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WEC | Lotterer con un occhio al passato, ma anche a Le Mans

Al pilota Hypercar Porsche, André Lotterer, è stata fatta un’intervista da fiawec.com. In quest’ultima, il pilota tedesco, ha dato un bilancio della sua carriera fino ad ora, senza però escludere le speranze per la prossima 24h di Le Mans.

Al 42enne di sicuro non mancano argomenti passati di cui parlare. Lotterer, infatti, ha vinto ben 1 campionato Super Formula e 2 Super GT. Se però togliamo la nostra lente d’ingrandimento dal Giappone, il tedesco ha altrettanti campionati e vittorie di cui vantarsi. Infatti, quest’ultimo ha all’attivo 1 titolo WEC e 3 24h di Le Mans, tutto con Audi.

Proprio guardando a questi risultati, Lotterer comincia la sua intervista dicendo: “Penso che, se guardo indietro, quello che i miei genitori hanno fatto per me, tutti i sacrifici che la mia famiglia ha fatto per farmi avere successo è qualcosa di cui possiamo essere tutti orgogliosi insieme e ne è valsa la pena”.

“Puoi dare per scontato che le persone investano su un ragazzo di 12 o 13 anni, creando debiti, e il fatto che tu abbia trasformato tutto ciò in una carriera di successo, beh, già questo è qualcosa di cui essere felici. Tutto il resto è sicuramente un extra e spero che arrivino altre vittorie a Le Mans.”

“La prima vittoria a Le Mans e il modo in cui è avvenuta, il mio tempo lì è stato abbastanza epico. Ma anche quello che ho fatto in Giappone, sai, sono andato lì per un anno e poi ci sono rimasto 15 anni! “

Dopo questo flashback nella sua carriera, Lotterer inizia a guardare avanti. Lo fa, in particolare, parlando della prossima 24h e di un eventuale ritiro.

A proposito Lotterer dice: “Cerco solo di guardare indietro e essere soddisfatto. Ma sai, i piloti di corse, vuoi sempre di più, forse avrei potuto fare questo o quello, ma poiché la nostra mente vuole sempre competere e ottenere di più, forse guarderai a qualche altra opportunità. “

“Non mi sono prefissato un’età (per ritirarmi). Voglio ancora correre… forse 10 anni fa pensavo che mi sarei ritirato a 45 anni. Ma quello che so è che se sarò ancora veloce e bravo a 45 anni, allora perché non continuare?”

In un'intervista rilasciata a fiawec.com, André Lotterer ha ripercorso la sua carriera e si è posto degli obiettivi per la prossima 24h.
Lotterer sul podio al Fuji con i compagni Estre a Vanthoor

Durante l’intervista gli viene chiesto se lui si definisce il Jacky Ickx del 21esimo secolo. E Lotterer risponde così: “Non so se posso accettarlo perché è una persona così carismatica e leggendaria”.

“Quindi, avvicinarmi a lui mi fa sentire molto onorato, naturalmente. Quando l’ho incontrato per la prima volta a Le Mans anni fa, gli ho detto, ‘ehi, sono cresciuto in Belgio e sono un tuo grande fan.’ Poi, prima di rendermene conto, andavamo a cena insieme quando ero in Belgio, o ci vedevamo a Monaco.” continua il tedesco.

“Ho davvero molto tempo per Jacky come persona, ma rispetto immensamente anche la sua carriera, la versatilità e quello che ha fatto. Ma anche, come persona, è davvero un essere umano impressionante.”

Nella 6h di Spa 2024, Lotterer, ha voluto rendere omaggio a Ickx. Infatti il tedesco ha deciso di usare un casco in onore di quest’ultimo. Questa scelta ha voluto commentarla così: “Ho corso con i suoi colori in un casco che assomiglia al suo, con il blu e il mio design sulle linee bianche. Gli ho detto, lo farò. È bello avere il suo supporto.”

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