La Federazione pensa di apportare alcune modifiche al regolamento visto il comportamento del pilota Haas a Miami e Jeddah
A Miami e Jeddah abbiamo visto un Kevin Magnussen molto aggressivo nei confronti degli altri piloti. In questi due GP il pilota della Haas, infatti, ha provato in tutti i modi a rallentare coloro che provavano a superarlo. Tutto questo era volto ad agevolare la gara del suo compagno di squadra, Nico Hulkenberg.
In Arabia Saudita erano stati già fatti alcuni reclami. Il più rilevante è stato quello della RB dove il team principal del team di Faenza, Mekies, ha definito il comportamento del danese “antisportivo”. Il numero 20 della Haas, ha rallentato il gruppo di vetture dietro di sé (tra cui quella di Tsunoda). In un secondo momento, inoltre,ha superato il giapponese uscendo fuori dal tracciato.
A Miami, invece, Magnussen si è ritrovato a lottare con Hamilton nella gara Sprint del sabato. Anche in quel caso il comportamento del pilota danese è stata molto criticato in primis dallo stesso Hamilton con alcune comunicazioni via radio e, in un secondo momento, dal team principal della McLaren, Andrea Stella.
Le parole degli steward dopo Miami e le soluzioni
Dopo quanto accaduto nella Sprint, il team di steward ha dichiarato: “D’ora in poi, gli steward dovranno valutare se, in situazioni opportune, soprattutto in caso di infrazioni ripetute, le sanzioni da applicare per ogni infrazione debbano essere aumentate per scoraggiare scenari come quelli che abbiamo riscontrato oggi“. Gli steward hanno anche aggiunto che “la questione sarebbe stata discussa con la Federazione“.
Questo tema sarà certamente uno dei punti principali che si affronterà nella prossima riunione del comitato consultivo sportivo della F1. Ma si sta già pensando ad alcune soluzioni come ad esempio una penalità drive-through anziché una penalità base.
Sulla questione ha rilasciato alcune dichiarazioni lo stesso Magnussen e lo ha fatto proprio nel weekend di Imola: “Ritengo che la FIA debba dirci, qualora si verificassero situazioni del genere, di restituire le posizioni e che ci saranno conseguenze se tutto ciò non verrà fatto”.
“Sì, la Federazione si deve assicurare che questo sia fatto. Al tempo stesso credo che assegnare una penalità drive-through non vada bene”.

