Dopo qualche settimana di pausa, torna la F2. Scopriamo insieme i top e flop del GP dell’Emilia Romagna
Top numero 1: Isack Hadjar

Dopo una Sprint piuttosto sfortunata, è lui a farla da padrone nella gara domenicale. Partenza perfetta, strategia ottima, buona gestione delle gomme e si difende bene da un arrembante Bortoleto: quest’anno Hadjar è un altro pilota.
Perfetto
Top numero 2: Gabriel Bortoleto

Il brasiliano torna finalmente nelle posizioni in cui è abituato a stare. Una partenza difficile gli toglie la chance di approfittare della partenza dalla prima casella. Nella seconda metà di gara è costantemente più veloce di Hadjar, e per poco non riesce ad attaccarlo. Con una partenza buona… chissà
Arrembante
Top numero 3: Joshua Duerksen

C’è chi è felice per Duerksen e chi mente. Il pilota del team AIX è velocissimo fin dal venerdì. La domenica non si fa intimorire dall’incidente del sabato e passa subito 2 avversari in partenza. Dopo il disastro di Bearman ai box, Joshua non deve fare altro che gestire la gara e le gomme per portare a casa un inimmaginabile podio, il primo sia per lui che per AIX.
Nella storia
Top numero 4: Franco Colapinto

Finalmente, anche Franco si è sbloccato. Dopo 3 weekend un po’ in colore (a parte il buon risultato nella Feature race in Bahrain), Colapinto tira fuori le unghie torna a vincere, sorpassando nel finale Aron con un bellissimo sorpasso in curva 1.
Tenace
Top numero 5: Paul Aron

Ormai la sua presenza nei top, come nelle prime posizioni in gara, è costante. Aron rosicchia punti sia in gara1 che in gara2 a Maloney, e porta a casa un altro bel podio. Tuttavia, rimane un po’ l’amaro in bocca per il sorpasso subito da Colapinto all’ultimo giro della Sprint Race, mentre era in testa.
Costante
Menzione onorevole: Victor Martins

Dopo una qualifica deludente, Victor compie 2 ottime rimonte, e riesce finalmente a conquistare punti nella Feature Race. Non è sicuramente il Martins che ci aspettavamo, ma la sua prestazione nella gara domenicale può essere di buon auspicio per il resto di una stagione iniziata molto male.
Mr. rimonta
Ma non è tutto oro ciò che luccica; arrivano i bocciati!
Flop numero 1: Oliver Bearman

Che occasione sprecata! Il disastro della domenica pesa tantissimo sia sul campionato, che sull’esito finale di un weekend che sino a li stava andando anche bene.
Ollie è ora 20° in classifica a 6 punti conquistati, un bottino davvero troppo povero per un pilota dalle sue potenzialità e caratteristiche.
Spento (Come il suo motore).
Flop numero 2: Zane Maloney

Il 3° posto al sabato è sicuramente un buon risultato, ma alla domenica non è neanche l’ombra di quello che è stato in sprint race. Distrugge le gomme e si innervosisce dietro a Stanek per praticamente tutta la gara, perdendo il treno dei primi e rimanendo sulle uova negli ultimi giri. In fin dei conti questo 0 pesa ma non troppo in termini di classifica, ma rimane comunque uno 0.
Timido
Flop numero 3: Taylor Barnard

Poteva essere nei top, ma la leggerezza commessa allo start della sprint gli costa carissimo.
Bisogna ammettere che, forse, al pit stop in feature race ha avuto un po’ di sfortuna, dopo essersi ritrovato ultimissimo del gruppo. Sicuramente non il massimo, soprattutto quando il tuo compagno di squadra sale sul podio lasciandoti quindi da solo a 0 punti.
Sfortunato (ma non troppo)
Flop numero 4: Dennis Hauger

Al sabato gli vengono tagliate le gambe al primo giro, quindi non è giudicabile, ma alla domenica soffre una partenza non ottimale e non sembra mai in ritmo per tornare su quelli davanti. Dopo il DNF dell’Australia, probabilmente, ci voleva un risultato diverso.
Assente
Flop numero 5: Kush Maini

Il confronto con Bortoleto questa volta va ampiamente al favore del brasiliano. Kush riesce a guadagnare un punto al sabato grazie alla squalifica di Barnard, ma in feature va di male in peggio, sin dall’inizio con la falsa partenza.
L’indiano oltre ad essere penalizzato finisce pure fuori dai punti, in un fine settimana assolutamente da cancellare.
In ombra
Menzione disonorevole: i pit stop

Vedere una ruota staccarsi dopo un pit stop è una scena che abbiamo già visto e rivisto, ma che non dovrebbe assolutamente mai accadere. Questa volta, poi, accade due volte nello stesso momento, mettendo a serio rischio l’incolumità di piloti e meccanici.
Fortunatamente non è successo niente di grave, ma poteva sicuramente andare molto molto peggio.
Pericoloso

