Grande prestazione per il neozelandese Scott Dixon che vince il GP di Detroit, 2° Ericsson e 3° Armstrong; male per Newgarden e Palou.
Si conclude così il GP di Detroit con una magnifica prestazione del neozelandese Scott Dixon con un’altra firma all’insegna delle strategie e del risparmio del carburante. Secondo posto per lo svedese Ericsson che agli ultimi giri riuscì a superare Marcus Armstrong che completa il podio.
Malissimo per Josef Newgarden, vincitore dell’ultima Indy 500, che si ritrova a fine gara in 26° posizione, mentre per McLaughlin pole man ad Indianapolis in 20° posizione. Per il campione in carica Alex Palou 16° piazza nonostante il secondo posto in qualifica, complice una gestione delle gomme non al top.
Malissimo per il pole man Colton Herta che da primo della griglia si e è ritrovato dopo 100 giri della gara in 19° posizione complice anche un suo errore durante la corsa ed anche un pessimo passo gara.
RESOCONTO GARA
Partenza caotica: bandiera gialla subito!
Partenza del Gp di Detroit all’insegna della bandiera gialla a causa di una grossa carambola in curva 3: un tamponamento a catena che ha coinvolto Pourchaire, Power, Lundgaard, O’Ward, Lundqvist e Rossi. A rimetterci più di tutti è proprio Will Power che si ritrova con l’alettone posteriore danneggiato. Prima caution della gara!
Nel mentre nei primi giri della corsa, Alex Palou ha avuto un calo vertiginoso delle prestazioni a causa della bandiera gialla, del quale ha perso svariate posizioni rispetto alla griglia di partenza.
Seconda Caution: altra bandiera gialla!
Al 16° giro un’altra caution è stata chiamata dalla direzione di pista: un altro incidente dove vi sono stati coinvolti tre vetture: Castroneves, Simpson e Ferrucci dove quest’ultimo, in un tentativo azzardato di sorpassare il brasiliano, lo tocca mettendolo a muro mentre, il rookie Kyffin Simpson non riesce ad evitarlo, prendendolo in pieno.
Terza Caution a Detroit!
Dopo esattamenter 8 giri dalla bandiera gialla, Rasmussen accusa dei problemi al motore Chevrolet della sua vettura, costringendolo al ritiro. Infatti il danese è l’unico ritirato della gara a Detroit.
Quarta bandiera gialla: McLaughlin a muro!
Detroit è diventata una trappola mortale dove ogni minimo errore si paga a caro prezzo: infatti ad esserne vittima di tutto ciò è Scott McLaughlin che nonostante il momentaneo secondo posto non è riuscito a gestire la frenata in curva 1 dove va lungo a contatto con il muro, colpendolo con la fiancata destra della vettura.
Un grosso spavento è avvenuto nella pit lane dove durante il pit stop di Newgarden, il pilota in uscita dalla sua casella dei box è passato sopra alla pistola di un meccanico del team Rahal, dal forte rimbalzo l’oggetto ha colpito il meccanico che era lì nei paraggi: per fortuna nulla di serio per lui, solo una forte botta alla gamba.
Quinta e sesta Caution in Michigan
Al giro 46 Colton Herta va a muro dopo un vano tentativo di superare Palou e Voutier, in curva 9 dove per un sottosterzo non è riuscito a controllare la sua vettura portandola a muro, chiamando per l’ennesima volta la pace car. Sempre al giro 53 in curva 3 un’altra carambola che coinvolge Lundgaard, Grosjean ed Armstrong per fortuna l’incidente è stato sgomberato prontamente dagli addetti alla sicurezza di Detroit.
CLASSIFICA A META’ GARA

Sesta e settima bandiera gialla: le ultime di questa corsa!
Al giro 64 McLaughlin crea un contatto con Sting Ray-Robb portando quest’ultimo a muro alla curva 7; mentre al 70° giro uno sfortunato Newgarden colpisce Alex Palou in curva 3 creando l’ultima caution di questa tumultuosa ma appassionante gara.
Ultimi giri e bandiera a scacchi!
Dopo una serie di 7 Caution create in questa gara a Detroit (proprio come l’anno scorso), nell’ultima parte della gara si sono creati delle situazioni interessanti soprattutto nelle prime piazze della classifica: grande strategia nel team Andretti dove Dixon ed Armstrong decidono di collaborare assieme, con una strategia di “fuel saving” per non dare spazio ad Ericsson, strategia che in parte a pagato ma solo dalla parte di Dixon poiché il compagno di squadra a pochi giri dalla fine si fa superare dallo svedese, il quale nonostante tutto non è riuscito ad arrivare alla prima posizione.
Si conclude così il GP di Detroit con il trionfo di Dixon, seguito da Ericsson e terzo Armstrong che dopo pochi metri dalla linea del traguardo parcheggia la sua vettura per via della benzina finita. Male per Newgarden 26° dopo pessime strategie e un contatto con il muro a metà gara che gli ha compromesso la sua corsa. Per Palou 16° posizione dopo una gara difficilissima tutta ricostruita dopo il calo di prestazioni nei primi giri di gara: grande prestazione per il pilota Arrow McLaren Pourchaire che nonostante il problema all’assetto riesce a portarsi a casa una buona 10° posizione.
Malissimo per Colton Herta che da primo si ritrova in 19° posizione a causa di una gara non delle migliori per il pilota Andretti.
CLASSIFICA FINALE


