George Russell si è detto spaventato dalle velocità massime che le vetture 2026 raggiungeranno con le conseguenti ripercussioni in ambito sicurezza
Alla vigilia del weekend del Canada, la FIA ha presentato tramite i canali social della Formula 1 quelle che saranno le monoposto 2026: la filosofia adottata è quella di una riduzione di peso, larghezza e lunghezza di quest’ultime che avranno di conseguenza una minor resistenza all’aria e la novità dell’aerodinamica attiva in sostituzione del DRS. Grazie a ciò e all’aumento dell’energia elettrica si stima che la nuova generazione di F1 sarà più lenta in curva ma più veloce sui rettilinei rispetto alle macchine attuali.
Riguardo l’argomento si è schierato il pilota Mercedes George Russell, che vede quest’aumento di velocità come un pericolo per la sicurezza: “Le vetture subiranno una svolta importante in termini di prestazioni: saranno particolarmente veloci nei rettilinei, raggiungendo probabilmente i 360 km/h sulla maggior parte delle piste ed è piuttosto impressionante.”
Il britannico, direttore della Grand Prix Drivers’ Association (la quale rappresenta gli interessi dei piloti) chiede alla FIA di esaminare possibili miglioramenti in termini di sicurezza: “La sicurezza dovrà essere probabilmente migliorata perché avere un incidente a 360-370 km/h sarebbe davvero pericoloso.”

I cittadini
Un punto che più degli altri suscita preoccupazione è quello della potenziale pericolosità dei circuiti cittadini come Jeddah e Baku noti per le alte velocità, con Russell che esorta la FIA a riconsiderare quest’ultimi in cado di velocità massime ancora più elevate: “La storia purtroppo ci insegna che prima che si verifichino dei cambiamenti c’è bisogno degli incidenti. Tutti devono fare un lavoro approfondito prima dell’attuazione di questi regolamenti poiché le auto saranno veramente veloci.”
“Quest’ultime avranno così poco carico aerodinamico nei rettilinei che sembrerà quasi di volare in aria; ipotizzando una situazione in cui cominci a piovere in un circuito cittadino mentre si hanno le slick e si sta girando sui 300 km/h orari, ci sono varie considerazioni da fare e domande a cui rispondere…sarebbe veramente duro e pericoloso guidare” ha detto il pilota delle frecce d’argento.
“C’è da dire che la FIA ne è pienamente consapevole e sta esaminando tutti i possibili scenari di quello che potrebbe accadere” ha però ammesso Russell, supportando gli organizzatori.

Prestazioni o sicurezza?
Il britannico ha poi continuato: “Sarà il tempo a dircelo, anche se è vero che le monoposto sono già maledettamente veloci adesso; ci si fermerà mai o si arriverà ai 400 km/h? Questo è ciò di cui hanno davvero bisogno i tifosi? Naturalmente sotto il punto di vista della guida si vogliono le auto più veloci che ti facciano sentire come se fossi a bordo di un caccia, come è accaduto nel biennio ’20-21 e come si sta tornando adesso.”
Per Russell perdere le prestazioni ad alto carico aerodinamico dell’attuale generazione di monoposto sarebbe un degno compromesso se ciò significasse un miglioramento della qualità della sicurezza delle corse, anche se ciò significasse un downgrade a livello di guida: “È vero che sarebbe un peccato perdere parte delle prestazioni della vettura, ma d’altro canto l’ideale sarebbe se ci fosse meno carico aerodinamico e meno aria sporca: non si può avere tutto e bisogna scegliere cosa ottenere. L’obiettivo, per me, è avere gare belle con un alto tasso di competizione tra ogni squadra e pilota” ha concluso George.
- RM, 01/2007
- F2, F3 & F4

