend tremendo per Fernando Alonso che abortisce il giro e si trova costretto a partire dall’ultima casella. Il campione del mondo in carica si riporta davanti a tutti ma attenzione a Leclerc in seconda posizione a 61 millesimi con gomma gialla. La Ferrari si è dimostrata molto forte con le medie in questo Q1. Quarta posizione per un ottimo Yuki Tsunoda mentre Hamilton in difficoltà si salva per 22 millesimi. Restano esclusi dal Q2 Bottas, Sargeant, Zhou, Magnussen e Alonso.

Q2: Verstappen si accende, Perez out, ma che Tsunoda!
Scendono in pista le due Mercedes con gomma usata, Hamilton davanti a Russell di 3 millesimi. Se qualcuno si fosse chiesto che fine ha fatto Max questo weekend, il pilota Red Bull ha risposto a tutti segnando il miglior tempo del weekend, 1:15.386, con gomma rossa nuova. La risposta arriva presto anche dalla Ferrari di Charles Leclerc che fa vibrare le tribune mettendosi in prima posizione con 58 millesimi di vantaggio su Max. Sainz invece la mette in sesta, davanti a lui Norris e Piastri. Super Yuki che questo weekend sta andando molto forte si mette alle spalle di Leclerc di soli 30 millesimi. Max Verstappen si accende e dà lo strappo segnando 1:15.176. Una Red Bull che sembra aver ritrovato la strada, ma non è perfetta. Resta escluso dal Q3 Sergio Perez che sbaglia dove l’ha messa nel muro nelle FP3. Super VCARB che piazza entrambe le vetture in Q3. Restano esclusi Perez, Ocon, Stroll, Albon e Gasly.

Q3: sempre e solo Max, il primo settore condanna la Ferrari
Adesso ci si gioca tutto. Max Verstappen fa la differenza e riporta la Red Bull davanti a tutti come ha sempre fatto in 1:14.869. Secondo Norris a 73 millesimi e terzo Leclerc a 147 millesimi dalla Red Bull del campione del mondo, tutti lasciati nel primo settore dove la Ferrari fatica un po’ di più. A seguire Piastri e Sainz, le Mercedes in estrema difficoltà. 3 minuti dalla fine, gomma rossa nuova per tutti. Le due Ferrari perdono tanto nel primo settore, Leclerc accende fucsia nel secondo settore ma resta terzo a un decimo da Verstappen. Verstappen vola e si migliora chiudendo il giro in 1:14.746. Piastri in seconda posizione a 74 millesimi, dietro di lui Norris. Chiude in quarta Leclerc e Sainz in quinta posizione. Delusione Ferrari che con gli aggiornamenti ci si aspettava molto di più per la gara di casa. McLaren si conferma fortissima e molto vicina a Red Bull, da tenere in considerazione però l’investigazione su Piastri per impeding che potrebbe essere penalizzato di tre posizioni.

Verstappen fa la trentanovesima pole in carriera, l’ottava di fila eguagliando Ayrton Senna, solo applausi per il tre volte campione del mondo che oggi ha fatto la differenza e ha ridato speranza a una Red Bull partita con il piede sbagliato.

