In una prova libera molto poco produttiva a causa della pioggia, a svettare è Lando Norris, seguito dalle Ferrari di Sainz e Leclerc. Arretrato Verstappen, non del tutto a suo agio con la vettura.
L’inizio… tempestoso
Nei primi minuti della FP1, la pit lane è stata chiusa per asciugare, o quantomeno rimuovere, delle grandi pozzanghere rimaste sul tracciato nel primo settore. Un’ora prima dell’inizio della sessione è caduto un acquazzone violento con tanto di grandine.

Dopo 10 minuti, torna la pioggia. Situazione che sembra complicarsi sempre di più, con la pista che va anche a sporcarsi con il fogliame. Restano grandi pozze in curva 1 e 2, in pista girano solo Safety e Medical Car.

La ripartenza
Dopo 21 minuti persi, la pit lane si riapre, cogliendo i piloti impreparati. Il primo a scendere in pista è Sir Lewis Hamilton, con gomme intermedie. Il britannico subito si lamenta di grip molto basso.
Scendono in pista anche altri piloti, tra cui Norris e Bottas. Quest’ultimo, al momento del pit-stop per passare alle intermedie dalle full wet, non ha avuto una sosta veloce, mostrando ancora i problemi della Sauber ai pit-stop.
Poco dopo la metà sessione, l’altra Sauber, quella di Guanyu Zhou, è ferma tra il primo e secondo settore. Il pilota cinese ha subito un aquaplaning, danneggiando la sospensione anteriore sinistra.

Bandiera verde: adesso si fa sul serio
A 22 minuti dalla fine, c’è la bandiera verde: le macchine tornano in pista. Il primo giro veloce torna a farlo Hamilton, ma più della metà dei piloti è in azione. Subito dopo, Leclerc fa segnare un super fucsia, con un giro di 1:27.560, battuto poi da Sainz per 75 millesimi; pista in continua evoluzione. Bottas la piazza in terza, molti minuti dopo i giri dei due piloti Ferrari. Ancora nessun tempo ‘vero’ di Verstappen e Norris.
A 6 minuti dal termine avviene l’impensabile: Charles Leclerc scende con le soft. Come lui, anche altri piloti, come i McLaren. I tempi ne beneficiano, ci sono miglioramenti da parte di tutti: il più veloce è Norris, con un giro di 1:24.435, seguito dalle Ferrari. Arretrato Verstappen, due secondi dietro al britannico di McLaren. Nell’ultimo minuto, c’è anche stata la bandiera gialla causata dal testacoda di Bottas. Escursioni fuori pista anche per Stroll e Verstappen.
Classifica finale:

Passion, dedication, hard work.

