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WEC | Porsche e Le Mans, uno storico parco giochi

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Porsche ed un passato dominante sul circuito di Le Mans. Anni di successi ed innovazioni tecnologiche nel corso di una storia unica nata da una stretta di mano. Madre di ricordi indelebili nei cuori di tutti gli appassionati

La storia che lega Porsche alla 24 Ore di Le Mans è una storia caratterizzata da numerosi successi ed un dominio assoluto. Il marchio tedesco ad oggi è il costruttore più vincente nella storia della corsa francese con ben 19 successi assoluti contro alle 13 vittorie di Audi e le 9 di Ferrari.

Un racconto che nasce ovviamente con una vittoria ma prima ancora con un accordo tra Auguste Veuillet, importatore francese di auto di lusso, ed i fratelli Porsche.

Fu Veuillet, nel 1950, a convincere i due fratelli ad espandere il loro mercato suggerendo se stesso come importatore del marchio in Francia ma soprattutto consigliando loro di partecipare alla 24 Ore di Le Mans.

Il debutto arrivò l’anno seguente con una sonora vittoria di classe per la Porsche 356 SL Coupé guidata proprio da Auguste Veuillet ed Edmond Mouche. L’anno 1951 segnerà dunque linizio di una lunga storia d’amore tra il costruttore di Stoccarda e il Circuit de La Sarthe. Da allora il marchio diventerà parte integrante della corsa francese centrando la vittoria di classe anche nel 1956 e nel 1966.

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Anni ’70: Porsche tra conquiste ed imbattibilità

Porsche si è sempre dimostrata grande amica e conoscitrice dell’evoluzione tecnica e tecnologica nel mondo delle corse. Proprio negli Anni ’60 infatti, i tedeschi portarono grandi novità per l’epoca quali il metallo leggero utilizzato per i componenti e l’aereodinamica attiva introdotta nel 1969.

La svolta vera e propria arriva però negli Anni ’70. Per ottenere il primo successo assoluto Porsche infatti dovette aspettare fino al 1970, conquistando la vetta di Le Mans con la 917 Kurzheck sotto la pioggia battente caratteristica della cittadina francese. Sempre in quell’anno Porsche non si limitò solamente a vincere ma monopolizzò in tutto e per tutto il podio con la 917 nella versione “coda lunga” al secondo posto e la Porsche 908 sul terzo gradino del podio.

Gli Anni ’70 rappresentano dunque la vera consacrazione della casa tedesca sul circuito di Le Mans. In quegli anni Porsche conquistò ben 5 vittorie assolute dando vita anche ai primi team clienti sempre più interessati alla Porsche 917.

Anni ’80: il Gruppo C nella leggenda

Per tutti gli amanti del Motorsport il Gruppo C rappresenta un vero mito nella storia delle corse a 4 ruote. Grazie alla loro creazione, furono introdotte regole riguardanti il peso massimo dei veicoli ed un limite in merito alla quantità di carburante.

In questi anni, in cui sul circuito de La Sarthe si raggiunsero velocità folli, Porsche confermò di essere la forza più importante di tutta la competizione. Dal 1981 in avanti il costruttore tedesco conquistò numerosi successi consecutivi come nel 1982, anno del debutto per il Gruppo C. Porsche conquistò tutti e tre i grandini del podio dominato da Jacky Ickx a bordo della Porsche 956, prima vettura composta da un telaio monoscocca.

Negli Anni ’80 Porsche ebbe la possibilità di introdurre il cambio manuale ed il cambio a doppia frizione ma anche la trazione integrale e la turbocompressione sequenziale.

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Anni ’90: spazio ai clienti

Dopo innumerevoli successi era ora per Porsche di prendersi una pausa dalle corse endurance. Il marchio si ritirò solamente nella sua veste ufficiale lasciando in gestione le sue vetture a numerosi team clienti.

Un passaggio del testimone che continuò la lunga striscia di successi come nel 1994, anno in cui la Porsche 962 dominò il campionato.

Anche nel 1996 e nel 1997 Porsche si impose davanti a tutti grazie alla Tom Walkinshaw Racing che sviluppò la WSC-95 sul motore utilizzato in precedenza dalla Porsche 956. Un trionfo incredibile in entrambi gli anni.

Fiera dei risultati ottenuti dai suoi clienti, Porsche decise di ritornare a competere ai massimi livelli a partire dal 1998. Proprio in quell’anno, in onore del 50esimo anniversario del costruttore, la 911 GT1 conquistò la 16esima vittoria assoluta alla 24 Ore di Le Mans.

Il nuovo secolo:

Dal 1998 in avanti Porsche decise di ritirarsi dalla classe dei prototipi per dedicarsi a pieno allo sviluppo di vetture vincenti anche nelle classi minori del WEC.

Per questo motivo, dopo il ritorno nella classe regina annunciato per la stagione 2011, la divisione sportiva di Porsche venne rifondata da zero. Inoltre le nuove regole imposte dalla FIA complicavano ulteriormente lo sviluppo della Porsche 919 Hybrid.

La vettura venne creata ad hoc attorno ai piloti selezionati che furono al centro del progetto. La vittoria però tardava ad arrivare costringendo la casa di Stoccarda ad aspettare fino al 2015. Trionfo assoluto conquistato per tre volte di fila completando una tripletta unica dal 2015 al 2017.

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Ora però è tempo di parlare della storia recente e della 101esima edizione della 24 Ore di Le Mans che si presta a diventare una delle più combattute degli ultimi anni.

Porsche che si presenterà al via dell’evento francese in grandissime forze. Reduce dalla vittoria di Jota alla 6 Ore di Spa, il marchio tedesco schiererà ben 3 Porsche 963 ufficiali, accompagnate come di consuetudine dalle private Proton Competition e Jota Sport.

La casa di Stoccarda riuscirà a conquistare il 20esimo successo assoluto sul suolo francese?

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