Kalle Rovanperä ha ceduto anche in Portogallo: secondo ritiro su tre gare da grande favorito. Kalle, così non ci siamo.
Non è ciò che ci aspettavamo, né noi appassionati, né Latvala, né Rovanperä stesso. Due ritiri per incidenti, una vittoria, e la magra settima posizione in campionato, con un distacco di ben 34 punti da Ogier, a parità di gare. Prossimo alle centinaia è, invece, il gap tra il finlandese e il leader del mondiale, Thierry Neuville. Forse troppa concentrazione data al campionato di drift, altro campionato di cui Kalle è partecipante, a svantaggio dei rally?

La pressione è quell’elemento che crea i piloti.
Kalle, infatti, negli ultimi due anni, soprattutto nella parte finale della scorsa stagione, ha dimostrato una grandissima intelligenza, nel dove prendere i rischi e dove no. Quest’anno Rovanperä, però, gioca senza alcuna pressione, eppure i risultati sono particolarmente negativi.
Molti attendevano un dominio del campione in carica in Portogallo, avendo una delle migliori posizioni di partenza, nonché l’auto, a detta di molti, più forte sulla terra. Il weekend è infatti iniziato bene, ma non benissimo, con una prima posizione alla fine del primo vero giorno di gara, con pochi secondi di vantaggio sul secondo.
Poi il disastro, alla seconda prova speciale del giorno, a causa di una nota presa troppo ottimisticamente. Un piccolo errore di percezione che porta al cappottamento, in quel del Portogallo.

L’esperienza la fa da padrone
Gli errori capitano a tutti, questo è fuori discussione. Ma rimane il secondo ritiro in tre gare, tra l’altro due rally in cui in passato ha anche stra-vinto. Sono più i ritiri di quest’anno, che quelli della passata stagione. E siamo solo alla metà di maggio, attenzione.
“È sempre una delusione se non sei sul podio, o dove vorresti essere. Ma comunque, non è così importante per noi quest’anno“.
Così Rovanperä ha commentato il ritiro. Certamente è corretto pensare che non avendo nulla da perdere, il finlandese spinga più degli altri, rischiando il tutto per tutto. Ma finora non è apparsa come una valida soluzione, soprattutto considerando il compagno di squadra part-time, Sébastien Ogier: due vittorie e una seconda posizione.
17 anni di differenza: quando Kalle nasceva, Séb era già dietro al volante, questa differenza di esperienza la stiamo notando perfettamente quest’anno.

Latvala: “Crediamo che sia sulla strada giusta“
Non sono mancate le parole a riguardo del team principal, Jari Matti Latvala: “La velocità c’è, puoi vederla bene quest’anno. Ma ovviamente è una situazione differente, perchè sai che puoi spingere al massimo, e che se fai un errore non hai conseguenze per la classifica. Quando hai un campionato a cui pensare ovviamente ti trattieni, e penso che questa sia la differenza.“
Latvala sa, però, che il campionato costruttori quest’anno è molto più chiuso delle altre volte, e non può permettersi di perdere punti certi. “No, ovviamente no. – ha ammesso – Ma neanche lui vuole fare errori ogni weekend. Abbiamo visto l’errore in Svezia come abbiamo visto l’ottima prestazione del Safari. È successo solo poche volte quest’anno e penso che dobbiamo andare avanti. Crediamo che sia sulla strada giusta.“
Passion, dedication, hard work.

