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Caso Hamilton, Mercedes smentisce le voci di un boicottaggio

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In Canada gli animi tra Hamilton e la Mercedes si sono scaldati, ma Allison ha smentito ogni tipo di boicottaggio da parte della squadra.

Che quest’anno il rapporto tra Hamilton e la Mercedes non sarebbe stato idilliaco come negli anni d’oro era chiaro a tutti. La scuderia di Brackley, ovviamente, rispetta la scelta del suo campione ma non può esserne contenta. Quindi, se con il passare delle gare Russell dovesse ricevere un trattamento “da prima guida” probabilmente nessuno ne rimarrebbe sorpreso. In occasione del GP del Canada, però, la questione è sembrata un po’ più grave, soprattutto per le parole dello stesso Hamilton.

L’inglese, particolarmente arrabbiato alla fine della gara, ha definito la sua come una “prestazione shock”, aggiungendo che la sua W15 si era comportata in maniera molto diversa a partire dalle qualifiche. Per spiegare un weekend sicuramente non perfetto di Hamilton, molti hanno gridato al complotto, affermando che la Mercedes stesse cercando di favorire Russell. Nelle dichiarazioni riportate da formulapassion.it, Allison non ha perso l’occasione per smentire questi rumors, parlando a nome di tutta la squadra.

[Ultimamente] si è cercato di vedere delle cose che non ci sono dietro determinati risultati, come se in qualche modo Lewis avesse uno svantaggio sistematico nel giorno delle qualifiche rispetto al suo compagno di squadra. Questo non è vero e non è giusto [nei confronti della Mercedes]“ ha affermato il direttore tecnico.

Caso Hamilton, Mercedes smentisce le voci di un boicottaggio

Il britannico ha poi spiegato come ogni differenza tra le due vetture sia discussa tra i due piloti, che hanno sempre la possibilità di gareggiare nelle stesse condizioni.

Le vetture sono identiche. L’utilizzo del motore è identico. Se le vetture sono diverse per quanto riguarda l’assetto, questo è dovuto alle diverse indicazioni che il team di ingegneri ha ricevuto dai due lati del box. Ma [sia Russell che Hamilton] hanno la possibilità di avere vetture identiche se lo decidono” sono state le sue parole.

L’unica eccezione è stata quella di Monaco. In quel caso, però, Hamilton sarebbe stato d’accordo consenso alla scelta della squadra.

“In un’occasione, a Monaco, le due macchine avevano un’ala anteriore diversa. Ne avevamo solo una a disposizione. Abbiamo deciso che l’avremmo montata il prima possibile, e che i piloti avrebbero dovuto scegliere tra di loro. Ne abbiamo parlato, e Lewis ha detto che l’avrebbe lasciata a George“ ha concluso.

Le voci, si sa, si rincorrono senza sosta, molto spesso anche senza motivo. Le parole di Hamilton dopo il Canada, però, sono state più dure del previsto. Sulla carta, gli elementi per pensar male ci sarebbero, ma il contesto appare particolarmente inadatto. Davvero Mercedes sarebbe capace di sfavorire Hamilton solo per mettere in buona luce Russell dopo tutto quello che è successo in passato? Se una notizia del genere dovesse essere in futuro confermata, sarebbe davvero una sorpresa.

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