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Alla voce perfezione: Max Verstappen

Max Verstappen ha conquistato in Canada una delle più belle vittorie della sua carriera, poiché ha dimostrato che i suoi successi non derivano solo dalla macchina

Max Verstappen, lo scorso weekend in Canada, ha mostrato ancora una volta la sua superiorità in confronto agli avversari.

I suoi tre titoli consecutivi ne sono una buona prova, ma quello che fa in condizioni mutevoli o quando la sua macchina non sembra delle migliori è ancora più impressionante.

Nel GP del Canada, questa sua capacità di ottimizzare il risultato in qualsiasi condizione è stata messa ancora di più in evidenza.

Il Circuit Gilles Villeneuve non sembrava il posto migliore per la RB20, ma Max, come spesso succede nelle ultime gare, ci ha messo una pezza.

Verstappen, fin dalle qualifiche, ha messo in chiaro che, nonostante una macchina non eccellente, sarebbe stato della partita, riuscendo a ottenere il 2° posto, facendo lo stesso tempo del poleman Russell.

Il GP del Canada

La gara di oggi si è presentata in condizioni molto delicate: l’asfalto era così bagnato che gli Haas hanno osato montare pneumatici da pioggia estremi e hanno ‘volato’ nei primi giri, anche se per loro le gioie sono state di breve durata.

Gli altri sono usciti con le intermedie e hanno dovuto sopportare l’inferno iniziale.

In questa situazione, George Russell ha approfittato della grande visibilità che la sua prima posizione ottenuta il sabato gli ha concesso per aprire la strada nei primi giri della gara.

Tuttavia, quando l’asfalto si è asciugato, sia Max Verstappen che Lando Norris hanno iniziato a ‘volare’ e sembravano avere più ritmo del pilota della Mercedes.

E’ stato proprio in questo momento che Verstappen ha commesso un piccolissimo errore. L’olandese a un certo punto ha dovuto sfruttare la via di fuga della curva 1 e ha ‘ceduto’ qualche metro a Lando Norris, che non ha esitato ad avventarsi su di lui e poco dopo anche su Russell per condurre la corsa.

Fino ad allora la vittoria sembrava essere più vicina a Lando che a qualunque altro pilota. Il suo ritmo, infatti, era incontenibile. Ma tutto è cambiato al 25esimo giro, quando Logan Sargeant ha avuto un incidente all’uscita della curva 4 e ha causato l’ingresso della Safety car.

Norris, in linea di principio, non si è fermato, ma i suoi rivali sì. Un giro dopo, il britannico ha attraversato la pit-lane e ha perso la posizione a favore di Verstappen e Russell.

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Una vittoria (quasi) tutta sua

Quel “passaggio” della leadership a Max Verstappen alla fine è stata cruciale. L’olandese, ora con la pista libera, ha impostato il ritmo da lì in poi e ha saputo gestire l’ultima situazione di ‘pericolo’ della gara.

Infatti, quando Lando Norris ha effettuato la sua seconda sosta – già con l’asfalto abbastanza asciutto – ed è uscito dai box quasi pari a Verstappen.

Dopo quel momento di suspence, la gara per Verstappen è stata tutta in discesa, ed è riuscito così a portare a casa la terza vittoria di fila nel GP del Canada.

In questo caso, i complimenti vanno fatti sia a Max che a Red Bull, che hanno scelto perfettamente il momento in cui fare il pit-stop, in confronto ad un Norris ed una McLaren più in confusione.

Tuttavia, si può dire che la vittoria di oggi ha un alto contenuto del ‘fattore Verstappen‘.

Ci sono infatti due dettagli che indicano il momento che stanno attraversando gli austriaci.

Il primo, che Sergio Pérez non solo non è riuscito a superare il Q1 (e non è la prima volta), ma non è mai stato nemmeno vicino alla zona punti. Il secondo, che Max ha avuto un leggero contatto con il muro a fine gara, il che significa che stava davvero spingendo al limite.

Pista molto bagnata, umida, quasi asciutta, totalmente asciutta… e Max vince ancora. Chi lo può fermare?

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